Sul rifacimento di via Sistina Virginia Raggi e Sabrina Alfonsi la pensano uguale

500mila euro spesi per rifare la sola carreggiata di una strada storica lasciando intatti i ridicoli marciapiedi. E si ha il coraggio di celebrare l'intervento con la complicità de La Repubblica

Torna a risplendere con un nuovo manto di sampietrini ed un completo restyling via Sistina una delle strade cartolina del cuore di Roma. I lavori, iniziati alla fine di giugno, sono finiti e oggi sarà riconsegnata alla città più bella. E così si aggiunge un altro tassello alla riqualificazione del Centro.

Il rifacimento della pavimentazione dei 3100 metri quadrati di selciato è stato integrale. È stato demolito tutto quello che c’era ed è stata rifatta dove serviva la soletta sottostante. Poi su un letto di sabbath e cemento sono stati fissati i nuovi sampietrini stando attenti a non modificare le quote della storica quinta da piazza Barberini a Trinità dei Monti.

 

Dai toni sembrerebbe il comunicato stampa dello staff della presidente del Municipio I, Sabrina Alfonsi, tanto il testo è propagandistico e celebrativo (stile Settimana Incom).

Invece si tratta dell’incipit dell’articolo pubblicato ieri da La Repubblica in cui si dà conto della celebrazione dei lavori eseguiti in via Sistina dal Municipio I.

Un’ennesima pessima prova da parte della cronaca romana del quotidiano, che si produce in un articolo di pura propaganda, pubblicato non si sa perché proprio ora, a lavori terminati da mesi, e ignorando non tanto le numerose polemiche seguite alla fine di quei lavori ma anche le ragionate critiche che da più parti erano state sollevate.

Dove l’avrà visto poi il “completo restyling” di via Sistina l’estensore dell’articolo sarebbe davvero interessante saperlo, visto che la strada è rimasta tale e quale a parte il rifacimento della carreggiata.

 

Detto dell’inspiegabile prostrarsi de La Repubblica alle esigenze della Alfonsi, veniamo alla faccia tosta di quest’ultima che celebra un intervento che in realtà grida vendetta.

Visto che abbiamo seguito questa storia di via Sistina fin dall’inizio, nel luglio scorso, riportiamo quanto scrivemmo lo scorso settembre a fine lavori:

 

Chi ci segue dovrebbe sapere tutto sul recente rifacimento di via Sistina.

Ne abbiamo parlato la prima volta agli inizi di luglio, quando abbiamo avuto notizia che il Municipio I di Sabrina Alfonsi aveva deciso di rifare la carreggiata di via Sistina, lasciandola così com’è.

Agli inizi di agosto abbiamo verificato che purtroppo i lavori stavano procedendo come avevamo ipotizzato, ossia con i ridicoli marciapiedi della strada che non venivano allargati.

Infine a fine agosto abbiamo preso atto che sulla strada erano stati buttati oltre 500mila euro senza cogliere l’occasione per adeguarla alle più moderne esigenze.

In estrema sintesi quindi i lavori in via Sistina sono stati decisi, finanziati ed eseguiti dal Municipio I, ma questo non può essere ascritto a vanto della presidente Alfonsi. Come infatti abbiamo spiegato a più riprese, con l’intervento si sarebbero potuti allargare i marciapiedi per renderli maggiormente fruibili dai pedoni, riducendo la carreggiata ed eliminando quindi la possibilità della sosta in doppia fila.

Invece con un’ampiezza complessiva della strada di circa nove metri, meno di due sono sono stati lasciati per entrambi i marciapiedi (meno di due metri in totale!?!) ed i rimanenti sette metri circa sono rimasti per la carreggiata. In questo modo i pedoni continueranno a dover transitare sui marciapiedi in fila indiana mentre le auto potranno ancora sostare  in doppia fila.

Come abbiamo scritto:

“Sulla base di quale criterio il Municipio abbia deciso di non modificare la distribuzione degli spazi sulla strada non è dato saperlo ed è sinceramente difficile da comprendere.

Nella stessa zona c’era già stato il pessimo esempio di via Ripetta, dove l’amministrazione di centrodestra nel 2012 aveva buttato 900.000 euro per rifare la strada tale e quale (stesso criterio di via Sistina), e poi il virtuoso progetto di via del Babuino nel 2014, dove l’allargamento dei marciapiedi ha totalmente cambiato il volto della strada.

 

 

Che cosa avrà mai quindi da celebrare la presidente Alfonsi? Il fatto di aver speso mezzo milione di euro in un intervento che è andato a puro vantaggio del traffico veicolare su via Sistina, con i pedoni che rimangono relegati su meno di un metro per marciapiede?

Non ci sarebbe forse da vergognarsi per una toppa del genere?

Che poi l’opportunità di allargare i marciapiedi di via Sistina pare fosse giunta al Municipio; incredibilmente non ci erano arrivati da soli e si direbbe non si siano neanche accorti delle tante polemiche che avevano popolato i social quando l’intervento era stato notato, bensì, stando alle parole della stessa Alfonsi, sono stati gli esercenti della strada a proporre la cosa:

E nel corso dell’intervento, abbiamo ricevuto numerose richieste, da parte degli operatori economici della zona, di ampliare i marciapiedi e di riorganizzare le soste, sulla falsariga di quanto è stato realizzato alcuni anni fa per via del Babuino. Ovviamente tutto questo non poteva essere fatto con le risorse di un appalto di manutenzione, ma ne cercheremo di nuove

 

Utilizzo stravagante delle virgole a parte, la presidente Alfonsi riconosce che sarebbe stato il caso di allargarli i marciapiedi ma che le somme stanziate non erano sufficienti. In una tale situazione un bravo amministratore avrebbe soprasseduto dall’impiegare così tanti soldi su un lavoro non indispensabile  (la carreggiata di via Sistina non era in condizioni impraticabili) e che in parte si sarebbe rivelato inutile.

Invece no, il Municipio è andato avanti per la sua strada e nonostante lo stato pietoso di centinaia di strade del centro storico, strade spesso pedonali dove chi ha problemi deambulatori fa fatica a camminare, la Alfonsi afferma che cercherà nuovi fondi per rimettere mano a via Sistina.

 

Viene la pelle d’oca a pensare che ad un certo punto la presidente Alfonsi sia stata tra i possibili candidati a sindaco di Roma nel 2021.

Praticamente avremmo rischiato di avere una specie di Raggi bis, visto che l’apprezzamento per il brutto intervento di via Sistina ha accomunato le due rappresentanti istituzionali.

Anche la Raggi ha infatti magnificato i lavori di via Sistina, provando a mettere il cappello sull’intervento del Muncipio senza neanche rendersi conto di quanto insulso esso fosse.

 

 

 

Se Roma è ridotta tanto male gran parte della responsabilità è di una classe politica inadeguata, che non capisce come dovrebbe essere una città vivibile al tempo attuale e che è solo interessata alla propaganda utile alla conservazione del potere.

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