Quattro passi nel delirio del centro storico di Roma

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Racconto di una passeggiata per le strade del centro storico di Roma nel pomeriggio di sabato 1 dicembre, l’ultimo prima dell’inizio ufficiale del periodo natalizio.

 

Avvicinandoci dal lato di ponte Margherita notiamo il solito florilegio di veicoli in sosta un po’ ovunque, zone rimozione e marciapiedi inclusi. Puntiamo decisamente al parcheggio del Galoppatoio, lo troviamo come al solito pieno di posti disponibili e la cosa stimola la seguente domanda: come può tollerare anche il governo capitolino attuale di avere il più grosso parcheggio interrato d’Europa sistematicamente sottoutilizzato e nel contempo mantenere il più grande centro storico del mondo strapieno di veicoli in sosta vietata e mai sanzionati?

 

Percorriamo i tapis rulant che portano verso piazza di Spagna e notiamo la scala mobile in discesa chiusa. Usciamo dal tunnel della metro (all’interno del quale abbiamo trovato la sponsorizzazione H&M un po’ confusionaria ma finalmente decorosa) e prendiamo atto che a pochi giorni dal Natale quella che sarà l’entrata della metropolitana più frequentata della città è ridotta alla metà (e chissà per quanto ancora lo sarà):

 

 

 

Subito fuori il tunnel troviamo la prima offerta commerciale della zona a più alta concentrazione di grandi marche della città, un commercio illegale che anche il sedicente governo del cambiamento (cittadino e, a questo punto, anche nazionale) evidentemente non riesce minimamente a controllare:

 

 

 

Proseguiamo su piazza di Spagna e nella consueta calca di turisti ed acquirenti scorgiamo una grossa autovettura che vi transita tranquillamente in mezzo (alla faccia della sicurezza e del rischio di fare una strage di pedoni).

 

 

 

Passeggiando su via Borgognona incrociamo l’area pedonale di via Bocca di Leone che però è anche un parcheggio a cielo aperto, non si sa se per i clienti dell’hotel, per i soliti finti disabili o per dei normali furbi che sanno che tanto lì mai nessuno gli farà la multa.

 

 

Passiamo per un breve tratto di via del Corso dove le luminarie sono ancora spente ma lo sono anche numerosi lampioni, così come quasi tutta l’illuminazione di piazza S. Lorenzo in Lucina (ma neanche qui l’ACEA riesce a garantire un servizio decente???).

 

 

Arriviamo a piazza Navona dove in pieno pomeriggio del sabato troviamo un cumulo di cartoni che probabilmente aspetteranno di essere raccolti dall’AMA (messi lì probabilmente proprio su indicazione di AMA).

 

 

Anche in piazza Navona, in attesa che inizi l’allestimento della festa della Befana, troviamo un fiorente commercio illegale, con l’aggravante della presenza di una pattuglia della Polizia Locale che mostra di ignorare completamente i banchetti di fortuna.

 

 

Avvicinandoci alla pattuglia notiamo addirittura che gli agenti sono presi dal discutere con un paio di persone ed un ambulante posizionato a pochi metri da loro col suo bravo banchetto di cartone li guarda incuriosito senza mostrare di temere alcunché:

 

 

 

Non abbiamo preso immagini dell’infinità di veicoli in sosta vietata abbandonati in ogni dove a deturpare i luoghi, rendendo spesso impossibile il transito di eventuali mezzi di soccorso.

 

Sappiamo di avere un occhio particolarmente critico e quindi di tendere a notare le brutture anziché godere degli straordinari scenari che Roma offre ad ogni angolo.

È proprio tale concentrazione di bellezza però che ci fa chiedere perché alcune tra le parti migliori della città continuino ad essere abbandonate a furbi e prepotenti con tutti gli altri che devono subirne un pregiudizio.

 

Purtroppo è chiaro che l’attuale amministrazione, sia a livello municipale che comunale, non è attrezzata neanche per notare tutti i problemi descritti, figuriamoci per trovarvi qualche soluzione. Il continuare a denunciarli non è però disfattismo, bensì il continuo grido di dolore di chi non si rassegna a veder sprofondare la propria città.

 

 

P.s.: la sosta nel parcheggio del Galoppatoio ci è costata 4,80 euro, una bazzecola se si considera lo spettacolo che si gode anche solo passeggiando per il centro storico di Roma (con tanto di veloce visita al Caravaggio di S. Agostino).

 

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