Se questo è un Sindaco. L’assurdo post della Raggi sulla manifestazione

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In tanti hanno già stigmatizzato il brutto, davvero brutto, post che il Sindaco Raggi ha voluto pubblicare sulla sua pagina Facebook a seguito della manifestazione svoltasi in piazza del Campidoglio. Eccolo:

 

C’erano Lorenzin, Calenda e tutta la “vecchia” guardia del Pd. Mancava soltanto il conte Gentiloni che però, da Firenze, non ha fatto mancare un tweet di partecipazione.

Dalle immagini li ho riconosciuti subito. Non era difficile. Erano gli stessi volti provati e stanchi, le stesse chiome bianche della precedente disastrosa manifestazione di rilancio del Pd in piazza del Popolo.

Gli stessi volti che non abbiamo mai visto in periferia. Gli stessi volti bastonati di chi è scomparso alle ultime elezioni. Ho visto vecchi politici che rivogliono la poltrona e rappresentano soltanto se stessi: il partito con uno zoccolo duro al centro di Roma e ormai scomparso nel resto della città.

Hanno nascosto le bandiere di partito, forse perché ormai gli stessi sostenitori del Pd hanno un certo imbarazzo a dire che sono del Pd. Quindi con il loro giornale volevano far credere che in piazza fosse scesa la società civile. Invece, hanno provato semplicemente a strumentalizzare i cittadini per fini partitici.

Anche stavolta li abbiamo scoperti. Quelli del Pd erano riconoscibilissimi: signore con borse firmate da mille euro indossate come fossero magliette di Che Guevara e – accessorio immancabile – i barboncini a guinzaglio (ovviamente con pedigree).

I più audaci hanno osato una maglietta “No cordoli” che evidentemente li schiera a favore dei suv in doppia fila e contro le corsie preferenziali per i mezzi pubblici. La società civile siamo noi, altro che quelli dello stop alle preferenziali!

I cittadini vanno sempre ascoltati ed io li ascolto: ieri, ero a Ostia, in periferia, ad un incontro pubblico dove abbiamo parlato del problema della rete fognaria che i “capaci” di prima avevano fatto male e che provoca le voragini che noi stiamo rimettendo a posto.

Oggi un partito ha espresso impazienza: vuole tornare al passato. Ebbene noi stiamo portando avanti un cambiamento, epocale per questa città, tra mille ostacoli. Abbiamo ereditato macerie e stiamo costruendo su queste.

Il Pd è in cerca di un riscatto politico che tarda a venire e mai verrà; ha provato a camuffarsi e a dire “basta”. La mia risposta al Pd è ferma: avanti a testa alta. Non mi lascio incantare dalle sirene degli orfani di “mafia Capitale”, da chi vuole il ritorno di Buzzi e Carminati; da chi vuole privatizzare le nostre aziende pubbliche come l’Atac; dai radical chic; dagli pseudo intellettuali che non hanno mai preso un autobus in vita loro o fatto la spesa al mercato.

Io ho dichiarato guerra ai clan Spada e Casamonica, ho messo fine a quel saccheggio che hanno fatto di Roma. Noi abbiamo aperto asili e scuole; abbiamo stanziato 137 milioni per lavori pubblici necessari a rilanciare città ed economia; abbiamo aperto cantieri ovunque; acquistato 600 autobus nuovi che dal 2019 saranno a disposizione dei romani; abbiamo esteso la raccolta differenziata “porta a porta” a 150mila cittadini in meno di otto mesi (loro amministrano da decenni città più piccole dove neanche sanno cosa sia il “porta a porta”) e la stiamo avviando in oltre 85 mila negozi e ristoranti; abbiamo aperto piste ciclabili; abbiamo realizzato corsie preferenziali per i mezzi pubblici; abbiamo dato fondi ai Municipi per rifare le strade; abbiamo approvato i bilanci senza fare debiti; abbiamo ripagato parte dei debiti di chi ci fa ora la morale; abbiamo sgomberato gli scrocconi dalle case di nostra proprietà; abbiamo sgomberato esponenti del clan Spada dalle case dei cittadini e le abbiamo riassegnate a chi ne aveva diritto; abbiamo rilanciato la cultura superando gli steccati dei circoli chiusi; abbiamo promosso il car sharing cittadino. Ci stiamo impegnando anima e corpo.

I romani mi hanno chiesto un cambiamento profondo e con la mia squadra lo stiamo attuando. Raccogliamo le critiche per migliorare ancora di più. Questo è il primo obiettivo di un sindaco.
Roma è la mia città, ci sono nata e ci vivo. Io ci tengo a Roma e la difendo.

 

Un testo pieno di livore, di offese gratuite (impari a rispettarle le “chiome bianche” il Sindaco, che verrà anche il suo turno di averla e forse allora ne capirà finalmente il significato) ed infarcito di bugie. Proviamo a metterne in fila alcune:

  • che il Sindaco Raggi abbia dichiarato guerra ai clan Spada e Casamonica non se n’è accorto nessuno, così come è tutto da dimostrare che ella abbia messo fine ai loro saccheggi (magari!); risulta invece che Roma Capitale non si sia costituita parte civile nei processi per l’aggressione all’inviato di Nemo e per le violenze al Roxy Bar;
  • abbiamo aperto cantieri ovunque” è una balla autoesplicativa, tanto è generica e priva di riferimenti fattuali;
  • l’amministrazione attuale non ha acquistato alcun autobus nuovo e certamente non i 600 vantati dalla Raggi; ad oggi, dopo la gara per l’acquisto di 320 nuovi autobus andata deserta (chi volete che firmi accordi con ATAC a queste condizioni?), ne sono stati prenotati 227 tramite Consip ed è tutto da dimostrare che arriveranno (la società che dovrebbe fornirli è a rischio fallimento);
  • l’estensione della raccolta porta a porta si sta dimostrando insostenibile per le forze dell’AMA, tanto che oltre a bucare sistematicamente i ritiri programmati ne sta risentendo tutta la raccolta nel resto della città, con i cassonetti che sono divenute discariche a cielo aperto;
  • abbiamo aperto piste ciclabili” fa davvero ridere, stante che ad oggi l’unica ciclabile aperta è lo scandalo di S. Bibiana; (e sì, si sta lavorando alle ciclabili della Nomentana e Tuscolana, ma non si possono “vendere” prima di averle realizzate).

 

Sorvoliamo sui tanti altri slogan vuoti ed il cui significato è ben noto ai cittadini di Roma che vivono ogni giorno sulla loro pelle l’incapacità ed irresponsabilità dell’attuale amministrazione. Ci fosse stata una e sola autocritica forse il post della Raggi avrebbe avuto un altro significato. Così, invece, sembra la difesa estrema di chi si è arroccato in un palazzo e non sente, non vede il disagio che sta provando il suo “popolo”. Una Maria Antonietta alla quale viene chiesta una città migliore e la risposta è solo “e allora il Pd”. Non cambia molto rispetto alla sovrana che voleva elargire brioches ai sudditi che chiedevano pane.

E’ chiaro che il testo è stato scritto dalla Casaleggio e rivisto dall’ufficio stampa della Sindaca, quindi è ancora più grave perché con ogni probabilità proviene da Milano dove i problemi di Roma sembrano cosa lontana e rimesso in bella copia da impiegati capitolini pagati da tutti noi. Rispondere con bugie e acredine ad una piazza che mostra un disagio è comportamento degno di un Erdogan o di un Chavez non del primo cittadino di un paese democratico.

Raggi avrebbe potuto convocare le sei donne organizzatrici dell’evento e ascoltare le loro proposte. Nel caso in cui le sei signore non fossero state in grado (cosa possibile) di esprimere alcune idee concrete avrebbe disinnescato la forza della manifestazione. Invece così facendo ha provocato la reazione opposta. Ha reso simpatica quella piazza pure a coloro che non ci sono andati. Pure a coloro (come noi) che l’hanno trovata monca.

Tantissime sono state le reazioni alla risposta della Sindaca ma vogliamo riportare alcuni passaggi scritti da Corrado Formigli, conduttore di Piazza Pulita su La7, che forse più di altri ha saputo descrivere lo stupore per il post della Raggi: “Io a quella manifestazione sono andato perché sono stanco di vivere in una città sempre più sporca e degradata, e ci sono andato proprio dopo essermi accertato che non ci fossero bandiere di partito……..Al di là dei commenti delle truppe militanti del web, chiunque viva a Roma sa esattamente quello che sta succedendo alla nostra città. Respira, vede, conosce, misura. Inutile giocare con le parole, oggi Roma è messa molto male. Io in tanti anni non l’ho mai vista in uno stato di abbandono simile. E rispondere a chi si lamenta “allora preferivi quando c’era mafia capitale” è un’offesa all’intelligenza“.

 

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  1. Anonimo

    Roma ha bisogno al più presto di un commissario, almeno potrà svolgere l’ordinaria anministrazione. La Raggi non fa nemmeno quella

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