Solidarietà con la consigliera Nathalie Naim

Rilanciamo il video pubblicato sulla pagina facebook della consigliera municipale Nathalie Naim e girato questa notte in piazza della Madonna dei Monti.

 

 

Nel testo del post la consigliera spiega:

– che le immagini sono state riprese questa notte alle 3.30 e mostrano la fontana dei Catecumeni di Giacomo della Porta (del 1589) ricoperta di bottiglie e rifiuti vari ed utilizzata come piscina da avventori apparentemente ubriachi.

– che chiamata la Polizia si è sentita rispondere che è competenza dei vigili e solo dopo molte insistenze, facendo presente che si trattava di ordine pubblico, vede arrivare 3 pattuglie;

– che gli agenti, anziché applicare l’ordinanza anti-alcol ed identificare i bagnanti, vogliono denunciare lei per procurato allarme, giacché nel frattempo i bagnanti sono usciti dalla fontana, avvertiti dal proprietario del pub, anche se sono ancora lì completamente zuppi e gocciolanti e lei mostri agli agenti il video che li mostra tranquillamente immersi nella fontana;

– che gli agenti insistono perché lei cancelli il video e si identifichi per poter procedere con la denuncia nei suoi confronti.

 

LE “GUARDIE” Nel riportare questo racconto, che ovviamente consideriamo veritiero a meno di smentite, non possiamo tacere del disgusto che si prova nel prendere atto ancora una volta di come chi dovrebbe tutelare l’ordine pubblico dia mostra di non volerlo fare, prendendosela per di più con chi prova a richiamarli al loro dovere. Le forze dell’ordine pare abbiano un istinto irrefrenabile a scusare il cretino o il furfante di turno reagendo in malo modo contro chi subisce l’abuso o l’illecito. E non si dica che si tratta di problemi minori: qui c’è una convivenza civile che è andata definitivamente a farsi benedire, con luoghi abitati che in piena notte sono semplicemente terra di nessuno.

 

I “LADRI” Questo episodio pare fare il paio con un altro occorso sempre alla consigliera Naim il 10 luglio scorso, giorno dello storico spostamento di camion bar e bancarelle da molte aree del centro storico. Racconta la consigliera di essere stata pesantemente insultata (“… mi hanno detto che mi avrebbero impiccata a quell’albero mostrandomi uno dei pini della piazza, che sono una “troia” una bastarda e altre ingiurie e che è tutto colpa mia che io sono responsabile“) da alcuni gestori di bancarelle, peraltro in presenza del comandante del Primo Gruppo dei vigili che però non pare abbia ritenuto il caso di intervenire (la qual cosa, chissà perché, non stupisce).

Mettendo quindi insieme i due episodi, appare chiaro che a Roma se si chiede di far rispettare la legge e le norme della civile convivenza, ci si mette contro sia le “guardie” che i “ladri”. Chiaramente questa non può essere una situazione accettabile in una città che si ritenga minimamente civilizzata, per di più capitale di uno dei paesi considerati tra i più avanzati del mondo. E stupisce davvero che il Sindaco Marino, anziché passare il tempo per le strade a cercare di cambiare questo disastro civico, continui ad andarsene in giro per il mondo a sostenere una candidatura alle Olimpiadi che di giorno in giorno appare sempre più ridicola.

 

MERITI PER LO SPOSTAMENTO DEI BANCHI Tornando alla consigliera Naim, segnaliamo che l’ambulante che l’ha accusata di essere responsabile dello spostamento delle bancarelle ha pienamente ragione, se non altro per il lavoro enorme di ricerca, analisi e studio sulle molte autorizzazioni e concessioni di banchi e camion bar che la consigliera ha fatto negli anni. Di seguito alcune delle risultanze di tale lavoro:

  • piazza del Colosseo è stata inibita a qualsiasi forma di commercio dal 1986 con un decreto del soprintendente La Regina; nonostante ciò si è riempita di 17 bancarelle e 4 camion bar;
  • camion bar in piazza del Colosseo, davanti all’entrata, era stato  autorizzato nel ’97 provvisoriamente con ordinanza del sindaco e senza i prescritti pareri della soprintendenza;
  • camion bar in piazza del Colosseo lato via dei Fori Imperiali, autorizzato in piazza del Gianicolo, era stato spostato con ordinanza del sindaco provvisoria del ’97 e senza i prescritti pareri;
  • bancarella di souvenirs sul lato dell’arco di Costantino in piazza del Colosseo, autorizzata come vendita con il cesto nel ’91, è stato autorizzata per un banco con ordinanza del sindaco nel ’97 provvisoriamente, nonostante il parere negativo della soprintendenza;
  • bancarella davanti al Pantheon, istituita con parere negativo della soprintendenza archeologica che nel 2002 ne ha chiesto e disposto la rimozione; dopo pochi mesi è stata fatta un’ordinanza dal sindaco che l’ha riposizionata provvisoriamente;
  • via del Foro Traiano, davanti Colonna Traianea, camion bar sulle strisce pedonali autorizzato nonostante parere negativo soprintendenza e contrasto al codice della strada.

Se quindi si è arrivati a spostare tanti camion bar e bancarelle dal centro, parte del merito va riconosciuto anche alla consigliera Naim, oltre che a coloro che abbiamo già ringraziato, per essere stata di stimolo continuo e pervicace all’amministrazione nel portare avanti un progetto che sembrava quasi impossibile. Il lavoro di studio di cui sopra si è infatti concretizzato in numerose diffide all’allora giunta Alemanno ed alle soprintendenze, in esposti in Procura, oltre che moltissimi articoli di stampa ed interviste televisive (Anno Zero, Ballarò, ecc.). Il tutto ricevendo improperi e minacce continue sia dalle guardie che dai ladri, come abbiamo descritto sopra.

Tanto attivismo da parte di un consigliere municipale appare davvero anomalo a Roma, in un panorama che mostra questa figura cittadina come solo intenta a raccimolare gettoni di presenza in aula o nelle troppo spesso inutili commissioni. Sarebbe bello scoprire che di consigliere/i simili ce n’è altri in città, cosa che darebbe qualche speranza in più per una sempre meno probabile rinascita cittadina.

Nel frattempo esprimiamo la nostra più completa vicinanza e solidarietà alla consigliera Naim, assicurandole il nostro sostegno (e sapendo di quello di tantissimi altri cittadini) fintanto che continuerà a fare della legalità la sua bandiera distintiva.

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2 risposte

  1. Solo un chiarimento molto ma molto interessante. A piazza del colosseo ci sono anche un edicola che vende tutto tranne giornali, 100 metri quadrati di tavolini del bar sito nella métro e un affitta bici e riscio’. Giusto per chiarire e precisare…..

  2. Molto corretto Mr fixit, davvero molto corretto.
    Ed infatti tra poco il sottoscritto, se qualcosa non cambierà, comincerà a solidarizzare con gli ambulanti che hanno visto i loro banchi spostati mentre innumerevoli locali continuano ad occupare il suolo pubblico senza avere uno straccio di concessione.
    Tanto per fare un esempio, in via della Croce lo scorso 10 luglio sono stati rimossi due banchi agli estremi della strada ma a tutt’oggi almeno 6 locali su 12 hanno decine di tavolini in strada senza essere autorizzati, mentre gli altri 6 autorizzati espandono le loro OSP a piacimento.
    Tutto ciò è inaccettabile!

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Pubblicato da Andrea Coia su Venerdì 3 luglio 2020
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