Sospesa la partecipazione popolare sulla riforma cartelloni. Tronca si sbrighi ad ottemperare al Tar

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Salaria cartelloni feb 16

 

La prevista riunione per la partecipazione popolare di ieri al 6° Municipio non si è più tenuta, così come è stata revocata quella prevista per oggi al 12°.

Il motivo sta nella sentenza del Tar della quale abbiamo ampiamente parlato che approva dal punto di vista giuridico la riforma della pubblicità esterna a Roma voluta dalla precedente giunta, tranne un punto: i criteri per la suddivisione in lotti della città – secondo i giudici amministrativi – sarebbero dovuti passare per il consiglio comunale. In seguito a questa censura, il subcommissario Castaldo ha ritenuto di dover sospendere l’iter di partecipazione popolare in corso. Le riunioni presso i municipi, infatti, servono a discutere con i cittadini dei piani di localizzazione. Piani basati sui lotti che – secondo il Tar – hanno un vizio di legittimità. E dunque il procedimento è temporaneamente sospeso.

Come abbiamo anticipato la soluzione è piuttosto semplice. Se il Tar prescrive che sia il consiglio comunale ad approvare questi lotti è sufficiente che il Commissario Tronca – che ha i medesimi poteri del consiglio comunale – emani una delibera in tal senso. Dovrà cioè ratificare i criteri alla base dei lotti nelle veci dell’assemblea capitolina.

Per sollecitarlo in tal senso, le associazioni che da anni seguono la riforma – Vas (Verdi Ambiente e Società), Bastacartelloni-Francesco Fiori e Cittadinanzattiva Lazio – hanno inviato ieri una lettera a Tronca, chiedendogli un intervento rapido. Si tratta di una delibera piuttosto semplice che può essere scritta ed approvata in due/tre giorni. Ed è indispensabile per non bloccare sine die, magari rimandando al prossimo consiglio comunale, l’approvazione degli stessi criteri. E’ insomma un gesto di buon senso, prima ancora che di buona amministrazione.

Per il resto, la sentenza del Tar mette in chiaro che l’intera riforma è legittima ed ha tutti i requisiti per andare avanti. Alcuni giornali e la TgRLazio, dando la notizia hanno messo in evidenza l’altra censura del Tar e cioè il tempo concesso alle ditte per adeguare i propri impianti ai nuovi formati. Non essendo addentro alla materia, i giornali non sanno però che si tratta di un aspetto ormai superato, che riguardava la seconda metà del 2015. Dunque, al di là di questa ratifica richiesta a Tronca, il Piano Regolatore e il nuovo Regolamento sono a posto.

Bike sharing Milano

Il bike sharing di Milano gestito da Clear Channel

 

AIPE E CLEAR CHANNEL PER IL BIKE SHARING. Uno dei punti cardine della riforma è il servizio di bike sharing che verrà offerto dalla ditta che si aggiudicherà uno dei bandi di gara. L’Aipe, una importante associazione di imprese che operano nel settore e la multinazionale Clear Channel hanno sottoscritto un accordo per offrire congiuntamente le biciclette collettive. Ne hanno dato notizia in un comunicato pubblicato dal sito dell’Aipe Esterniamo e ripreso da alcune agenzie.

La notizia è ottima se la si legge nella direzione di un nuovo consorzio di imprese che intenda partecipare al bando di gara che verrà indetto alla conclusione del processo di riforma dei cartelloni. Il comunicato però potrebbe essere interpretato diversamente laddove afferma che “un primo lotto composto da 800 biciclette e 80 stazioni sarà finanziato dalla pubblicità raccolta dagli associati Aipe e dalla Clear Channel, senza la necessità di nuove concessioni per mq aggiuntivi”. Non si comprende infatti da dove derivino 80 stazioni dato che il PGTU (Piano del Traffico) ne prevede molte di più e non si comprende cosa significhi “senza nuove concessioni”. In realtà il Piano Regolatore prevede che il servizio venga finanziato da 8000 metri quadri di pubblicità per un corrispettivo di 350 stazioni. E sarà questo l’oggetto della gara di appalto alla quale ci auguriamo voglia partecipare questo nuovo consorzio.

Se invece si tratta solo di un’offerta avanzata al Comune di Roma nelle more della conclusione della riforma, va respinta come un funzionario integerrimo dovrebbe respingere un regalo che gli venisse consegnato da un proprio appaltatore.

 

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  1. lor

    non ho ancora letto la sentenza del TAR per cui sul primo punto non posso commentare.
    Sul secondo invece, letto il comunicato stampa, sembra che si sia costituito un consorzio d’imprese che ai sensi del TU Contratti ed Appalti può presentare direttamente al Comune di Roma una proposta formale, magari in project financing, per la realizzazione del bike sharing.
    Se questa proposta resta nell’ambito del nuovo Piano sui cartelloni ok, se invece tende ad interferire con il Piano allora potrebbe essere il tentativo di stravolgerne gli esiti.
    Le associazioni fanno benissimo a scrivere al Commissario Tronca; suggerisco di chiedere anche un’audizione per rappresentare meglio le istanze.

  2. Mr Fixit

    non mi sono interessato molto di questa vicenda, vorrei un chiarimeto ma se Tronca lascia la scelta al prossimo consiglio questo potrà anche approvare delle modifiche ?
    in questo caso non capisco come la leonori possa sostenere che si tratti solo di particolari!

  3. Articoli sull’accordo A.I.P.E. – Clear Channel: richiesta di rettifica ed alcune considerazioni da AIPE | V.A.S. Circolo Territoriale di Roma

    […] Il 24 febbraio 2016 sul sito “Diario Romano” è stato pubblicato un articolo a firma di Filippo Guardascione dal titolo «Sospesa la partecipazione popolare sulla riforma cartelloni. Tronca si sbrighi ad ottemperare al Tar», che alla fine dava anche notizia di un accordo per una proposta di bike sharing siglato da A.I.P.E. (Associazione Imprese Pubblicità Esterna) e Clear Channel. (vedi http://www.diarioromano.it/sospesa-la-partecipazione-popolare-sulla-riforma-cartelloni-tronca-si-sbr&#8230😉 […]

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