Sulla Colombo arriva l’autovelox Caesar. Ma i limiti a 50Km/h sono eccessivamente bassi

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C’è un pezzo di città che si sta rivoltando contro il nuovo sistema di Autovelox previsto sulla via Cristoforo Colombo. Gli abitanti di Ostia, Infernetto, Malafede, Axa, Vitinia non ci stanno e hanno lanciato una petizione indirizzata alla Sindaca Raggi. La loro richiesta non è l’eliminazione degli Autovelox ma il ripristino di limiti di velocità adeguati alla dimensione e alle caratteristiche della strada.

Da gennaio 2020, infatti, scatteranno le multe elevate da Caesar, una nuova tecnologia a metà tra Tutor e Autovelox che sta per essere montata nel tratto compreso tra l’incrocio con la Pontina e la rotonda di Ostia. Nei primi mesi, agli automobilisti che avranno superato il limite arriveranno solo degli avvisi a moderare la velocità, mentre dal nuovo anno le contravvenzioni diventeranno effettive, compresa la riduzione dei punti sulla patente.

Data la sua complessità, è la prima volta in Italia che il sistema Caesar viene installato su una strada urbana: è composto da un rilevatore ogni 850 metri, montato su un palo molto alto e controllato da videocamere per evitare manomissioni. Un computer registra le targhe di tutti i veicoli in transito e fa la media della velocità sostenuta, applicando la multa.

Ma nello stesso tempo può anche sanzionare una vettura in una singola tratta compresa tra due rilevatori, scegliendo la sanzione più grave. Facciamo un esempio: un’auto supera di 30 km/h il limite tra Mezzocammino e Vitinia e per questa infrazione prenderà una multa da 168 euro e 3 punti sulla patente. Se la stessa auto, tra Acilia e Casal Palocco, sfreccerà a 130 km/h, il sistema cancellerà la multa appena comminata e ne erogherà un’altra per 821 euro e 10 punti di patente.

Impossibile sfuggire agli occhi aguzzi di Caesar che vede fino a 400 metri di distanza e non teme il buio. Le sue lenti speciali stanno preoccupando i residenti non tanto per la paura delle sanzioni quanto per l’assurdità dei limiti imposti su alcuni tratti della Colombo. Dall’inverno 2017, infatti, il Campidoglio ha stabilito il tetto dei 50 km/h laddove la strada sia particolarmente ammalorata per le radici affioranti e per le buche. Si tratta, a detta di tutti, di un limite impossibile da rispettare su un’arteria a doppia corsia per ogni senso di marcia. Già si fa fatica a restare entro gli 80 km/h – si legge sul testo della petizione – ma quello di 50 è davvero un valore anacronistico per le vetture moderne “sempre più affidabili, con freni e pneumatici sempre più performanti”.

D’altronde sulla parallela via del Mare, ad una sola corsia e senza spartitraffico centrale, sono consentiti i 70 km/h che fanno risultare ancora più assurdi i vincoli imposti sulla Colombo. La scelta di sperimentare Caesar sulla strada che collega l’Eur con Ostia è dettata dall’alto numero di vittime da incidenti: si tratta della terza in ordine di pericolosità dopo la Pontina e il Grande Raccordo Anulare, ma è davvero la velocità la causa principale dei sinistri? Lo stesso Campidoglio ammette che le condizioni dell’asfalto e le radici sono le prime responsabili tanto che già nel bilancio del 2018 furono stanziati 4,7 milioni di euro per la messa in sicurezza ma i lavori non sono mai partiti.

Sui 924 pini che circondano le carreggiate, oltre 200 hanno provocato l’innalzamento del manto stradale e 11 versano in condizioni molto gravi. Storia ancora più lunga per le complanari che al momento non sono neanche previste nella gara d’appalto e per le quali servono altri 4,5 milioni.

Insomma, sebbene la Colombo debba essere monitorata costantemente, l’installazione proprio su questa strada del più moderno e crudele sistema di autovelox appare più vessatorio che preventivo.

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2 Commenti

  1. mario

    mi verrebbe da insultarli, ma per educazione nei confronti di D.R. che mi ospita, mi astengo.
    Questi indegni amministratori della cosa pubblica, mi fanno venire l’orticaria: sempre pronti a mazziare il cittadino ma mai si adoperano per migliorarne la vita. Via Cristoforo Colombo è un’arteria con un manto stradale schifoso! Lorsignori non contenti di aver ridotto la sede stradale sulla complanare da Axa ad Ostia (i signorini si limitano a disegnare le strisce per terra e riducono la carreggiata da 2 a 1 corsia….) non riescono a rifare l’asfalto e così i margini stradali diventano un terreno da Parigi-Dakar. Ora, nel tratto di aperta campagna, dopo Mezzocammino, non riescono nemmeno a pulire la sede stradale dalle piante di rovi che crescono da oltre il guard-rail e invadono la sede stradale costringendo i ciclisti a passare sempre più verso sinistra, rischiando la vita a stretto contatto con le auto (e un ciclista lo ammazzi pure se lo becchi a 40 all’ora). I lavori di realizzazione della complanari in prossimità della Tenuta del Presidente sono fermi da mesi e chissà quando verranno completate!!!!
    E Questi gèni pensano all’autovelox…..ma fateci il piacere!!!

  2. Stefano

    In non mi astengo nel dire quello che penso..ai politici non è mai fregato nulla del cittadino basti vedere la situazione Ama…roma è diventata uno schifo..a loro interessa solo rubare perché questo è soldi a persone che non riescono neanche ad arrivare alla fine del mese..tanto loro con i loro stipendi assurdi fanno il comodo loro …lo dico con cognizione di causa..ho un amico che per aver lavorato poco più di 30 anni come semplice commesso alla camera prenderà quasi un milione di euro di liquidazione e attualmente prende più di 6000 euro netti al mese per ben 16 mensilità e sapete bene cosa è e cosa fa un commesso ..è un semplice portiere…tanto è vero che quelli statali che fanno la stessa cosa nei ministeri non arrivano neanche a 1500 euro al mese per 13 mensilità..è uno schifo..ditemi che cosa sa fare un commesso della camera per meritare ciò…nulla…mi viene da vomitare a pensare come possano stare con la coscienza a posto questi signori..mi fanno schifo ..e dico solo questo perché sono educato

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