“Se torni ti prendo a mitragliate”. Le minacce: l’arma di chi ha torto

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Lo sanno pure i bambini vittime di bullismo. I prepotenti alzano la voce e le mani per imporre la propria autorità. E’ il loro modo per farsi rispettare. Ma se l’intera classe si ribella e li mette all’angolo, non potranno fare altro che abbassare la testa e darsela a gambe.

Quando crescono i prepotenti provano ad utilizzare gli stessi metodi. Se qualcosa non gli spetta, se la prendono con la forza. E se qualcuno prova a ostacolarli, li minacciano. Proprio come è accaduto ieri a Ostia, nei confronti della delegata alla sicurezza del Sindaco.

Rossella Matarazzo Giunta Marino

Rossella Matarazzo

Rossella Matarazzo, è un vice questore e viene da Napoli. Non è tipa da spaventarsi. Ma sentirsi dire da qualcuno con il volto torvo e minaccioso “Stai attenta perché se torni qui ti prendo a mitragliate”, non deve essere stato piacevole neanche per lei. La Matarazzo sta guidando le operazioni di apertura dei varchi sul Lungomare di Ostia. Un diritto previsto dalla legge quello di poter raggiungere la spiaggia senza pagare il biglietto. Ma ai prepotenti della legge non interessa nulla. Loro conoscono solo il metodo dell’intimidazione, della voce grossa, delle pistole fumanti.

Alessandro Ricci cons. municipale

Alessandro Ricci

Qualcosa di simile era accaduto nella centralissima via Alessandria al consigliere del II° Municipio Alessandro Ricci. La sua colpa era stata quella di pretendere il rispetto della legge da parte del titolare di una pescheria. Nel 2011 questo signore, Francesco Primerano, 60 anni, di origine calabrese, aveva montato una struttura abusiva sul marciapiede per ospitare una serie di tavolini per i quali non aveva nessun permesso. I tavolini, infatti, spettano solo agli esercizi che hanno la licenza di somministrazione. Quando Ricci fece rimuovere il gazebo e la pedana abusivi, la reazione del titolare del negozio fu minacce e parolacce. “Sei un verme, ti spacco la faccia davanti a tutti. Non sei degno di vivere” e altre frasi dello stesso tenore rivolte a Ricci in diverse occasioni. Il magistrato lo ha condannato ieri a un anno e sei mesi di reclusione.

Da adulti non ci sono i compagni di classe o la maestra che possono difenderci. E’ compito di tutti noi, della società civile, stringerci intorno a chi viene minacciato perché sta compiendo il proprio dovere. Solo così i prepotenti saranno messi all’angolo e i più deboli potranno camminare senza paura.

In: Decoro, Temi

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  1. adriano

    totale vicinanza alla dott.sa Matarazzo. ci piacerebbe che anche l’amministrazione tutta si spendesse chiaramente al fianco di coloro che ci mettono la faccia davanti ai farabutti.

    molto bravo anche il consigliere Ricci … ce ne fosse un po’ di più come lui questa città sarebbe ben diversa.

  2. Anonimo

    E allora facciamola sentire la nostra vicinzna a questi nostri eroi!
    E’ però un dato di fatto ed una vergogna che i prepotenti e gli abusivi sfuggano spesso alla giusta punizione, sia per le minacce in puro stile criminale, ma anche agli abusi perpetrati per anni ai danni della collettività.
    Notizie per esempio sul capo campo che più o meno un anno fa minacciò pubblicamente di morte il presidente della associazione 21 luglio durante un incontro organizzato da un municipio sui campi nomadi?

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