Sovena (Roma Film Commission): “Rilancio di Cinecittà e produzioni per generare lavoro”

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Quello tra Roma e il cinema è un legame indissolubile. Da sempre uno dei set preferiti dai registi di tutto il mondo, le sue strade hanno fatto da scenario ai capolavori del cinema italiano e internazionale, Cinecittà è uno dei simboli più prestigiosi della cultura italiana e rappresenta il vertice della cinematografia nostrana. Dopo l’introduzione dell’Art Bonus che concede importanti benefici fiscali per le imprese cinematografiche, le grandi major sono tornate a girare a Roma e la Regione Lazio ha mantenuto i forti investimenti nell’audiovisivo (23 milioni l’anno). Il rapporto tra cinema e territorio laziale è stato suggellato anche dal riconoscimento Unesco a Roma quale “Città Creativa per il Cinema”. Insomma Roma è luogo immagine del cinema, ogni vicolo o piazza restituisce emozioni e ricordi legati ai grandi film che hanno raccontato la nostra storia. Tuttavia, in un contesto così favorevole allo sviluppo competitivo ed economico del proprio territorio, Roma esibisce indifferenza. Come abbiamo più volte segnalato in queste pagine, i luoghi del cinema versano in condizioni pietose.

Partendo da Cinecittà e raggiungendo Centro Sperimentale di Cinematografia, passando per le location di “007-Spectre”, “Mission: Impossible 3” e “Lo chiamavano Jeeg Robot”, senza dimenticare le zone più popolari che fanno da sfondo a “Caro Diario” e  “I soliti Ignoti”, gli scenari più famosi del cinema sono in decadenza, in preda all’incuria e all’abbandono. Ed è ancora viva l’eco delle polemiche sul degrado alla Festa del Cinema. Sapendo che l’Auditorium avrebbe ospitato tale manifestazione, non si è fatto nulla per migliorare l’aspetto estetico e la fruibilità dell’area rendendo più accogliente e più presentabile il luogo ai visitatori. L’ennesima gaffe che rischia di minare la credibilità del piano di rilancio del made in Italy attraverso il cinema, tanto caldeggiato dal ministro Franceschini.

Come sensibilizzare cittadini e istituzioni? Come fare sistema per diventare più competitivi come destinazione cineturistica?

sovena

Luciano Sovena

 

 

 

Abbiamo parlato di questo e molto altro con l’avv. Luciano Sovena, presidente della Roma Lazio Film Commission.

 

Per chi non lo sapesse, la film commission è la struttura pubblica deputata ad attrarre le produzioni cinematografiche nazionali e internazioni sul proprio territorio, fornendo aiuto e assistenza logistica.

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Luciano Sovena, innanzitutto grazie per la sua disponibilità.

Da molti anni operiamo sulle tematiche del decoro urbano e proviamo a fare pressione sulle autorità locali affinché adottino buone pratiche per il mantenimento e la gestione degli spazi urbani. Tra questi, sicuramente, i luoghi simbolo del cinema, dalle location di film e serie tv alle sedi delle case di produzioni e delle istituzioni culturali. Notiamo una certa indifferenza verso l’aspetto esteriore degli spazi della creatività, da parte degli stessi ambienti cinematografici, come se lo spiega?

Certamente il degrado ormai affligge tutta la nostra città, di conseguenza anche i luoghi simbolo del cinema,  ma non mi sembra che in questo elenco possano rientrare le case di produzione, che sono dei privati. Su Cinecittà andrebbe fatto un discorso più compiuto di quello che sinora è stato portato avanti. Servirebbero ingenti investimenti per poter ristrutturare, potenziare e rilanciare Cinecittà e di questo ancora non è dato sapere.

Sempre di più persone scelgono di recarsi sui luoghi dei film. Cosa possono fare gli operatori coinvolti – produzioni, film commission ed enti pubblici (Stato , Regione, Roma Capitale) – per accrescere l’attrattività delle location, alla luce del varo del portale “Italy for Movies”, il database dei luoghi delle riprese utile alle produzioni audiovideo quanto ai potenziali “movie tourist”?

La Roma Lazio Film Commission è impegnata moltissimo nella promozione delle location della regione. Sul nostro sito si possono inserire autonomamente luoghi e siti che possano essere utilizzati per il cinema (“Casa tua diventa un set”). Abbiamo creato l’applicazione scaricabile da Apple o da Google Play che si chiama LOCATION 360 per poter compiere una visita virtuale nelle location del Lazio. Ma oltre al cineturismo la Regione Lazio ha un bando proprio dedicato all’attrazione di coproduzioni internazionali che scelgono di girare nel Lazio. E’ il bando Lazio Cinema International per il quale personalmente sono impegnato alla sua divulgazione in tutti i principali festival e mercati audiovisivi del mondo.

Pensa sia stato fatto abbastanza per rendere più appetibili ai visitatori le location di film come “Spectre” e “Zoolander 2” che hanno rilanciato l’immagine di Roma nel mondo intero?

Per quello che riguarda Spectre come sappiamo la produzione ha girato nei luoghi della nostra città, luoghi che noi romani utilizziamo e viviamo nel quotidiano, come il lungotevere o la via Nomentana o Borgo Pio. Non è semplice isolare e pubblicizzare queste aree come siti dedicati al cinema, certamente è importante ricordarli e creare iniziative dedicate a questo scopo.

Ricordiamo le parole pronunciate da Tom Hanks – non c’è una pietra regolare sulle strade di Roma – durante le riprese di ”Angeli e Demoni”, le difficoltà a ricreare le atmosfere anni ’70 di “Barney’s Version” per colpa dei graffiti, l’amarezza di Carlo Verdone per l’invasione delle bancarelle, il finto muretto imbrattato per uniformare le scene di “Spectre”. Nonostante gli innegabili successi ottenuti dalla Roma Lazio Film Commission, sembra che le istituzioni locali, talvolta, remino in tutt’altra direzione.

Non sono del tutto d’accordo, ultimamente abbiamo avuto incontri molto proficui con i funzionari dell’Ufficio Cinema del comune di Roma per risolvere l’annosa problematica dei permessi e insieme riusciamo a evadere le molte richieste in tempi brevi. Tutti sono d’accordo sul fatto che girare a Rma è estremamente complesso e non solo per la questione dei permessi ma soprattutto per la morfologia e il tessuto connettivo di questa città. E’ utile sottolineare infine, che il bando Lazio Cinema International è stato fatto proprio su questo presupposto: cercare di incentivare le riprese fuori dalla città ampliando l’area suburbana e regionale destinata al cinema. Il bando riconosce percentuali maggiori se si gira fuori Roma e ancora di più se nel progetto vi è il particolare interesse regionale.

Tempo fa alcuni esponenti del M5S proposero di  “alleggerire” il centro dalla presenza delle produzioni cinematografiche, delocalizzandole in periferia. Pur ammettendo la ragionevolezza di voler decentrare i campi base delle produzioni, creando dei “cineporti” per i camion di scena e le attrezzature, la sola idea di cacciare le troupe dal centro storico ci è sembrata assurda e incomprensibile. Fortunatamente caduta nel dimenticatoio, giusto?

Se per ragioni di sceneggiatura si deve girare in centro storico va da sé che i mezzi tecnici devono essere allocati nei pressi del set. Invece i laboratori di postproduzione e i teatri di posa sono tutti in aree periferiche quindi il problema di fatto non sussiste, forse è per questo che è caduta…

Roma rimane la Capitale del Cinema.

Grazie al  sostegno della Film Commission da lei presieduta, la città in questi mesi è un immenso set a cielo aperto. Prima le riprese di “All the Money in the World” di Ridley Scott, poi quelle del nuovo film di Paolo Sorrentino “Loro” dedicato a Berlusconi e di “Notti Magiche” che sancisce il ritorno sul set di Paolo Virzì. Si prevede addirittura l’arrivo di Spielberg che dovrebbe girare nel viterbese il suo “The Kidnapping of Edgardo Mortara”.

Io stesso annunciai la venuta di Spielberg poiché contattato dal produttore esecutivo di quest’ultimo. Mi auguro che sempre di più sia a Roma che nel Lazio ci siano produzioni soprattutto internazionali perché la ricaduta economica sul territorio e i posti di lavoro che generano questo tipo di produzioni sono molto importanti per la regione e per i nostri giovani.

Augurandoci che tutto vada per il meglio in quest’anno di cinema, e che i soggetti coinvolti sappiano valorizzare il territorio, chiediamo all’avv. Sovena qualche anticipazione. Chi girerà prossimamente a Roma?  Forse vedremo il ritorno dell’agente 007 per l’annunciato sequel di Spectre?..

Grazie per l’augurio, aspettiamo le quasi 50 coproduzioni finanziate da Lazio Cinema International in questo anno 2017.

 

 

 

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  1. Stanislao

    Scusate, ma questa sviolinata non mi sembra in linea con l’apprezzata linea del vostro blog.
    In particolare devo segnalare che i camion delle produzioni cinematografiche vengono sistematicamente collocati sui posti auto riservati ai residenti del centro storico, in particolare della zona A1, senza alcuna considerazione per le esigenze degli stessi, cui può capitare di trovarsi le auto rimosse (proprio perché preferiscono spesso non utilizzarle e lasciarle più giorni nei posti loro assegnati.
    Basterebbe un po’ di attenzione per evitare questi disagi.
    In conclusione fatemi ricordare che quando Roma era la capitale del Cinema si faceva tutto nei teatri di posa, che erano tra i migliori del mondo è una delle principali industrie della Città.

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