L’altro giorno il Sindaco Raggi ha pubblicato sul suo facebook un video in cui l’assessore Montanari legge i titoli di alcuni articoli di quotidiani bollandoli tutti col marchio  di “bufale”.

Il Sindaco presenta il video scrivendo:

Non RASSEGNAmoci alle BUFALE
È arrivato il momento di fare un po’ di chiarezza per sgomberare il campo dalle osservazioni di chi, con poca onestà intellettuale, si ostina a raccontare un’altra storia.

 

(sorvoliamo per carità di patria sul Sindaco di Roma che nelle sue comunicazioni si lascia andare ai giochi di parole MAIUSCOLO/minuscolo, tipo “RASSEGNAmoci”)

 

pinuccia

 

L’assessore Montanari parte col leggere il titolo di un articolo del Corriere romano:

Solo 9 interventi sui 17 richiesti. L’allarme e i ritardi del Campidoglio – L’ordinanza del Comune e il via alle bonifiche. Le critiche a Raggi

 

E appena finito lo definisce subito come una bufala.

Non è cosi, noi siamo intervenuti subito, su tutto, anzi da aprile abbiamo fatto più di mille interventi. Questa è la corretta informazione che ogni giornale dovrebbe dare“, dice l’assessore. Peccato per lei che il ritardo di cui parla l’articolo è relativo al tempo intercorso tra la segnalazione dei casi di Chikungunya e l’effettuazione delle disinfestazioni adulticide. Scrive infatti il pezzo:

Al Comune sono arrivate le diffide (la prima lo scorso 7 settembre) e le accuse di ritardi da parte della Regione, e c’è stato pure lo scontro con il ministero della Salute dopo che la ministra Beatrice Lorenzin ha ribadito che le procedure di bonifica «devono essere avviate entro 24 ore dalla segnalazione di caso probabile o confermato»: quindi dovevano partire già dalla scorsa settimana.

 

Bufala un corno, quindi, verrebbe da rispondere all’assessore, ma trattandosi di un video non c’è possibilità di interloquire.

 

L’assessore passa poi ad un articolo de Il Messaggero leggendone il titolo:

Zanzara tigre a Roma, interventi al via ma con cinque mesi di ritardo

 

No“, dice l’assessore, “il piano di disinfestazione è scattato ad aprile, questa è la corretta informazione che deve essere data ai cittadini che hanno diritto di sapere quello che stiamo facendo, e noi lo comunichiamo. Ancora una volta una bufala!“. Peccato anche qui per l’assessore che l’articolo parli degli interventi di disinfestazione contro gli insetti adulti che sono partiti solo il giorno prima, non certo ad aprile. Così recita il pezzo:

Le prime disinfestazioni da zanzara tigre che riguardano anche gli insetti adulti sono partite ieri sera, 24 ore dopo la firma dell’ordinanza da parte di Virginia Raggi …

 

Sembrerebbe quindi che anche in questo caso la bufala sia rappresentata più dalle parole dell’assessore che dal contenuto dell’articolo.

 

L’assessore cita poi la favorevole sentenza del TAR dello scorso agosto a sostegno della bontà dell’ordinanza di aprile:

Tra l’altro, proprio a sostegno dei nostri interventi l’ordinanza che abbiamo emesso è stata impugnata e noi abbiamo vinto al TAR“.

Ma l’assessore dovrebbe saperlo (sebbene il dubbio sia legittimo) che i giudizi del TAR riguardano essenzialmente la legittimità di un atto e mai il merito dello stesso. In altri termini il TAR può aver giudicato le disposizioni contenute nell’ordinanza legittimamente prese dal Comune, ma non può certo essere entrato nel merito sulla bontà od opportunità delle disposizioni stesse.

 

Si continua con la rassegna degli articoli passando ora a La Stampa:

Il ministero accusa la Raggi: “Ritardi sulla Chikungunya

 

Qui la difesa dell’assessore è più debole: “Il ministero deve fare giustamente la sua parte. Noi stiamo facendo la nostra con grande impegno. L’attività di disinfestazione … qui si dice che il bando per la disinfestazione non ancora è stato assegnato … no, assolutamente no” (non si capisce qui se il “no” è relativo alla mancata assegnazione o se diretto al contenuto dell’articolo). Per poi terminare con un drastico:

Ancora una volta i giornali dimostrano di non essere in grado di comunicare la verità

 

Il video termina con un accenno agli alberi che a Roma hanno cominciato a cadere con frequenza impressionante, dove l’assessore magnifica l’attività di monitoraggio delle alberature romane che è stata fatta partire il 27 luglio u.s. (oibhò assessore, la sua giunta ci ha messo solo un anno per far partire questo monitoraggio, verrebbe da dire) e, ça va sans dire, imputa all’incuria delle amministrazioni passate i recenti crolli.

Curioso poi il passaggio in cui l’assessore afferma: “Io ho tanti cittadini che mi vengono a trovare …“. Bello che un assessore riceva i cittadini, ma di grazia assessore, come si fa ad essere ricevuti? No perché noi ci abbiamo provato a metterci in contatto con lei quando fu nominata ma non c’è stato niente da fare. Non sarà mica che riceve solo i fedelissimi del MoVimento, vero?

 

 

Per un giudizio obiettivo su questo video confezionato dall’assessore Montanari e pubblicato dal Sindaco Raggi noi sceglieremmo l’aggettivo “imbarazzante”. Come altro definire un componente della giunta Raggi che si mette a bacchettare la stampa ed a dare lezioni di giornalismo e di “verità” sottacendo lei stessa i fatti e riportando solo informazioni parziali a sostegno delle proprie tesi.

No, assessore Montanari, non è certo questo il modo di confutare eventuali imprecisioni della stampa. E non fa certo un buon servizio al suo ufficio ed alla città tutta mettendosi a qualificare come “bufale” tutti gli articoli che si permettono di criticare l’operato suo e della giunta di cui fa parte.

Peraltro c’è una sorta di epidemia in atto a Roma, nel caso non se ne fosse accorta, e questo significa che non tutto evidentemente è sotto controllo, come lei si permette di affermare.

Se l’assessore ed il Sindaco si sentono sicure del loro operato sulla questione zanzara tigre, organizzino una vera conferenza stampa dove i giornalisti possano fare delle domande e loro dare tutte le risposte del caso.

Se questo però non avverrà, e siamo pronti a scommettere che non avverrà, non può che voler dire che vi sono degli aspetti critici in questa vicenda, che vanno dalla decisione di aprile di attuare la disinfestazione solo sulle larve, ai ritardi con cui si è passati in questi giorni a colpire anche gli adulti di zanzara tigre a seguito dell’emergere dei casi di Chikungunya.

Ma se si vogliono nascondere le magagne non si va in video a cercare di intortare i cittadini con dichiarazioni di principio e accuse generiche. Andrà bene per i propri fedelissimi, che hanno dimostrato di bersi ogni cosa, ma non certo per chi ancora è in grado di applicare un minimo di giudizio critico a quello che legge o ascolta.

 

 

Chiudiamo con qualche curiosità presa dall’ordinanza di aprile più volte citata dall’assessore. Chissà se l’assessore Montanari l’ha letta quell’ordinanza, perché tra l’altro vi si ordina di:

provvedere nei cortili, nei terreni, nelle aree incolte od improduttive al taglio periodico dell’erba;

 

Come la mettiamo assessore con tutte le aree verdi della città che per responsabilità del suo ufficio non vengono manutenute come previsto? Provvede lei stessa a farsi la multa prevista dal provvedimento?

 

Inoltre nel provvedimento si ordina anche di:

pulire bene i vasi prima di portarli all’interno, durante i periodi freddi o prima di esporli all’esterno in quanto l’abitudine di portare le piante al riparo, durante l’inverno, è una delle cause che generano la schiusa delle uova invernali, non appena le piante stesse vengono di nuovo esposte e innaffiate nella stagione primaverile“.

 

E chiaramente chiunque non si attiene a questa disposizione dovrebbe essere sanzionato con ammenda da 50 a 500 euro. Ci si chiede: è forse serio mettere queste cose in un’ordinanza?

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Una risposta

  1. Se non ci fosse l’emergenza sangue, farebbe ridere… si ordina ad aprile, a pena di multa, di pulire bene i vasi che vengono portati in casa per l’inverno, cioè a novembre! È una ordinanza retroattiva o per il futuro?

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