Un Sindaco troppo distratto

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marino

Noi abbiamo sempre cercato di mantenere una posizione “laica” nei confronti del Sindaco Marino, riconoscendogli i meriti indubbi per aver scoperchiato pentole piene di malaffare accumulato per decenni, ma anche rimproverandogli le tante (troppe!) occasioni sprecate per cominciare a cambiare faccia a Roma (sui writer, sulla cultura, sui rifiuti, ecc.).

Non possiamo però non rimanere basiti (BASITI!) nel leggere che il Sindaco ha deciso di andare a Filadelfia ad incontrare il Pontefice, lì in visita.

Ma come, dopo tutte le polemiche, tutt’altro che campate in aria, per la prolungata assenza del Sindaco durante l’estate, ora Marino ritiene il caso di assentarsi di nuovo qualche giorno per incontrare il Papa che altrimenti potrebbe vedere semplicemente attraversando il Tevere???

Già la giustificazione del Sindaco per l’assenza estiva (“Non c’era davvero nessuna emergenza …”) non era parsa minimamente convincente, vivendo Roma emergenze quotidiane per il traffico, i rifiuti, l’inquinamento, l’abusivismo, il trasporto pubblico, la micro-delinquenza, ecc., che il Sindaco se ne renda conto o meno. Ma la decisione di assentarsi di nuovo dalla città per un motivo che appare quasi futile la troviamo davvero irresponsabile e segno di quanto poco Marino tenga a Roma e creda nelle possibilità di successo del suo governo.

Consiglieremmo al Sindaco Marino di ritornare sulla propria decisione, presa evidentemente senza considerare bene le circostanze. Ma già sappiamo che con tutta probabilità non lo farà, dando ancora una volta prova della cocciutaggine che costituisce probabilmente il suo maggior limite.

Un conosciuto adagio recita: “l’occhio del padrone ingrassa la merce“, intendendo che anche quando la presenza del titolare di un’attività sembrerebbe inutile, in realtà non lo è mai. Che qualcuno provi a spiegarlo al Sindaco.

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  1. adriano

    Dalla pagina fb del sindaco:
    “Vedo che, come ogni volta, un mio viaggio si trasforma in polemica. Vediamo di fare chiarezza: domani partirò per New York, dove incontrerò in Consolato i filantropi e mecenati a cui porterò progetti immediatamente cantierabili di restauro delle bellezze della nostra città: dal Mausoleo d’Augusto alla Cisterna delle Sette Sale. A New York in quei giorni incontrerò anche Michael Bloomberg oltre ad alcuni imprenditori del settore immobiliare che voglio interessare all’alienazione del nostro patrimonio. Poi raggiungerò Philadelphia, che in quei giorni ospiterà il Papa. L’invito mi è arrivato dal sindaco, con cui ho parlato a lungo dell’accoglienza, vista l’esperienza di Roma in questo ambito e il Giubileo alle porte. Questo è quanto. Ma aggiungo una cosa, non di poco conto: io sarò ospite, dunque i romani non pagheranno un euro per la mia trasferta. Un viaggio per riportare a Roma accordi e finanziamenti. Questo è il mio obiettivo. Quello di chi critica è probabilmente, ancora una volta, creare confusione e fare disinformazione.”

    Commento: più che un sindaco si direbbe un piazzista. Presto, qualcuno che gli spieghi che in città ci sono problemi un filino più gravi che richiederebbero lui rimandasse o demandasse gli incontri con filantropi e mecenati!!!

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