Se questo è il programma della Raggi…scappiamo da Roma

23 Commenti

Il documento approvato dalla giunta Raggi che riassume il programma per i prossimi 5 anni è davvero deludente. Una accozzaglia di dichiarazioni generiche su temi fondamentali, accompagnato da idee anche valide annegate però in un vuoto preoccupante.

 

Raggi

 

Dopo i mesi di campagna elettorale durante i quali Virginia Raggi e molti esponenti 5stelle si limitavano ad enunciare i problemi senza indicare le soluzioni, ci si aspettava che almeno ora che sono al governo, alcune questioni fondamentali venissero sviscerate a fondo. E invece il documento continua nel solco del “vedremo”, “discuteremo”, “ne parleremo”. Inoltre manca una delle emergenze più gravi di questa città: il decoro. Non una riga è stata dedicata alle bancarelle, alle scritte sui muri, ai vagoni della metro devastati, ai manifesti affissi ovunque, al verde totalmente abbandonato. Una mancanza gravissima per una Roma che è finita sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo proprio per la sua condizione di degrado senza pari.

Sembra quasi che chi ha redatto il documento viva in un altro pianeta, fatto di una città bella, ordinata, priva di degrado ma che sia afflitta solo da problemi quali la trasparenza degli atti, la sicurezza (ma non era il cruccio di Alemanno?!?) e la mancanza di crescita culturale. Come se la scarsa percezione di sicurezza non fosse la diretta conseguenza del degrado urbano!

Insomma un documento spesso pilatesco che affronta i temi senza risolverli. Come nel caso dei trasporti dove al punto 3.1.1 si dice che “la carenza di reti metropolitane e tranviarie è l’elemento più sintomatico dello squilibrio tra Roma e l’estero“, ma poi quando si affronta la questione Metro C si scrive che si deciderà  se portarla a termine o meno. Ci avete capito qualcosa voi? Noi no!

Anche il tema delle spiagge viene affrontato da un punto di vista superficiale, ma nulla si dice sulla direttiva Bolkestein che impone la loro messa a bando. Perfino la Corte di Giustizia Europea ha imposto all’Italia di rivedere i criteri di concessione delle spiagge di Ostia, ma evidentemente i consiglieri locali 5stelle (tra i quali il capogruppo Ferrara) preferiscono glissare.

Il capitolo 11.1 poi sembra scritto in era Bordoni (uno dei peggiori assessori che Roma abbia mai avuto per chi non se lo ricordasse). Si parla di lotta all’abusivismo ma non si spiega neanche a cosa ci si riferisce. Abusivismo commerciale? Abusivismo degli artigiani? Dei bed & breakfast? Non è dato sapere, ma il fatto grave è che a Roma – come cerchiamo di spiegare da settimane alla nuova giunta – il problema vero sono gli autorizzati. Nel campo delle bancarelle, abbiamo oltre 12mila licenze che invadono tutte le strade di Roma in maniera indecorosa. E sono tutte autorizzate. Possibile che in tutto il programma approvato dalla giunta non vi sia neanche un accenno al tema del commercio ambulante che è una delle vere emergenze della capitale?

Così come ci domandiamo dove sia finito il tema del decoro. Ci sono capitoli dedicati ai diritti degli animali, alla protezione civile (per carità giustissimi ci mancherebbe) ma neanche 10 parole sul ridare dignità visiva a questa martoriata città?

Permetteteci poi di indignarci per l’accenno, fatto al punto 11.1, sui cartelloni pubblicitari. Anche qui si parla di lotta agli impianti abusivi (ricordiamo che il fenomeno dell’abusivismo è stato ormai quasi del tutto stroncato e che il problema ora è attuare una riforma approvata nel 2014 che metterà ordine in città, offrendo servizi importanti quali il bike sharing). Ebbene non una parola sul Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari ma solo generiche affermazioni sul dimezzamento dei cartelloni autorizzati. Sembra scollato dalla realtà questo punto, sembra scritto da qualcuno calato dall’alto che non conosce minimamente cosa è stato fatto negli ultimi anni da cittadini e precedenti amministrazioni.

 

Via Portuense ang Via Pacinotti-

 

Non si può essere così autoreferenziali al punto di dover dimenticare e accantonare tutto ciò che di buono è stato fatto. Al punto di non saper leggere i problemi reali della città.

Vi sono certamente aspetti positivi. Il documento è ben scritto nella parte in cui prevede finalmente un incremento della lotta all’evasione sui bus attraverso la graduale introduzione dell’ingresso dalla porta anteriore. Oppure quando annuncia lotta dura a chi parcheggia sugli scivoli e sui percorsi tattili, a tutela dei disabili.

Ma purtroppo sono molte più le carenze degli aspetti innovativi. Da una giunta monocolore, la prima dal dopoguerra, ci si aspettano atti di coraggio fin dalle dichiarazioni programmatiche. Qui invece sembra di essere tornati ad una Roma della quale nessuno ha nostalgia, una Roma che non guarda avanti perchè non sa guardare quello che di buono è stato fatto prima.

 

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23 Commenti

  1. Anonimo

    ma il documento mica lo pubblicate.. lo commentate e basta.
    se questo è giornalismo..

  2. roberto

    Guardi che all’inizio del pezzo le parole sottolineate contengono il link al documento con le line programmatiche.

    Passi l’ignoranza nelle cose di internet ma col suo commento ha dato sfoggia di maleducazione e supponenza. Fa bene a mantenersi nell’anonimato.

  3. Giuseppe

    Ecco bravi che siamo in troppi a Roma, buon viaggio

  4. lor

    assai deludenti queste “intenzioni di programma” (non lo definirei un programma perchè il testo è molto vago ed a tratti superficiale).
    Sui rifiuti, la dicitura sugli impianti di compostaggio “regionali” se significa “esportare” i rifiuti nelle altre province del Lazio, sarà guerra totale su tutti i fronti: ognuno raccoglie, ricicla e riusa la monnezza sua!
    Sui trasporti, mi aspettavo di trovare sotto “mobilità sostenibile” quella a propulsione elettrica, anche per il TPL e l’urbano, visti gli enormi fondi europei e nazionali oggi disponibili, invece manco una parola.
    Andiamo male, molto male, malissimo.

  5. Anonimo

    Certo che ha elencato benissimo tutto il devasto che abbiamo ereditato dal padrone dell’autore dell’articolo!

    • roberto

      “… abbiamo ereditato …”???
      Vuole forse dire, caro anonimo, che lei può parlare a nome dell’attuale maggioranza di governo cittadino? Se così fosse ben farebbe a firmarsi, quand’anche con uno pseudonimo.

      Dev’essere nuovo di queste pagine, perché altrimenti saprebbe che gli autori dei pezzi qui non hanno padroni, mai. Ed il solo paventarlo la fa apparire un anonimo screanzato e supponente.

  6. wop1986

    Il movimento pandistelle è solo l’ennesimo numero da circo che vediamo nel spettacolo trash della politica italiana. Per questo piace alla gggente.

  7. DARIO MONTALBETTI

    Ma come mai articoli come questi non vengono firmati con nome e cognome del giornalista vituperante? Comodo per il “merdace” scrivere di tutto e di più e poi firmare “redazione”… e se andate a cercare nel sito non si viene a capo neppure del responsabile di questa relazione o di chi la compone. Non mi piace questo modo di fare giornalismo (?)… lo considero da “CAGOIA”

    • Valerio

      Per essere un moralizzatore della deontologia giornalistica 2.0 nemmeno riusciamo a trovare il link (http://www.diarioromano.it/persone/)
      sulla omepage con i nomi della redazione. Complimentoni

    • roberto

      L’unico punto a suo favore è il fatto che si firma con nome e cognome. Per il resto vedo che già Valerio (che non conosco ma ringrazio) le ha già fatto notare che I nostri nomi sono ben in chiaro nel blog ed anche I nostril visi, minimamente stilizzati solo per scarsa vanagloria.
      E per essere più chiari, quando trova dei pezzi firmati come redazione non è che ci sia il timore di esporsi, bensì i concetti in essi espressi sono così condivisi da tutti noi che vogliamo firmarli insieme, come redazione unica.

      Ultima cosa: qui si rispettano le persone e le forme, quindi non è permesso urlare (lo sa che scrivere in maiuscolo equivale ad urlare, vero?). Può esprimere liberamente i suoi strambi pensieri fino al limite dell’insulto, ma lo faccia senza urlare, che non è che alzando la voce si abbia più ragione. Se si scrivono stupidaggini, tali rimangono.

  8. Valter

    Ma fatemi il piacere, il primo governo cittadino che veramente si da da fare, ed a voi non piace? Mi fate veramente insospettire….non avete padroni?…. Quando mai si è’ visto che una amministrazione cittadina filma in diretta il suo operato in ogni ufficio ispezionato, consentendo la trasparenza a tutti i cittadini, ma avete o hai presente il significato di trasparenza? Altro che camere chiuse o affari gestiti da amministratori a dir poco chiari….questa è’ la vera politica, prendere esempio.

  9. Alfonso

    Buongiorno, di tutto l’articolo, scontato dalla vostra testata, mi compiscono le parole che riporto: “Qui invece sembra di essere tornati ad una Roma della quale nessuno ha nostalgia, una Roma che non guarda avanti perchè non sa guardare quello che di buono è stato fatto prima”. Potete gentilmente farmi/farci chiarezza su cosa di buono è stato fatto e da chi? Grazie

    • roberto

      Di tutto l’articolo deve aver letto solo quelle parole, giacché c’è scritto, ad esempio, bello chiaro che il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari è stato approvato, grazie all’ex-assessore Leonori, e che mancano pochi passi per renderlo esecutivo con tutto quello che ne consegue (bike sharing, toilette pubbliche, ecc.). Non citarlo nemmeno nelle line programmatiche è o stupido o sospetto.
      E ad occhio e croce lei parla del nostro bloggino (non testata) senza conoscerlo proprio.

  10. Luigi

    I maghi della stampa hanno dato la sentenza adesso loro hanno risolto tutti i problemi.

  11. Anonimo

    Un bloggino, come dice Lei, che io leggo sempre con interesse e curiosità. Nessuno mi punta la pistola alla tempia.. Per fortuna si può scegliere. V.S.

  12. Nikola

    Complimenti ,opinioni,dialettica.Quale parte di LINEE GUIDA non gli è chiaro ?Non è un documento PROGRAMMATICO.Ma finché permetteranno a individui non attrezzati per informare, in quanto non provvisti della seppur minima capacità di valutazione e dell’elemento fondamentale (IL CERVELLO).La mia non è delusione ma è il più assoluto disprezzo per PAROLAI che non producono niente e percepiscono uno stipendio assolutamente immeritato se dovesse MANGIARE per il contributo che dà alla società, sarebbe già da tempo a dormire sotto un ponte, vada a lavorare e si guadagni da vivere come tutti.
    Se poi vuole espatriare bene troverà pane per i suoi denti,in altre nazioni gli individui inutili come lei vengono relegati al posto che MERITANO .

    • roberto

      Lei sta chiaramente vaneggiando, per di più scrivendo cose che in gran parte non hanno senso compiuto (ma lo rilegge quello che scrive???).
      L’unica cosa che merita una risposta è il suo riferimento allo stipendio che noi prenderemmo per scrivere su questo blog. Guardi che noi siamo così masochisti da metterci I soldi di tasca nostra per rendere pubbliche le nostre riflessioni. Ognuno di noi ha un lavoro che nulla ha a che fare con questo blog e tantomeno con stampa o media, e pensi un po’ che ci permette di vivere anche decentemente, altro che sotto I ponti.

      Finché continua a scrivere I suoi deliri nei commenti nulla quaestio, anche se deve sapere che non ci fa una gran figura. Ma occhio a non scivolare nelle offese o negli eccessi di maleducazione che quelli non li tolleriamo qui.

      • Francesco

        Signor Roberto,
        Sappia che io ho molta ammirazione per lei/voi.
        Dai commenti che ho avuto il dispiacere di leggere, si intuisce chiaramente che una sorta di “(sinistro)network online” sia stato istituito da qualche forza politica bisognosa di difendersi dalle piu’ che ragionevolissime affermazioni contenute nel suo articolo.
        I fatti sono i fatti, e parlano da se’.

        Questi attacchi alla vostra redazione altro non fanno che confermare i vostri legittimi sospetti su una posizione politica illogica e – in tutta la sua pubblicizzata (e quindi un po’ sospetta) “trasparenza” – ben lontana dall’essere limpida.

        Continuate a fare il vostro duro lavoro contro tutto questo ingiustificato ed immorale declino romano che cosi’ facilmente potrebbe essere invertito.
        Un declino voluto.
        Un declino fatto “by design” per portare la citta’ alla miseria piu’ nera della sua lunga storia.

        Grazie per il lavoro che fate.
        Francesco

        • roberto

          Grazie a nome della redazione. Stia pur certo che siamo risoluti nel portare avanti le nostre posizioni di puro buonsenso, sperando di aver dimostrato abbondantemente di essere apartitici (ma non apolitici, è della “polis” che ci occupiamo infatti), di saper cogliere il buono dovunque esso sia (anche nel M5S, poco ma c’è) e menando pesante al troppo cattivo che vediamo ingiro.
          Il suo incoraggiamento è comunque molto ben gradito.

  13. lor

    ecco, se Roma è governata dai soggetti che scrivono alcuni dei commenti qui innanzi….. aridatece Marino (che per me era e resta, a parte qualche eccezione, quasi peggio di AleDanno….)

  14. Orlando Tovoli

    Ma di buono, prima, cosa hanno fatto. Ancora lo devo capire..
    Bah

  15. Emanuele

    Come al solito appena si toccano le idee del sacro movimento compaiono in massa i soliti grillini esaltati di massa che, senza nessuna argomentazione rilevante, iniziando a sbraitare in maniera inconcludente accusando di essere del PD, mafia capitale ecc….Seguo da anni i blog antidegrado, i quali hanno sempre attaccato ogni lato politico (PD, PDL ecc.) quando ritenevano opportuno farlo, ma MAI dico MAI avevo assistito a queste reazioni di massa da esaltati come da quando c’è il M5S. A loro non piace il diritto di critica, tutto quello che fa la raggi è perfetto, le voci contrarie sono da zittire, come ai tempi del fascismo. “Chi è il vostro padrone”, “Servi del PD” ecc. ecc…..ma datevi una regolata e fate un bel po’ di autocritica, che ne avete bisogno! Purtroppo per voi, almeno finchè non prenderete il potere, in questo paese c’è ancora libertà di opinione!

  16. Pas

    Ecco, bravi, scappate da Roma che è meglio

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