Rischiare la vita, nel centro di Roma, facendo il proprio dovere

Raccontiamo oggi la brutta disavventura capitata alla consigliera del Municipio I Nathalie Naim il 28 dicembre scorso nel parco storico di Colle Oppio, di fronte al Colosseo.

 

Ieri alle h 14,00, come mio dovere di Consigliere, ho fatto una passeggiata nel parco per verificare delle segnalazioni dei cittadini. Conosco il luogo ma l’ho trovato molto peggiorato, in una situazione indicibile di grande pericolosita’.
Per avere fotografato (dall’ esterno della recinzione) dei giacigli e cumuli di immondizia dentro il cantiere ho rischiato la morte e mi hanno rotto lo smartphone. Il cantiere contiene la Domus Aurea, del 64 d.C, e le Terme di Tito 80 d.C., e’ interdetto l’ accesso dal 2005 per pericolo crolli, ma e’ colonizzato da decine se non centinaia di uomini, presumibilmente di nazionalita’ africana. Corri, scappa, mi gridavano dei presenti “che ti ammazza” io correvo con il cuore in gola, lui alto e robusto con gli occhi di fuori con in mano un’enorme appuntito bastone mi inseguiva come un pazzo cercando e riuscendo a percuotermi.

 

Il racconto completo lo trovate sulla pagina facebook della consigliera. In sostanza alla consigliera è stato distrutto il cellulare da parte di uno degli “abitanti” del parco e le sono state tirate contro delle pietre. C’è stato un primo intervento di una pattuglia dei Carabinieri, che ha cercato di tranquillizzare il tipo, lasciandolo indisturbato all’interno di aree interdette al pubblico, ed un secondo intervento di ben 5 pattuglie delle forze dell’ordine quando però l’assalitore si era già dileguato.

 

Conclude la consigliera Naim:

E dire che quest’ enorme area archeologica di valore indicibile e’ interdetta all’ accesso per motivi di sicurezza dal 2005! Ma non a coloro che l’hanno colonizzata che ci cucinano facendo fuochi con pezzi di alberi vincolati, lo utilizzano come bagno pubblico, smerciano droga (a detta delle forze dell’ordine) e vi abitano. Per capire la pericolosita’ del luogo uno dei Carabinieri intervenuto mi ha chiesto perche’ ero andata sola in un tal luogo (il parco!) e che mi sarei dovuta fare accompagnare da un collega. In pratica non sarebbe consigliato per una donna, immaginiamo una mamma con bambini, recarsi nel parco di fronte al Colosseo senza essere scortata…se solo penso ai bambini…

 

… e indirizza il suo appello al ministro Franceschini e al Prefetto di Roma.

 

Una storia assurda senza dubbio, di una gravità inaudita perché avvenuta nel pieno centro cittadino, proprio di fronte al Colosseo. Non che certi accadimenti siano più tollerabili in altre zone di Roma, periferie incluse, ma se a gruppi di senzatetto, per di più potenzialmente violenti, viene consentito di installarsi in un’area chiusa al pubblico vicino ad uno dei luoghi più controllati della città, vuol dire che Roma è fuori controllo e ovunque può succedere di tutto senza che nessuno possa farci qualcosa.

 

 

Abbiamo aspettato un po’ a parlare di questo accadimento perché ci siamo chiesti se i rischi concreti corsi dalla consigliera Naim avessero almeno smosso qualcosa o qualcuno affinché l’area archeologica del Colle Oppio fosse sgombrata da presenze estranee.

A distanza di una decina di giorni siamo allora tornati lì ed abbiamo provato a fare le stesse cose fatte dalla consigliera: dare un’occhiata in giro e prendere qualche immagine col cellulare.

Cominciamo dall’area chiusa al pubblico per motivi di sicurezza.

 

 

Apparentemente sembra tutto a posto, ma aguzzando la vista si possono vedere degli individui in lontananza.

Ingrandendo infatti l’immagine si possono vedere dei panni stesi sull’inferriata …

 

 

… e alcuni individui (a destra, vicino ai lampioni)

 

 

Girando si vedono giacigli recenti qua e la …

 

 

 

 

… e dietro le terme di Tito un gruppetto di persone intente a fare un fuoco:

 

 

Seguendo il sentiero che va verso il Colosseo si può vedere un’apertura nella recinzione che sicuramente viene utilizzate come una delle porte d’accesso all’area teoricamente interdetta.

 

 

Quindi alla domanda se l’aggressione subita dalla consigliera Naim sia servita a svegliare chi di dovere affinché il Colle Oppio non sia occupato da senzatetto, la risposta è no. Nulla infatti appare cambiato e i disperati che risiedono lì non potranno che confermarsi nella loro intenzione di risiedere sul tetto della Domus Aurea.

 

Sottolineiamo inoltre il seguente passaggio del post della consigliera Naim:

“… come mio dovere di Consigliere …“.

Purtroppo la Naim appare davvero l’unica consigliera municipale, nel Municipio I ma non solo, che avverte i problemi cittadini come suoi problemi, qualcosa di cui il suo mandato le impone di occuparsi in prima persona. Ce ne fosse qualcuno in più di consiglieri così attivi la città ne trarrebbe grande beneficio.

 

A margine dei problemi di sicurezza appena esposti, va anche segnalato lo stato poco decoroso di molte parti del parco. Considerati gli standard attuali delle aree verdi romane, il parco di Colle Oppio risulta addirittura abbastanza in ordine, ma in assoluto il suo stato non è affatto accettabile, soprattutto in considerazione del fatto che da lì ci si affaccia sul Colosseo.

Un po’ di immagini.

 

 

 

 

 

 

 

Nel parco c’è anche un centro anziani, i cui frequentatori potrebbero essere coinvolti dalle istituzioni per tenere sott’occhio l’intera area, senza interventi diretti ovviamente, ma riferendo alle forze dell’ordine.

 

 

 

Anche a fianco del centro anziani c’è un’area chiusa che però mostra diversi segni di bivacco.

 

 

 

Riportiamo infine l’immagine di una piccola area del parco che mostra chiaramente come potrebbe e dovrebbe essere tutto Colle Oppio:

 

 

C’è una normalità possibile anche per Roma quindi, se solo ci fosse qualcuno che ci tenesse veramente.

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2 risposte

  1. la gestione.della cosa pubblica a Roma non è nemmeno a livello di terzo mondo. Quel che lascia più basiti è che anche a questura ,prefettura e magistratura sembra non fregare niente di niente. Per loro se ai senzatetto di colle oppio o agli okkupanti di spinlab e compagnia, non gli rompi le palle, non succede niente. È la pax romana. Vabbè dai, pure alla mafia se non gli rompi le palle non succede niente. Però questo modo di agire da parte di chi tutela l’ordine pubblico, genera sacche di territorio franco e fa pensare a queste persone si essere intoccabili, pure se prende a bastonate una donna. E non da ultimo ci metto pure la Chiesa cattolica che da bravo governo-ombra della città, finisce col tutelare anche l’intutelabile…..Un parco come il Colle Oppio, di fianco ad una delle Meraviglie del mondo, in qualunque parte del globo sarebbe tirato a lucido, vigilato e generebbe reddito o quantomeno sarebbe pieno di spazi dove rilassarsi in tranquillità e dove i turisti potrebbero crogiolarsi al sole guardandosi l’ineguagliabile panorama che li circonda. Con la gestione romanara invece devono curare la loro incolumità ..,…

  2. Tutto giusto, sig. Mario, ma Le faccio notare che quando vengono organizzati interventi di sgombero si ha automaticamente una mobilitazione generale in difesa dei poveri occupanti che hanno tutti i diritti e nessun dovere
    Inoltre nel caso particolare i personaggi coinvolti sono molto probabilmente poveri migranti (non so se ha presente il dovere dell’accoglienza senza se e senza ma, per cui qualsiasi intervento è assolutamente impensabile a meno di reati plateali, nel qual caso il soggetto coinvolto sarebbe rimandato ai domiciliari (ovvero a Colle Oppio, non avendo fissa dimora) ben prima che le Forze dell’Ordine finiscano di compilare i verbali

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