Un requiem (figurativo) per il delegato alla ciclabilità

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Aggiornamento delle ore 16.00. Dopo il nostro articolo che potete leggere qui sotto, Paolo Bellino è stato costretto a chiarire di aver lasciato l’incarico di Delegato alla Ciclabilità. “Troppi scontri con la burocrazia” scrive in un post pubblicato poco fa sul suo blog.

 

 

rotafixa

 

Due giorni fa siamo usciti con un pezzo intitolato “Abbiamo perso il delegato alla ciclabilità?“. L’idea era di sollecitare un po’ provocatoriamente il delegato, Paolo Bellino, notoriamente uno che non le manda a dire, per farsi dare qualche aggiornamento sul suo operato. L’altra volta era successo lo stesso e l’interlocuzione l’avevamo avuta, senza neanche prenderci troppi improperi (non che ce ne freghi particolamrente, essendo noi sempre interessati al merito delle questioni più che ai fiocchetti).

L’altro giorno non c’è stato invece alcun riscontro da parte di Bellino, né sulla sua pagina facebook né dal suo account twitter. Curioso, abbiamo pensato, ma d’altronde come si dice: “chiedere è permesso, rispondere è cortesia”, e aspettarsi cortesia dal Bellino è forse troppo.

Come però preannunciavamo nel pezzo, era nostra intenzione partecipare all’incontro pubblico che Bellino a marzo aveva fissato per ogni ultimo venerdì del mese. A fine marzo l’incontro c’era stato mentre a fine aprile Bellino l’aveva cancellato per impegni personali, comunicandolo dalla sua pagina facebook. Non avendo egli scritto più nulla sul suo facebook ci chiedevamo se l’incontro di maggio ci sarebbe stato e l’unico modo di verificarlo era presentarsi all’appuntamento ieri, in via Capitan Bavastro alle 17.

Noi l’abbiamo fatto e, non sapendo dove tale incontro si sarebbe tenuto, abbiamo chiesto informazioni alla portineria dell’assessorato. Chiedendo dell’incontro con i ciclisti, organizzato da Paolo Bellino, ci è stato subito risposto: “Bellino? Ma veramente è un bel po’ che non si fa più vedere”. E inoltre: “Prima lo vedevamo sempre anche perché lasciava la sua bici nella rastrelliera all’interno dell’assessorato”. Dell’incontro poi i custodi non sapevano proprio nulla per cui gli abbiamo chiesto se potevano informarsi presso l’assessorato, ufficio dove Bellino era impiegato. Allora chiamano l’assessorato al telefono e gli viene detto che Bellino non lavora più lì ma che non avevano ulteriori informazioni.

Comprensibilmente sorpresi ci avviamo verso l’uscita dove casualmente ci imbattiamo in Enrico Stefàno, Presidente della commissione mobilità, a cui chiediamo conferma della cosa. Stefàno ci conferma che effettivamente Bellino non è più il delegato alla ciclabilità, senza però poterci dare ulteriori spiegazioni. Lui sta andando via, anche noi siamo un po’ di fretta per cui prendiamo la notizia per quello che è al momento.

 

Sono molte le riflessioni che questa brutta notizia ci ispira. Non che fossimo degli appassionati di Bellino, ma avere uno sfegatato per la bici come delegato alla ciclabilità garantiva un impegno sincero in una certa direzione.

Anzitutto questa è l’ennesima dimostrazione della cronica incapacità dell’attuale amministrazione di scegliere le persone. Che Bellino non fosse la persona più indicata per un ruolo “politico” come il delegato alla ciclabilità lo hanno detto a suo tempo tutti ma nonostante ciò l’assessore Meleo è andata avanti per la sua strada firmando un atto di nomina imbarazzante.

Dopo la nomina poi mai che l’assessorato abbia dato visibilità o valorizzato il lavoro che pur Bellino stava facendo, rimanendo il facebook personale del delegato l’unico punto d’informazione.

Infine c’è da restare sgomenti davanti al silenzio assordante che ha evidentemente accompagnato la “scomparsa” o rimozione del delegato. Nessuna comunicazione dall’assessorato, a definitiva certificazione del pochissimo conto in cui la figura del delegato veniva tenuta. Che ci sia un delegato alla ciclabilità o che non vi sia per l’assessorato fa lo stesso quindi.

Davvero un bel modo di declinare i termini “trasparenza e partecipazione”, verrebbe da dire, ma con certi personaggi dell’amministrazione (la gran parte diremmo) ci siamo perfino stancati di ripeterlo. Diciamo che essendo stata lei a nominare il delegato Bellino, sarebbe davvero il caso che la Meleo si sforzasse di comunicare qualcosa riguardo alla sparizione del delegato stesso. A seguire, ma anche in sostituzione, sarebbe buona cosa che anche il Sindaco Raggi parlasse di quello che sta accadendo ad una componente della mobilità importante come la ciclabilità, approfittando dell’uscita di domenica del nuovo attesissimo “La Sindaca informa”.

 

Immaginiamo che molti grillini ci troveranno troppo polemici con l’amministrazione per un accadimento che prima o poi verrà spiegato. Ma se loro sono disposti ad aspettare sine die qualche parola di conforto dai loro guru, noi che teniamo più alla città ed ai cittadini che al benessere del MoVimento pensiamo che si debba essere molto esigenti nei confronti di coloro che si sono fatti eleggere con la promessa che tutto sarebbe cambiato. Per questo pretendiamo che al più presto qualcuno dell’amministrazione ci spieghi che fine ha fatto il delegato alla ciclabilità ma soprattutto che fine farà il lavoro che lui stava svolgendo.

Se infatti abbiamo qualche curiosità su come sia finito il rapporto tra Bellino e l’amministrazione, molto di più ci interessa sapere come e quando si intende individuare un nuovo delegato. Escludendo infatti che la ciclabilità non sia più tra le priorità dell’amministrazione, si dovrà trovare qualcun altro che se ne faccia carico. Ebbene l’auspicio è che questa volta l’amministrazione ascolti i cittadini e le associazioni che hanno manifestato interesse al tema, individuando un nuovo delegato che da una parte sia in grado di dialogare proficuamente un po’ con tutti e dall’altra sia capace di ascoltare i suggerimenti e le richieste dei cittadini.

Dal nostro punto di vista il nuovo delegato dovrà differenziarsi dal precedente in almeno un punto fondamentale: dovrà essere qualcuno che crede convintamente nella necessità di un bike sharing cittadino e si dovrà impegnare allo strenuo per spingere il più possibile affinché la riforma dei cartelloni pubblicitari vada in porto finanziando finalmente, tra le altre cose, proprio il nuovo bike sharing cittadino.

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1 Commento

  1. Michelangelo

    Sembra ci sia maggior interesse per i cartelloni pubblicitari e gli arredi relativi al Bike Sharing che non per la Ciclabilitá in toto.
    M!

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