Sulla ciclabile di via Tuscolana (e sul PD)

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Riprendiamo oggi gli articolati commenti che il lettore Franco ha lasciato qualche giorno fa su quanto scrivemmo riguardo la preferenziale e ciclabile di viale Marconi, dove riprendevamo la difesa del progetto fatta da Enrico Stefàno.

Le obiezioni di Franco sono in realtà relative al progetto di ciclabile sulla via Tuscolana, attualmente in corso di realizzazione, e nonostante su alcune di esse ci siamo già espressi, riteniamo vi siano dei punti che meritino di essere valutati. Eccole:

 

Come è cambiata la tuscolana dopo la costruzione ciclabile.
Commento visto da tutti i punti di vista di chi ci vive e lavora.
E proposta con semplice buonsenso, di come dovevano essere fatte le bike line.

Dal primo giorno della sua costruzione la ciclabile ha creato un imbuto alla fine discesa quadraro.
Che succede ; Le auto che si mettono in coda sin dalla cima della discesa ( da arco acquedotto felice) arrivati al fondo con lentezza, molti girano a destra e li hanno ben 4 alternative che i navigatori non segnalano. (Il traffico prevalente 70% è di pendolari non residenti a Roma che non conoscono le alternative, questo il motivo dei navigatori )
Quindi alla fine discesa provano a girare a destra e anche dopo alle seguenti , e così scoprono che ci sono delle alternative. In quanto la zona è squadrata come new York invadono ogni via parallela e traversa la tuscolana . Nel senso contrario idem 3 alternative in piu, oltre via tuscolana.
La tuscolana prima della ciclabile era a tre corsie , una era la doppia fila e le altre due per erano per la marcia, ed anche comode come larghezza.
Invece con la ciclabile oggi sono diventate due corsie, di cui una doppia fila quindi oggi la tuscolana è diventata di fatto ad una corsia. Perché? ovviamente con tutte le attività presenti e impossibile che nessuno si appoggi a destra. E basta che si appoggia una sola auto ed ecco che diventa ad una corsia. Una sola auto che crea intasamento e le auto cercano alternative girando nelle traverse.

La ciclabile sulla Via tuscolana nessuno la voleva LÌ. Residenti, handicappati, commercianti di via tuscolana, creano problemi ai mezzi soccorso rallentandoli, adirittura associazione ciclisti si è dissociata, associazione culturale Enrico Berlinguer, protezione civile che fa volontariato in zona. Loro hanno detto e fatta caduta dall’alto. Ma che stiamo in dittatura? Ciclabile che mai nessuno userà come mai sono state usate le preesistenti da 20 anni ed anche rimodernate dai 5 Stella.
Inoltre anche OMS ossia la scienza con i suoi 80 scienziati che hanno fatto ricerca sulla questione, sconsiglia di fare attività fisica in mezzo alle auto e loro fanno una ciclabile su una strada nata per le auto, e altamente trafficata.

ED ECCO I CAMBIAMENTI NEL QUADRANTE TRA PORTA FURBA METRO E SUBAUGUSTA METRO DOPO CICLABILE.
1 Il traffico si riversa su tutte le vie parallele e traverse, quindi dando PIÙ OPPORTUNITÀ , al traffico privato. ( prima si intasavano sulla tuscolana )Strade altamente abitate con strade strette e palazzi alti e serrati tra di loro senza sfogo per le polveri assassine dei tanti diesel in circolazione, che compromettono la salute pubblica.
( vi ricordo che aria inquinata in Italia fa’ 85000 morti PREMATURI OGNI ANNO e siamo primi nella classifica . Dati OMS poi riportati dalla UE, e i diesel che a Roma, i quali sono la maggioranza delle auto, dopo scandalo diesel Gate. Vi rammento che sono i più dannosi alla salute, e noi aumentiamo i respiri andando in bici.)
Strade strette che per i pendolari ovviamente, sono autostrade e corrono, insensibili. Dei banali dossi, ovviamente nulla? E Vigili idem. Ma intanto vanno a 40km/h in 2,5 metri. Sono fiscali, per l’occasione. E i morti e feriti saranno prossimi purtroppo, se non verranno presi provvedimenti stabili. (Vi ricordo che a Roma ogni 48 ore abbiamo un morto che è composto dalla somma dei pedoni ammazzati è incidenti oltre ai feriti e invalidi permanenti. I pedoni AMMAZZATI molti sono anziani. MA DI LORO non se ne parla tanto come Desiree , sono tanti, ma non sono di qualità, e Salvini non va sul luogo “degli incidenti” come per Desiree. Non vi sembrano troppi numerosi questi” incidenti annunciati”

2 Con la ciclabile molto traffico e stato allontanato dalla centralina di rilevamento nano polveri di via Giuseppe Belloni, la quale se sfora obbliga il comune a prendere provvedimenti al traffico. Come da direttiva euro.

3 La giostra continua del traffico prevalentemente in /out g.r.a. è la maggiore causa di degrado in ogni via di quartiere. La ciclabile ha spalmato il traffico ovunque e questo ha fatto si, che le nanopolveri assassine ben si diffondono ovunque creando aria omogenea; e quindi l’olfatto non le percepisce. Pochissime , ma veramente pochissime persone conoscono l’argomento è continuano erroneamente a misurare queste polveri ad olfatto. Solo le centraline le misurano, e neanche tutte le grandezze riescono a misurare, ad oggi prodotte dalle auto di ulima generazione.
4 Penalizza gli esercenti e portatori di handicap della via tuscolana.
5 Migliorano leggermente una consolare sempre penalizzata dal traffico dagli anni 60. Ed oggi penalizzano tutte le altre vie della zona che mai avevano scontato così pesantemente il problema traffico.
6 DOPO LA SUA COSTRUZIONE IL QUADRANTE È DIVENTATO GREEN, PIÙ VIVIBILE ? A voi la risposta.

COME SI POTEVA FARE ACCONTENTANDO TUTTI, SPENDENDO MENO ED OTTENERE PIÙ GREEN E VIVIBILITÀ.

Se il problema era la doppia fila bastava fare come a viale libia una corsia preferenziale a destra eliminando parcheggi. Ma era quello il problema?
Si potevano fare le ciclabili in ogni via PARALLELA e TRAVERSA, la Via tuscolana semplicemente con una riga in terra tra marciapiede e carreggiata spostando di un metro e mezzo le auto parcheggiate verso il centro di ogni strada.
Auto parcheggiate, immancabili, che facevano da barriera alla stessa ciclabile . Ciclabili così economiche che le si faceva OVUNQUE in ogni via secondaria, parallela e traversa la Via Tuscolana. Le quali venivano utilizzate dai residenti , per commissioni giornaliere che tutti noi abbiamo, per le mamme per portare i bimbi a scuola in ogni via del quadrante. E invece è stata sacrificata una consolare che fin dalla sua nascita ha scontato il fattore auto.
E invece sulla via tuscolana penalizzata da sempre dal traffico si doveva : allungare i verdi/ sincronizzare i semafori / eliminare strisce pedonali senza semaforo / eliminare parcheggi ai lati e farli diventare fermate con 15/30 minuti massimo controllate da telecamere fisse o da ausiliari / aumentare limite velocità sulla stessa e diminuire sulle altre vie .
Questo era il giusto compromesso che portava beneficio a TUTTI ;
per i COMMERCIANTI i quali avevano la fermata a tempo per clienti,
per i RESIDENTI di tutta la zona (308.000 in pochi km 2 quartiere più popoloso di roma) che ridava vivibilità alla intera zona con meno traffico e meno smog e rumore e ridotta velocità in quanto le strade si restringevano con le ciclabili e quindi costringono le auto a moderare la velocità e quindi meno incidenti.
Per i CICLISTI e residenti che potevano circolare in vie meno inquinate da polveri e avevano a disposizione quasi tutte le vie della zona per spostarsi nella stessa colma di qualsiasi tipo di servizi.
PORTATORI HANDICAP rimaneva tutto uguale a prima.
PENALIZZATI chi cerca lunga sosta ma basta camminare un po di più che fa anche bene.
Gli AUTOMOBILISTI PENDOLARI Era meglio anche per loro avere una strada SCORREVOLE con semafori sincronizzati con lunghi tempi dei verde e aumento limite velocità sulla stessa, e fermata temporanea per far spese ai suoi fianchi.
LE DOMANDE
Vi era la soluzione per accontentare tutti . Invece non hanno fatto nessuno contento. PERCHÉ?
Ma se lo scopo è quello di disincentivare il traffico con ciclabili . Allora perché prima di farè le ciclabili , prima di stringere la consolare, non hanno cambiato i sensi di marcia o adottato altri sistemi per evitare che le auto si riversino sulle alternative ?
Perché prima di fare la ciclabile hanno risolto problema ambulanti abusivi , e spostato i regolari, mentre nel resto di Roma il problema ad oggi è ancora presente. Ci tenevano così tanto a questa ciclabile che nessuno la vuole li ? E alternative erano svariate di dove farla.
Chi vuole questa ciclabile oltre i pentastellati , in quanto nella zona nessuno la vuole ?
Attendo risposte, critiche, suggerimenti. Grazie

 

 

Al punto 2 Stefano risponde chiaramente che le bike lane sono contro l’uso dell’auto a difesa della salute pubblica. Ok
Ed avete anche ragione quando dite che in passato è stato priveligiato uso dell’auto.
A Roma a inizi 90 hanno cambiato i sensi nelle secondarie per creare alternative alle principali. Giustissimo per i tempi con traffico decisamente minore ma molto più lento, per via di molte persone più prudenti. Oggi il traffico è cambiato . Come? Triplicato e veloce ed arrogante.

E QUINDI OGGI QUEL PIANO TRAFFICO NON SERVE PIÙ.
A Via Tuscolana la costruzione della ciclabile ha RIVERSATO IL TRAFFICO in ogni via PARALLELA E TRAVERSA LA VIA TUSCOLANA. ( strade strette e con palazzi alti e serrati con poco sfogo polveri) E provvedimenti al riguardo? Che oltretutto andavano presi prima.
Dossi? Nelle secondarie per ridurre le velocità!
Basterebbe un gioco di sensi e controsensi nelle traverse e parallele al fine di evitare che le auto dirette al g.r.a le usino? E tutto questo per lasciare queste secondarie ai solo diretti , ridando vivibilità ai residenti, e sopratutto ARIA. No i 1000 inquinanti che compogono la polvere che respiriamo prodotti dal passaggio di auto.
E mi pare che nella ztl ci teniate a questo.
Isole pedonali diffuse, traffico limitato a molti privati, incentivi per p. Iva inizi 2017 e di conseguenza molti taxi sono ibridi, ora no bus turistici, ed anche allungamento tempi varchi.
Vi trattate più che bene . E noi dentro il GRA non respiriamo. E mi sembra che il traffico non sia solo un problema ztl.
E vi rammento che Roma negli anni 60 non fu rispettato il piani regolatore e tutto fu costruito più concentrato.

 

 

Sul punto della doppia fila come un male incurabile delle strade di Roma noi non siamo d’accordo, pur sapendo quanto sia difficile combatterlo.

Riguardo invece le conseguenze sulla mobilità che la ciclabile sta già avendo, con il traffico che sembra si sia spostato in gran parte sulle strade attigue alla Tuscolana, con gravi problemi di sicurezza ed inquinamento, pensiamo che esse dovrebbero essere seriamente valutate dall’amministrazione. Franco suggerisce anche delle misure per moderare il traffico (dossi, cambi di senso di alcune strade) che ci sembrano anch’esse meritorie di considerazione.

 

 

Cogliamo l’occasione dataci dal lettore Franco per citare anche l’iniziativa del consigliere Marco Palumbo (PD), presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza dell’Assemblea Capitolina, così descritta sulla sua pagina facebook:

 

TUSCOLANA, ACCESSO AGLI ATTI SU PROGETTO PISTA CICLABILE CHE RESIDENTI NON VOGLIONO

Oggi stesso invierò richiesta di accesso agli atti per avere piena conoscenza relativamente alla realizzazione della pista ciclabile in via Tuscolana, il cui progetto è fortemente osteggiato dai cittadini residenti nella zona. Siamo costretti a fare richiesta formale agli uffici in quanto finora gli organi competenti non ci hanno fornito documentazione a riguardo e non si sono presentati alle due sedute di commissione Trasparenza convocate sul tema, di cui un sopralluogo in loco, nonostante fossero stati regolarmente invitati. Molti residenti della zona, e in particolare i commercianti che hanno raccolto 2mila firme per bloccare la realizzazione della pista, ci hanno chiesto di convocare un’altra commissione Trasparenza direttamente nel municipio VII, ma a riguardo ci è stata negata la disponibilità all’uso di una sala nelle strutture municipali. Andremo fino in fondo a questa storia per capire se c’è ancora margine per modificare il progetto nell’interesse dei residenti.

 

Prima di dare un giudizio (personalissimo, ovviamente) su questa iniziativa vogliamo mostrare alcuni commenti che ha raccolto su facebook.

Anzitutto il seguente: “Hai provato a vedere sul sito del comune di Roma, dove il tutto è disponibile gratuitamente e senza sprechi di tempo? xD“.

Poi questo, che sottoscriviamo con convinzione: “Con tutte le proteste giuste da fare contro questa amministrazione, vi mettete a inseguire una medievale e grottesca protesta contro una ciclabile GIUSTISSIMA. Roma dovrebbe essere invasa da ciclabili, altroché. Vergognatevi, e lo dico da elettore PD“.

E quindi i seguenti, tutti dello stesso tenore (ma ce ne sono molti di più):

Essere contro una pista ciclabile significa avere una visione ristretta e medioevale. Mi meraviglio che lei sia del PD e capisco perché stiate scomparendo! Se poi un commerciante non vuole la pista ciclabile e preferisce che le auto sfreccino davanti alla sua vetrina a velocità sostenuta, allora vuol dire che non ha capito un tubo di come si comporta il suo potenziale cliente.
Complimenti per l’azione miope e retrograda che sta intraprendendo, probabilmente nell’interesse di pochi che la spalleggiano

complimenti da elettore PD, ecco perché siete destinati all’estinzione, altro che dinosauri….

Poi quelli del PD fanno i congressi per capi come mai stanno a scompari’ come i panda , ma te credo co sta gente che imbarcano che non sa manco su cosa fare opposizione quanto possono anda avanti ? Hanno sfiduciato Marino davanti al notaio e adesso starnazzano sulla ciclabile, fate ride!

In questo post c’è tutta l’arretratezza e la mancanza di visione di un PD che non riconosco. Bisognerebbe seguire una visione della cittá europea, moderna evitando di cavalcare momentanee pulsioni per distinguersi dalla politica istantanea e costruire sul lungo periodo. Benvengano ciclabili, preferenziali e carreggiate ristrette nella mia città; mettiamo al centro le persone la mobilità sostenibile e la vivibilità degli spazi!

Ma dove li hai fatti firmare sti tizi? Alla sede Pd dei Parioli? Abito sulla tuscolana, NON sostengo i 5S, sono d’accordo con la ciclabile e non ho mai visto nessuno raccogliere firme.. se continuate con queste buffonate arrivare al 5% alle prossime elezioni sarà un successone!!

 

Insomma, come dimostrato anche dai commenti, il PD romano continua a dare miserrime prove di sé: assente completamente sulla miriade di problemi che stanno trascinando Roma in un baratro senza fine, quando si ricorda di esistere lo fa con posizioni ridicole, indifendibili ed inconcludenti.

Questo PD dimostra ancora una volta di non poter rappresentare una speranza per Roma e la condanna a dover attendere qualche altra possibilità per superare il disastroso governo cittadino attuale.

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2 Commenti

  1. Paolo

    Sulla Tuscolana ci rimetterei il tram, fino a Termini…

    • Franco

      Anche il tram? ! C’è una metro eccellente , Per frequenza da 1 a 3 minuti di attesa , per velocità in quanto fino ad Ottaviano e stata costruita con curve allungate. Per i costi in quanto economica. Paragono tutto questo alle molte città euro e non in cui ho transitato e vissuto. Unica pecca la mancanza di pagamento a fasce, che verebbe usata da molti per poche fermate. Molti lamentano affollamento negli orari di punta, ma dalle 8.30 fino a porta furba si trovano anche posti a sedere. In passato quando la metro era arancione a 4 vagoni fu’ risolto questo problema . Il sindaco del tempo si mise in accordo con i principali uffici per scaglionare gli orari degli ingressi . E questo fu’ utile.
      Invece in superficie? È la zona più trafficata di Roma. E LA POLITICA? Dicono che vogliono desincentivare l’uso del mezzo privato costruendo ciclabili e poi dove è presente una metro efficiente che attraversa tutta Roma e la peggiore zona per traffico. E al riguardo non prendono nessun provvedimento. Anzi agevolano dando più alternative, e in futuro rifaranno anche gli asfalti delle strade per il passaggio dei non residenti. Altra agevolazione. E i marciapiedi che sono tutti distrutti nella zona? Dubito che li rifaranno o per meglio dire pochi ne rifaranno. E.speriamo che mi sbaglio, ma di solito è difficile.
      ORA RISPONDO ALLA REDAZIONE quando è in disaccordo sulla doppia fila della tuscolana. La via, in quanto nel tempo ha scontato il fattore traffico, ha una infinita di attività sia a livello strada che negli appartamenti sovrastanti. Quindi i fornitori che debbono scaricare pesi e ingronbranti e i clienti che debbono caricare ecc. Come fanno? Bisogna mettersi anche nei loro panni. E la soluzione stava prima di fare la ciclabile , nel tramutare la sosta ai lati da permanente a fermata a tempo ridotto con telecamere di controllo o ausiliari. Questa era la soluzione. Banale soluzione ovvia, di buon senso, è non ci vuole di certo Einstein. Ma…

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