Chiude la metro Baldo degli Ubaldi e la Raggi accusa (ingiustamente) “quelli di prima”

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Venerdì prossimo chiuderà la stazione Metro A di Baldo degli Ubaldi, e resterà chiusa per circa 3 mesi. La motivazione è la revisione contemporanea di tutte le 12 scale mobili e i 7 ascensori.

Dopo la diffusione della notizia in rete, è apparso un inspiegabile post della Sindaca Raggi:
“Dopo vent’anni di mancata manutenzione la nostra amministrazione sta intervenendo per le dovute revisioni di ascensori e scale mobili della stazione metro A Baldo degli Ubaldi.
Un disagio purtroppo necessario dato il totale disinteresse di chi in questi decenni sarebbe dovuto intervenire”.

 

Questo attacco gratuito sa tanto di giustificazione non richiesta che, secondo una locuzione latina (“excusatio non petita, accusatio manifesta”), costituisce un vero e proprio atto di auto-accusa.

Ma qual è la VERITÀ?
La stazione di Baldo degli Ubaldi, insieme a Battistini e Cornelia, è stata aperta al pubblico il 1° gennaio del 2000.

 

Il D.M. 23/85 del Ministero Infrastrutture e Trasporti (MIT), impone per gli ascensori e le scale mobili la revisione generale al 10° e 20° anno dalla prima apertura al pubblico.

Già al momento dell’apertura della stazione quindi, cioè 20 anni fa, si sapeva PER CERTO che doveva essere fatta la Revisione ENTRO il 31 dicembre 2019. Essendo una scadenza calendariale e imposta per Decreto, non è prorogabile.

 

Teoricamente ATAC, sapendo da sempre che gli sarebbero scaduti tutti gli impianti in 3 stazioni, sarebbe dovuta partire con largo anticipo per fare la revisione a singole scale mobili e ascensori, in modo da limitare i disagi e soprattutto NON chiudere la stazione.

Per ora ATAC ha comunicato solo il problema su Baldo degli Ubaldi, ma anche Cornelia è nelle stesse condizioni e quindi a fortissimo rischio chiusura. Per Battistini il problema non si pone, perché a differenza delle altre due la stazione ha anche normali scale fisse ed è poco profonda.

A breve ci saranno quasi 6.000 persone al giorno private della stazione Baldo degli Ubaldi, a cui potrebbero aggiungersi altre circa 14.000 persone per la chiusura di Cornelia.
Un totale di 20.000 passeggeri al giorno buttati per strada a causa dell’incapacità di ATAC di programmare per tempo la NORMALE manutenzione programmata.

E il bello è che ATAC non ci rimetterà nulla perché fattura sui km percorsi dalle Metro (km che anzi potrebbero pure aumentare, non dovendo perdere tempo a fare una o due fermate). Difficile inoltre immaginare un calo sulla vendita di biglietti e abbonamenti, se non in piccolissima misura.

Magra consolazione, il responsabile delle Metro e quello delle scale mobili sono stati già indagati e sospesi dalla Magistratura per un anno.

 

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2 Commenti

  1. Fauno

    Ma se per tutte e tre la manutenzione deve avvenire entro il 31/12, mica penseranno di farle una dopo l’altra? Con questi tempi dichiarati Cornelia e battistini sarebbero realizzate oltre i termini! Che faranno, le chiuderanno dal 1 gennaio o le lasceranno aperte in modo illegale?

  2. Max

    Per Cornelia già le scale mobili e ascensori sono bloccati da giorni senza che abbia visto essuno che vi lavori.

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