Roma annega nei rifiuti ma la macchinetta mangiabottiglie rifunziona

La scorsa settimana avevamo parlato della vera e propria ossessione del sindaco Raggi per le 3 (tre!?!) macchinette mangiabottiglie offerte dal consorzio CORIPET e installate in altrettante stazioni della metropolitana.

 

Possiamo parlare di ossessione perché dopo i 10 post che avevamo segnalato allora, il sindaco ne ha fatti altri due, un primo per denunciare il sabotaggio di una delle preziose macchinette (presentato come un atto di lesa maestà) ed un secondo per dare notizia della pronta riparazione della macchina.

 

 

 

Come abbiamo già avuto modo di scrivere, tanta attenzione per un’iniziativa così marginale (3 macchinette per quasi 3 milioni di abitanti, circa una ogni milione!?!) e che esiste da anni in tantissime altre città italiane ed europee è davvero ridicola.

La cosa diventa però inaccettabile quando si confronta l’attenzione alle 3 macchinette con quella verso la raccolta differenziata dei rifiuti  in tutta la città di Roma. Da mesi infatti i cassonetti dedicati alla raccolta dei rifiuti differenziati (carta/cartone, plastica/metallo, rifiuti organici) sono spesse volte traboccanti di rifiuti, non consentendo agli utenti di conferire. Questo vuol dire il più delle volte costringere i cittadini a conferire nel cassonetto dell’indifferenziato dei rifiuti che invece avrebbero potuto essere riciclati, perdendo il relativo valore di tali rifiuti ed andando per di più ad incrementare i rifiuti indifferenziati per i quali al contrario occorre pagare per disfarsene.

Qualche immagine presa nel quartiere Tuscolano (ma la situazione è simile in gran parte della città).

 

I cartoni non c’entrano più, finiscono sul marciapiede e poi nell’indifferenziato

 

Eccitarsi per poche bottigliette riciclate e fregarsene di tonnellate di plastica che finisce nell’indifferenziato

 

Per conoscere il motivo di tanto ritardo nella raccolta dei rifiuti differenziati è utile leggere uno degli ultimi post del LILA, il Laboratorio Idee Lavoratori AMA. Ecco qualche estratto.

Lo stato delle autorimesse è pietoso: anche quando gli impianti sembrano reggere i giri di raccolta saltano lo stesso per insufficienza mezzi, o si fa la differenziata o la monnezza.

 

… o si fa la differenziata o la monnezza“, intendendo con ciò che la raccolta dell’indifferenziato ha una priorità su quella dei rifiuti differenziati, causando gli accumuli che vediamo per strada. Capito ora perché i cassonetti della carta e della plastica sono sempre pieni?

 

 

Lo spostare i rifiuti fino al soffitto del TMB, come vi facciamo vedere spesso nei video, è un’operazione pericolosissima e, naturalmente vietata. Si sta mettendo costantemente a rischio la vita di chi ci lavora dentro. Le pareti e il tetto del nostro TMB sono fatiscenti e possono cedere.

Gentili signori, stiamo rischiando troppo e da troppo tempo.

 

 

Dal che capiamo che vi sono dei lavoratori dell’AMA a cui viene chiesto di andare oltre i compiti a cui sarebbero tenuti, finendo addirittura per mettere a repentaglio la loro incolumità.

Su questo punto in particolare sarebbe indispensabile una parola di rassicurazione da parte dell’assessore all’ambiente nonché sindaco Raggi (ma siamo sicuri che non arriverà).

 

Infine:

Per tutti questi motivi, siamo convinti che serve al più presto un Commissario Governativo per esautorare una Sindaca inadempiente per quanto attiene alle sue competenze in materia di rifiuti.

La discarica di servizio per il residuo secco e innocuo, come ha fatto notare anche il Ministro, è fondamentale in questo momento, com’è indispensabile, poi, iniziare da subito un diverso modello di raccolta onde evitare che quella discarica diventi una ex Malagrotta.

 

Se sia il ministro Costa che i lavoratori AMA ritengono che una discarica di servizio sia ormai indispensabile per Roma, noi tenderemmo a pensare che allora sia l’assessore all’ambiente, nonché sindaco Raggi, ad essersi incaponita a non volerne sentir parlare di una cosa indispensabile ma che le farebbe perdere la faccia.

 

Come che stiano le cose, rimane l’assurdità di un sindaco che sproloquia su un’iniziativa puramente simbolica mentre la città continua ad annegare nei rifiuti.

 

Forse è davvero il caso che qualcuno dalle parti del governo nazionale prenda finalmente atto dell’incapacità dell’amministrazione Raggi di gestire il problema rifiuti a Roma e provveda a nominare un commissario che prenda le redini di una situazione allo sbando.

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