Cartolina dal 3° Municipio: gli autovelox diventati cestini dei rifiuti

Autovelox abbandonati 3 Municipio 4

Erano stati presentati in pompa magna dall’allora presidente del Municipio Bonelli e da tutto il suo staff: faremo scuola sul controllo del traffico e della velocità, avevano detto. E invece è stata la solita scuola di incuria e menefreghismo.

I totem installati nel 2012 in molte strade, da via Rapagnano a viale Jonio, da via delle Vigne Nuove a via Pian di Scò, sono uno dei simboli dell’incuria di questa città, dove un progetto non si riesce a tenere vivo per più di un anno. Come nel caso della palestra del Parco del Pineto, di cui vi abbiamo parlato qui, anche questa era una buona idea. Ma le idee vanno portate avanti, non lanciate e poi abbandonate.

Cosa pensa il cittadino medio sfrecciando a 100Km/h davanti a questi ex spauracchi? Che tanto a Roma va tutto così e che le regole non è necessario rispettarle.

Autovelox abbandonati 3 Municipio 3

Autovelox abbandonati 3 Municipio

Autovelox abbandonati 3 Municipio 2

Ne avevano montati ben 43, per un costo di oltre 30mila euro. E ora dovrebbero quanto meno rimuoverli, perché lasciati così provocano solo l’effetto opposto. Invitano quasi a correre.

Eppure all’inizio diedero buona prova: i vigili avevano fatto dei test. Su viale Jonio il 75,8% delle auto superava i limiti. Dopo l’installazione degli autovelox la situazione era ribaltata: il 62% dei veicoli non oltrepassava i 50km/h. Per i pochi mesi di funzionamento furono elevate 29.915  multe per un incasso di 9,5 milioni di euro.

Poi tutto finito. Nessuno si è più curato di far sapere alla cittadinanza cosa fosse successo, perché quei totem siano lì a mostrare tutta la loro inutilità.

O anzi no, forse uno scopo ce l’hanno ancora: raccolgono i rifiuti!

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Una risposta

  1. alvin svicre:Cito Pepito che il 26/10/2012 alle 00:02 svicre:Boh c’entusiasmen x un video ma un cinghiale per carite0 senza nulla togliere al fotoreporter ed al soggetto “il cinghiale” ma second me sem messi MALE …MALE!!p.s. pensiero strettamente personale!!!Col senno di poi mi rendo conto che forse il mio entusiasmo e8 andato un po’ sopra le righe.Avevo visto solo le foto, non il Video. E siccome la pericolosite0 di un cinghiale selvatico e8 nota, ne avevo tratto le conclusioni conseguenti. Il Video ha poi ridimensionato l’audacia dell’impresa, vista la paciosite0 della bestiola che in seguito mi e8 stato detto si trattasse di un esemplare allevato , quindi aggressiva quanto un’oca o un maiale. Insomma ho preso un abbaglio. Succede!

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