Viadotto Magliana: il Campidoglio non c’entra nulla (!?!)

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Il mistero dei lavori infiniti sul viadotto della Magliana è stato in parte svelato. Grazie ad un post della consigliera Monica Montella (M5S) veniamo a sapere che il ritardo nella conclusione dei lavori è dovuto ad un corrimano d’acciaio che la ditta sta avendo problemi a reperire.

Ma leggiamolo per intero questo post, perché la questione del corrimano appare davvero la minore.

 

Sui lavori che interessano il Viadotto della Magliana occorre fare un po’ di chiarezza.
I rallentamenti riscontrati non sono, in alcun modo, imputabili al Campidoglio, bensì all’impresa aggiudicataria dell’appalto che ha avuto problemi nel reperire un corrimano d’acciaio dalla ditta fornitrice.
Un ritardo per cui Roma Capitale ha celermente chiesto e ottenuto l’applicazione delle sanzioni stabilite nel contratto di aggiudicazione stipulato tra l’Amministrazione capitolina e la ditta responsabile dei lavori, che sta pagando penali ammontanti a circa 700 euro al giorno.
Come riferitoci oggi in Commissione trasparenza dai tecnici del Dipartimento SIMU, i lavori per la messa in sicurezza del Viadotto saranno ultimati entro il 30 gennaio 2019.
Stiamo compiendo tutti gli sforzi di nostra competenza per restituire alla città un’arteria stradale di fondamentale importanza per la mobilità capitolina.

 

 

Capito come? I rallentamenti a cui sono costretti migliaia di cittadini ogni giorno a partire almeno dalla metà del settembre 2018 “… non sono, in alcun modo, imputabili al Campidoglio …”. È tutta colpa della ditta che sta eseguendo i lavori e che per questo sta pagando la bellezza di 700 euro al giorno.

Viene da chiedersi: ma si può essere più irresponsabili di così? Ma non si rendono conto gli esponenti del M5S, a tutti i livelli, che non può essere ogni volta colpa di qualcun altro: è colpa del governo precedente, oppure dei burocrati al soldo del PD, oppure dei cittadini o della ditta che sta facendo i lavori. Insomma gli esponenti del M5S non hanno mai alcuna responsabilità nei problemi cittadini ed infatti per noi costoro, nella stragrande maggioranza dei casi, sono dei totali irresponsabili.

 

Evidentemente la consigliera Montella non si rende conto di quanto sia ridicola la tesi da lei sostenuta. Come infatti abbiamo già documentato in passato, i lavori sul viadotto sono iniziati a metà agosto e la prima fine lavori era prevista per metà settembre. Poi c’è stata una serie di spostamenti del fine lavori fino al Natale scorso, quando il previsto termine dei lavori non è stato più comunicato e da allora il sito #StradeNuove mostra l’intervento come ultimato.

Dobbiamo forse credere che il ritardo nella fornitura di un corrimano può causare quattro mesi di ritardo dei lavori in un’arteria fondamentale come la Roma-Fiumicino? Non sarà forse che l’assessorato ai LLPP retto da Margherita Gatta non è stato in grado di avere il benché minimo controllo sui lavori ed ha subito, e continua a subire, le inefficienze della ditta senza alcuna capacità di reazione?

Si rende conto la consigliera di quanto poco possa interessare ai cittadini che la ditta sta pagando una (ridicola) penale giornaliera mentre loro perdono ogni giorno ore imbottigliati nel traffico?

Lo capisce la consigliera quanto sia ridicolo il suo affermare che stanno compiendo “… tutti gli sforzi di nostra competenza …” (ma come parla?) quando da un mese di lavori si è passati ad oggi a cinque mesi e non si sa ancora quando la cosa finirà? Se infatti tutti i loro sforzi portano a tali risultati viene da consigliargli di lasciar perdere che le cose probabilmente andrebbero meglio.

 

Riguardo la nuova fine prevista dei lavori, dal post della consigliera Montella essa appare fissata al 30 gennaio p.v., ma tanto per mantenere la confusione, il sito internet Infomobilità Roma parla invece del 15 gennaio:

 

 

 

Staremo a vedere come andranno le cose tenendo bene a mente che sia come sia il Campidoglio non c’entra nulla.

E che si chiamano Pasquale loro?

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1 Commento

  1. andrea montani

    non è l’onestà il punto fondamentale x la gestione delle attività del “nuovo” corso della politica romana ma la competenza. Che le persone con responsabilità pubbliche devono essere oneste, prima e durante il loro mandato, è insito nella loro candidatura (e se poi non lo sono lo devono pagare a duro prezzo), ma che siano capaci è la caratteristica principale. Sono loro al servizio dei cittadini e con le loro capacità devono farci vivere meglio la ns città, ma mi sembra che a vedere i risultati finali anche questi a non non danno nulla.

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