Roma agricola – L’Orto di Giulia (e la sua lotta per la sopravvivenza)

Una piccola azienda gestita da una giovane agricoltrice è sotto esproprio per un progetto di edilizia residenziale nell'agro romano. Nel 2021!?!

I nostri sensi si affinano, cerchiamo spazio, aria più leggera, profumi, colori, sapori più veri. Il verde è magnetico, la rigenerazione un mantra. 

 

Per continuare la nostra panoramica tra aziende agricole romane, ci troviamo oggi in zona Laurentina, presso l’Orto di Giulia, in via della Tenuta della Cecchignola 111.

 

 

Questa piccola azienda dell’agro-romano si sviluppa su circa un ettaro di terra, in mezzo a campi verdi e vicino al Monumento Naturale Fossa della Cecchignola, tra le riserve naturali dell’ente RomaNatura.

 

L’azienda è gestita da Giulia, una giovane imprenditrice agricola che da due anni ha deciso di avviare in proprio un’attività, qui dove da cinque generazioni vive la sua famiglia. Giulia gestisce indipendentemente un orto, un giovane oliveto e qualche albero da frutto, coltivando secondo metodi naturali e senza usare prodotti chimici.

 

 

In campo ora troviamo ciò che resta dell’orto invernale e spazi già pronti per semine o trapianti estivi, uno pronto per una nuova carciofaia, altri già coltivati con fave, agli, piselli, carote, patate e verdure a foglia verde.

 

Tutti gli ortaggi sono venduti direttamente in azienda oppure consegnati a casa, ma solo nelle zone limitrofe. Tra i clienti abituali ci sono circa venti famiglie della zona che acquistano qui verdura fresca e a chilometro zero!

 

 

Ultimamente però le preoccupazioni di Giulia si sono un po’ distratte dall’attività agricola per occuparsi di un incredibile rischio di esproprio della propria terra.

Il suo piccolo appezzamento è stato infatti inserito in un progetto di edificazione promosso dal consorzio Colle delle Gensole; si tratta dell’edificazione di un complesso residenziale che interesserà circa 24 ettari in zona.

Giulia ha rifiutato tutte le proposte di acquisto del suo terreno giunte dal consorzio, ma con la scusa dell’interesse pubblico l’amministrazione capitolina ha concesso l’esproprio del terreno.

In questo video la stessa Giulia spiega come stanno le cose:

 

 

La famiglia di Giulia vive su questa terra da circa cento anni e da un paio d’anni lei ha voluto riprendere l’attività agricola del nonno. Si capisce dunque perché non ha mai voluto entrare a far parte del consorzio né vendere la proprietà.

Quello che ci si chiede è come sia possibile che vengano portati avanti come niente fosse progetti di nuova edilizia residenziale in agro romano, in tempi in cui concetti come fermare il consumo di suolo e la rigenerazione urbana sono ormai condivisi dai più.

Inoltre con le decine di migliaia di unità abitative inutilizzate presenti a Roma, in tutte le zone della città, qual è il senso di costruire nuovi alloggi che in gran parte rimarranno anch’essi invenduti?

Infine, oltre a tutte le assurdità elencate, questo anacronistico progetto di edificazione va a prendersela con una giovane donna che ha deciso di tornata a dedicarsi all’agricoltura.

 

 

Lunedì 15 marzo l’ufficiale giudiziario si è presentato per effettuare l’esproprio del terreno, ma Giulia si è opposta, sostenuta da decine di cittadini, associazioni ed anche rappresentanti di istituzioni che si sono recati sul posto per l’occasione.

Per il momento l’esproprio è stato rinviato ma il cantiere comunque avanza e quindi è importante tenere alta l’attenzione.

C’è anche una puntata della trasmissione “L’aria che respiri“, su Radio 1, che ha raccontato quanto accaduto lunedì 15.

 

Questa sembra una battaglia di poco conto: una giovane agricoltrice, proprietaria di un piccolo fondo, contro un progetto da 24 ettari, centinaia di allogi e chissà quanti milioni di euro.

Ma invece è la battaglia giusta da combattere, perché nel 2021 un progetto di edilizia residenziale su terre agricole è semplicemente senza senso. Allo stesso tempo la decisione di Giulia di tornare a lavorare la terra è assolutamente da premiare perché così si crea nuova buona occupazione utilizzando terreni presenti all’interno del Comune di Roma.

 

Proveremo a seguire la vicenda di Giulia, fornendo se possibile il nostro piccolo contributo.

 

 

Per una visita:

  • È possibile venire a fare la spesa in azienda; per prenotarla prima contattare Giulia!

 

Per info e aggiornamenti:

https://www.instagram.com/lorto_di_giulia/

https://www.youtube.com/channel/UCyUtRAwtf6iJrGqfvIjid1w

 


Le altre tappe di Roma agricola

La Cooperativa Agricola Coraggio

La Cooperativa CO.BR.AG.OR

La Cooperativa Agricoltura Nuova

La Cooperativa Agricoltura Capodarco

La Cooperativa Il Trattore

L’ Azienda agricola La Nuova Cervelletta

L’ Azienda agricola CASA

La Cooperativa Sociale ARIA

CSA Semi di Comunità

Azienda agricola Roma Aeterna

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

I nostri ultimi Tweets

Manco a li cani! L'area cani del Parco della Resistenza, tra l'Aventino e Testaccio, presenta cumuli di rifiuti e panchine distrutte. #Roma #fotodelgiorno

test Twitter Media - Manco a li cani!
L'area cani del Parco della Resistenza, tra l'Aventino e Testaccio, presenta cumuli di rifiuti e panchine distrutte.
#Roma #fotodelgiorno https://t.co/WZHjZXB8ZW

In attesa delle necessarie riforme organiche del commercio romano, ché altrimenti Roma diviene un’unica grande mangiatoia, si dovrebbe intervenire su alcune piccole storture, tipo il parrucchiere non artigiano. @Andrea_Alemanni twitter.com/fabioannovazzi…

@diarioromano A Roma (Nord) un parrucchiere non è “artigiano”, niente SCIA e deve chiudere. Per il decoro del commercio. A Testaccio invece la amministrazione ha capito che i parrucchieri sono artigiani Retweeted by diarioromano

Capito @tobiazevi ? twitter.com/susanna_le/sta…

Suggerimenti di lettura
Ultimi commenti

Altri articoli nella stessa categoria

Manco a li cani!

L’area cani del Parco della Resistenza, tra l’Aventino e Testaccio, presenta cumuli di rifiuti e panchine distrutte.

Leggi l'articolo »

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito permetti il loro utilizzo. Maggiori informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close