Farmer’s Market Garbatella: altro capolavoro di Cafarotti?

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C’è un Farmer’s Market alla Garbatella, in via Passino, e ci dicono molto apprezzato dall’utenza.

È lì dal 2013, istituito tramite bando dalla Giunta Alemanno per trovare una collocazione ai banchi del Farmer’s Market di Testaccio.

Il bando è però scaduto il 16 aprile di quest’anno e, incredibile a dirsi, l’amministrazione comunale non ne ha ancora predisposto uno nuovo per consentire al mercato di proseguire ad operare in continuità. Tant’è che in assenza di decisioni diverse, il mercato è previsto chiudere intorno a metà maggio.

Tutti si aspettavano una proroga da parte dell’amministrazione comunale, in particolare gli organi del Municipio VIII, il presidente  Ciaccheri e l’assessore Capone, che stanno seguendo la vicenda fin dall’inizio del loro mandato. Ci sono però le recenti dichiarazioni che l’assessore Cafarotti ha voluto affidare ad un video sulla sua pagina facebook che non fanno ben sperare. Questo il testo allegato al video:

Gira da qualche giorno sui social un allarme chiusura del #FarmersMarket di via Francesco Passino alla Garbatella.

Per rassicurare tutti, voglio dissipare punto per punto i “timori” paventati dal Municipio:

– Il Campidoglio non ha nessuna intenzione di chiudere il Farmer’s Market #Garbatella, anzi! Questa Amministrazione ha messo al centro le realtà di vendita diretta da parte dei produttori agricoli, tanto che noi per primi abbiamo approvato un Regolamento specifico a tutela di operatori e consumatori per valorizzarne tutte le potenzialità.
Noi li vogliamo aperti e funzionanti, e il nostro impegno in questo senso è totale.

– Nel caso del mercato di via Passino, in vista della scadenza della concessione, abbiamo doverosamente verificato le sue condizioni strutturali. È venuta fuori l’inadeguatezza dell’impianto antincendio, oltreché l’urgenza di interventi manutentivi. Due “cosette” non di scarsa importanza, ne converranno anche il Presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri e il suo Assessore al Commercio. O almeno ce lo auguriamo, in virtù del buon senso che invocano a gran voce.

– Si può rischiare, quindi, la sicurezza e incolumità di 200 operatori e dei cittadini che frequentano il mercato? Sicuramente no. Direi che vale la pena dare corso ai necessari adempimenti per far brillare di nuova luce quest’eccellenza territoriale, proprio in prossimità del centenario di Garbatella.
Tocca sempre a noi sistemare qualunque rogna ci abbiano lasciato in eredità.

– E lo facciamo in ossequio a legalità, trasparenza e sicurezza. Ciò significa, come avvenuto per il Farmer’s di San Teodoro, l’affido della gestione dei servizi tramite un bando pubblico.

– Vi dirò di più: le tempistiche che abbiamo fissato per la soluzione della questione sono stringenti. Ho chiesto personalmente agli uffici di espletare la procedura di bando entro il prossimo 30 giugno. Soprattutto, ho chiesto un bando che assegni al vincitore anche la messa a norma degli impianti. Mi auguro che stavolta la burocrazia non sia zavorra.

– Trovata la soluzione, che è la cosa più importante, non sarebbe male un po’ di onestà intellettuale da parte di chi fa opposizione perdendo di vista il bene comune, che è la valorizzazione del territorio e della collettività. In questi mesi, Ciaccheri e il suo Assessore sono stati puntualmente informati della situazione e del work in progress. Ma hanno preferito e gridare alla chiusura. Oltre che una #fakenews, è scorretto.

– Lo ripeto: noi vogliamo tenere aperto il Farmer’s Market Garbatella e perfezionare questa straordinaria esperienza imprenditoriale e di inclusione sociale. Questa è la nostra volontà, ci auguriamo che il Municipio ci segua.

 

 

Pur non essendo molto addentro alla storia, ci sono diversi punti delle dichiarazioni di Cafarotti che fanno a pugni con la logica.

Anzitutto come fa a dire che loro non vogliono chiudere il mercato se dopo afferma che vanno inderogabilmente effettuati degli interventi che ne comporteranno la chiusura, se non altro per non mettere a repentaglio le vite di operatori e clienti?

Che senso ha poi aspettare la scadenza della concessione per accorgersi delle gravi carenze di sicurezza e dei rischi connessi? Forse che durante la validità della concessione tali rischi non c’erano?

Con che coraggio Cafarotti parla poi di tempistiche stringenti per la soluzione della questione quando la data di scadenza della concessione si conosceva fin dall’inizio e non aver predisposto per tempo un bando per il rinnovo della concessione è una gravissima mancanza dell’ufficio guidato da Cafarotti.

In merito a quest’ultimo punto, la solita spocchiosa baldanza dell’assessore avrebbe dovuto lasciare il posto a doverose scuse per aver clamorosamente bucato una scadenza tanto importante. A causa infatti di tale negligenza vi saranno numerosi operatori che per mesi non potranno più esercitare la loro attività, con pesanti ripercussioni sulle vite loro e delle loro famiglie.

 

Siccome poi il post dell’assessore ha raccolto diversi interessanti commenti, ne riportiamo di seguito alcuni tra i più significativi.

 

Caro Assessore che li risponde a questo suo video è il Presidente del comitato delle aziende agricole del Farmer’s Market. Nelle sue parole riscontriamo una sorta di poca conoscenza delle problematiche del mercato e più nello specifico del problema dell’antincendio. Quello che lei ha dichiarato non corrisponde al vero, il problema dell’antincendio è noto ai suoi uffici dal 2014 e ci sono state diversi incontri presso gli uffici del suo assessorato ed anche sopralluoghi diretti al mercato in cui si è affrontato il problema, ma soprattutto il suo predecessore e cioè l’Assessore Meloni si era impegnato nel 2017 con i soldi dei nostri affitti a fare quei lavori di messa a norma che lei dice di aver scoperto solo oggi e di farli senza far cessare il nostro lavoro perchè i tecnici del comune avevano detto che si potevano fare tranquillamente compartimentando il mercato nei giorni di chiusura e cioè dal lunedi al venerdi!! Ne era a conoscenza il precedente Presidente del municipio l’ex cinque stelle Pace che molto si interessò al problema trovando solo porte chiuse presso l’assessorato!! Ci dispiace molto che lei non conosca neanche gli impegni presi dalla sua giunta!! Se avesse risposto alle nostre reiterate richieste di appuntamenti sempre disattese le avremmo potuto dire che nei cassetti dei suoi uffici c’è fermo un progetto di adeguamento dell’impiantistica con la risoluzione del problema A SPESE DELLE AZIENDE CHE SI TROVANO ALL’INTERNO DEL MERCATO QUINDI SENZA COSTI PER L’AMMINISTRAZIONE!! Questa è la pura verità accertata dagli atti e dai documenti che abbiamo prodotto e pagato a spese nostre!!! la invitiamo ad un confronto pubblico sabato alle ore 12:30 presso il mercato insieme a tutta la cittadinanza così potrà anche spiegarci perchè per la Città dell’Altra Economia è stato possibile la prosecuzione del servizio nelle more del bando e per noi no, ma soprattutto ci deve chiarire come mai a distanza di un anno dall’approvazione del nuovo regolamento sui farmer’s market ancora non avete provveduto a pubblicare il bando. Sarebbe stato molto semplice se lo facevate ad ottobre dello scorso anno e cioè da quando abbiamo, attraverso la cooperativa che gestisce il servizio, iniziato a richiedere incontri con il suo assessorato per capire quale era il nostro futuro. Siamo certi che lei sabato sarà presente per chiarirci tutti questi dubbi e queste nostre perplessità…..per avere quella chiarezza che mal si sposa con le fake news! Cordiali saluti

[Cafarotti poi non si è presentato sabato presso il mercato. ndr]

 

Carlo dei problemi esistenti si strasapeva tutto, la precedente amministrazione municipale a 5 stelle era riuscita ad evitare la chiusura, certo ora senza un nuovo bando niente proroga e i tempi sono veramente stretti.
Se ce la farete ad evitare la chiusura e l’interruzione del servizio sarà un mezzo miracolo e merito d’altri.
Un abbraccio.

 

Insomma traducendo, con onestá intellettuale:
Scade la convenzione del Farmer Market di Garbatella e voi non eravate pronti con un bando per mandare il servizio in continuità.
Quindi vi siete aggrappati alla questione dell’impianto antincendio, che già sapevate non essere a norma eh, dato che ci state da 3 anni.

 

Carlo, un po’ di rispetto per i cittadini, non si può tentare di prenderli in giro con questa spiegazione. È ovvio che il bando andava fatto per tempo ed è ovvio che nulla vi impediva di espletarlo lasciando la continuità di servizio. Se il problema era l’antincendio, allora avreste dovuto chiuderlo il giorno dopo il vostro insediamento. Fareste una miglior figura ad ammettere l’errore e lasciare il mercato aperto nelle more del bando che, stando a come a avete gestito gli altri, dubito che si chiuderà a Giugno.

 

Peccato che l’assessore non si sia degnato di dare risposta a nessuna delle ottime obiezioni riportate nei commenti.

Così come peccato che Cafarotti non sia voluto andare all’incontro di sabato scorso organizzato dal Municipio presso il mercato; sarebbe stata la sede giusta per ascoltare dalla viva voce dei protagonisti le loro istanze e chiarire tutti i dubbi.

 

Da ultimo vogliamo sottolineare una frase del testo dell’assessore:

Tocca sempre a noi sistemare qualunque rogna ci abbiano lasciato in eredità.

Orbene, che l’assessore consideri una rogna il fatto che una convenzione scade e che quindi andrebbe fatto per tempo un bando per assicurare l’esercizio in continuità delle attività a noi sembra alquanto bislacco. A meno di non considerare una rogna continua il lavoro a cui si è preposti (nel qual caso si farebbe bene a lasciar perdere per il bene proprio e di tutti).

Inoltre in questo caso l’assessore non può che riferirsi al suo predecessore, Adriano Meloni, stante che l’amministrazione Raggi sono quasi 3 anni che è in carica ed ha avuto tutto il tempo per gestire la questione del Farmer’s Market di Garbatella.

Trattasi quindi di eredità interna al M5S e il militante Cafarotti farebbe bene a tacerne, non interessando ai cittadini le troppe beghe interne che da sempre animano il movimento.

Sarebbe davvero il caso che l’assessore scendesse dalla torre d’avorio in cui sembra essere asceso per cominciare a collaborare in maniera franca e costruttiva con cittadini e operatori.

Peraltro questa storia è ambientata nel Municipio in cui Cafarotti nel 2013 si presentò come candidato presidente per il M5S, per cui giocherebbe in casa.

 

Vale per l’assessore la stessa cosa che abbiano detto da sempre per tutti gli amministratori romani: la città è ad un tale livello di degrado, per responsabilità pluridecennali, che l’unica speranza di recupero è una collaborazione tra istituzioni e cittadini.

Si direbbe però che da quest’orecchio il M5S proprio non ci senta, Sindaco in testa.

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Nella caporetto del verde romano non si salvano neanche le aiuole e palme di piazza di Spagna. Si direbbero i risultati anche del "lavorare indefessamente pancia a terra" di @daniele_diaco diarioromano.it/?p=36021

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