Restauri per diversi edifici dell’Eur. Bonifica per il laghetto

Uno spiraglio si apre anche per l'Acquario. Il piano industriale di Eur spa prevede 120 milioni di investimenti per il rilancio del quartiere

 

 

Nel triennio 2023-2026 l’area dell’Eur avrà a disposizione 120 milioni di euro per rifarsi il look. La somma è stata stanziata da Eur spa, l’ex Ente che gestisce il magnifico quartiere in parziale autonomia dal Campidoglio. Eur spa è posseduta dal Ministero delle Finanze per il 90% e dal Comune di Roma per il restante 10%.

Nel suo patrimonio annovera edifici maestosi e con una storia architettonica di pregio tra i quali il Palazzo dei Congressi, la Nuvola, il Palazzo della Civiltà Italiana (il cosiddetto Colosseo Quadrato), il Palazzo della Civiltà Romana, il Fungo, il Parco del Ninfeo, il Laghetto, il Parco del Turismo e molti altri. Dalla gestione di queste inestimabili proprietà, la Società ricava le somme necessarie alla manutenzione del quartiere e agli investimenti. Ma non sempre i conti tornano e così il consiglio di amministrazione ha chiesto ai soci un aumento di capitale, in sostanza un’iniezione di liquidità per i prossimi tre anni. Il Mef e il Campidoglio hanno accordato 120 milioni che saranno spesi in questo modo:

45 milioni saranno destinati alla valorizzazione e messa in sicurezza degli edifici più rovinati, in particolare quelli con le facciate in marmo bianco che necessitano un consolidamento delle lastre, oltre a riqualificazione energetica.

 

16 milioni andranno allo sviluppo dell’attività congressuale. Il quartiere possiede i due edifici destinati ai congressi più belli e prestigiosi e dunque la funzione va certamente accresciuta. La Nuvola sarà dotata di pannelli fotovoltaici e al suo interno saranno aperti un ristorante e un bar.

41 milioni alle aree verdi di cui l’Eur è ricchissimo, con nuovi impianti di irrigazione, sostituzione delle piante ammalate e un obiettivo ambizioso: rendere balneabile il laghetto, attraverso la bonifica delle sue acque.

 

18 milioni sono previsti per lo sport, in particolare per ammodernare il Palazzo dello Sport e la Piscina delle Rose.

Resta il buco nero dell’Acquario, il cui cantiere è fermo dal 2010 per le difficoltà economiche della società privata proprietaria. Giovedì in assemblea capitolina è stata approvata una mozione presentata dai consiglieri di Italia Viva, Valerio Casini e Francesca Leoncini, che hanno chiesto al Comune di farsi parte attiva per l’apertura. Il voto positivo a questa mozione anche da parte della maggioranza che sostiene Gualtieri, impegna in qualche modo il Campidoglio a entrare in gioco. Non è detto che lo farà realmente ma se davvero nel 2027 l’Eur si presenterà più bello e moderno, sarebbe davvero un peccato che l’Acquario restasse nelle condizioni attuali.

 

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