Prosegue l’asta per regalare il suolo pubblico (che non c’è)

Andrea Coia formalizza la sua proposta per riempire la citta di arredi da parte di praticamente tutte le attività commerciali. Facile prevedere contenziosi a non finire tra gli esercenti e tra loro e i cittadini che vorranno transitare in sicurezza

Dopo la proposta del PD per concedere più spazio pubblico agli esercizi di somministrazione, presentata la scorsa settimana e contenente migliori condizioni rispetto a quelle annunciate dall’amministrazione M5S, la risposta di quest’ultima non si è fatta attendere. E come previsto si tratta di un ulteriore rilancio a favore degli esercenti.

Il presidente della commissione commercio, Andrea Coia, ha infatti formalizzato una sua proposta di delibera presentandola sulla sua pagina facebook con una serie di punti che riportiamo di seguito (con alcuni nostri commenti in rosso).

 

📌 L’iter dei pareri richiesti viene semplificato: le prescrizioni devono essere oggettive ma non sono vincolanti. Nessun limite all’ampliamento se non il rispetto del codice della strada;

“prescrizioni oggettive ma non vincolanti” è una formula che immaginiamo verrà inserita negli annali del diritto amministrativo, tanto oscuro è il suo significato. Sensazionale poi il rilancio che fa Coia a favore degli esercenti: nessun limite, a parte il codice della strada! Nessuna considerazione quindi per le norme di sicurezza, gli spazi da assicurare per i mezzi di soccorso, le esigenze di mobilità dei disabili o le norme di tutela dei beni culturali? Si rende conto Coia che questo vorrebbe dire consentire, ad esempio, che a piazza della Rotonda i tavolini possano arrivare a ridosso del colonnato del Pantheon? Meno male che le norme appena ricordate non sono superabili, in quanto legislazione nazionale, per cui l’auspicio del Coia si risolverà in una delusione per gli esercenti che andranno dietro alle sue fantasie.

📌 Verrà creato un Ufficio per la valutazione delle domande di occupazione;

Già quando ha sfilato i Piani di Massima Occupabilità ai Municipi, con l’intenzione di attribuire la responsabilità a qualche ufficio del Comune, Coia ha dovuto fare marcia indietro, non avendo trovato le professionalità necessarie, restituendo ai municipi la responsabilità della redazione dei piani. Ora vorrebbe addirittura creare un ufficio ex novo per valutare le domande degli esercenti!?! Al meglio ci metterebbe mesi con risultati risibili e la creazione di un contenzioso enorme.

📌 I Pareri dovranno essere resi entro 15 giorni;

Un ingenuo wishful thinking. A parte le altre normative che prevedono termini diversi, con la mole di richieste che una tale iniziativa genererà c’è da prevedere un intasamento colossale dei vari uffici che dovranno esprimere i pareri.

📌 Le Occupazioni saranno permesse nella città storica per somministrazioni, centri sportivi (all’interno del perimetro di concessione) e librerie (con vendita di libri prevalente);

Occupazioni di suolo pubblico per i centri sportivi??? Parliamo di palestre in open air stile Venice beach?

📌 Fuori della città storica qualunque esercizio in sede fissa potrà chiedere l’occupazione;

Facile prevedere una competizione accesissima tra tutte le attività commerciali per assicurarsi quanto più spazio pubblico possibile (anche perché sarà gratuito) a danno degli altri.

📌 Sono previste anche aree d’uso comune ovvero arredi approvati dalle giunte municipali e da quella Capitolina per consumo di alimenti e bevande a disposizione della cittadinanza;

Non bastasse il suolo aggiuntivo che si vuole concedere agli esercenti, si pensa anche ad aree comuni, come se a Roma lo spazio fosse infinito. Già li vediamo tavoli e panchine installati a piazza Navona o piazza del Popolo dove si potranno fare pic nic in compagnia.

📌 Viene chiarito che la decadenza delle pedane riguarda SOLO la viabilità principale nel caso di interruzione della continuità della sosta tariffata;

In pratica gli esercizi commerciali potranno accaparrarsi tutte le aree di sosta nelle loro vicinanze per installarci tavolini, con l’eliminazione di migliaia di posti auto regolari in un momento in cui la mobilità privata subirà un notevole aumento per evitare le concentrazioni sui mezzi pubblici.

📌 Le occupazioni con pedane e/o dei marciapiedi saranno permesse anche oltre il fronte negozio;

Eliminare il limite del fronte del negozio vuol dire dare la possibilità di concedere spazio potenzialmente ovunque, con i camerieri che porteranno pietanze e bevande in giro per le strade (con quali garanzie igieniche lo sa il cielo).

📌 Si dovrà tenere aggiornato l’elenco delle concessioni in tutti i municipi nell’apposito applicativo;

📌 Il Suolo pubblico per rampe, scivoli e altre occupazioni per disabili sarà gratuito;

📌 Si tratta di una disciplina transitoria a causa dell’emergenza COVID-19: la durata sarà di 18 mesi per le domande presentate entro il 31/12/2020;

Disciplina transitoria per 2 anni (18 mesi + i mesi fino al 31/12/2020)?!? Pensa forse il Coia che abbiamo tutti l’anello al naso???

📌 Saranno sospesi i PMO

Quattro apparentemente semplici parole che genereranno un contenzioso monstre che si trascinerà per anni. Immaginiamo infatti tutti i ricorsi al TAR che faranno gli esercenti per recuperare OSP annullate dei PMO.

📌 I tempi per i procedimenti saranno ridotti a 20 gg (15 per il parere + 5 per chiarimenti) con la formula del silenzio/assenso;

Qui c’è un errore tecnico; dopo infatti i chiarimenti vanno previsti ulteriori 15 giorni per eventuali nuovi pareri. Assurdo poi prevedere il silenzio/assenso per concedere suolo pubblico in alcuni dei luoghi più preziosi al mondo.

📌 Verrà permessa l’occupazione d’urgenza del suolo pubblico

Occupazione d’urgenza per gli arredi di un negozio? Ma che razza di previsione è?

📌 Le Maggiori occupazioni nei mercati saranno libere e gratuite fino al 31/12/2020;

📌 Il 40% dei posteggi dei mercati potrà essere comunque distribuito tra artigianato e servizi;

📌 Verrà ridotta a 3 metri la distanza dalle Paline di fermata;

📌 Entro il 31/12/2021 si rivaluterà il provvedimento

Secondo Coia per un anno e mezzo potrà succedere di tutto senza che si possa rimettere mano alla normativa?

📌 Le rate residue della COSAP saranno cancellate.

Ancora regali generalizzati, magari anche ad attività che potranno riprendere bene e proficuamente.

Trovate il testo della proposta sul sito http://www.andreacoia.it nella sezione Proposte Depositate

 

 

Ad una prima occhiata il testo normativo predisposto da Andrea Coia è l’ennesima opera di un apprendista stregone che neanche dispone di un ufficio legislativo che supporti le sue brillanti idee in materia di commercio (ancora trasecoliamo al pensiero di come Coia, con la sua  famosa delibera, non abbia intaccato in nulla il problema dell’ambulantato a Roma). Prosegue quindi questa anomalia per cui i provvedimenti normativi non vengono predisposti dagli uffici del Dipartimento, attrezzati alla bisogna con le necessarie risorse e professionalità, bensì dal presidente della commissione commercio che evidentemente avverte una forte pulsione legislativa purtroppo non supportata dalle necessarie competenze e conoscenze, come testimoniano i precedenti casi di correzioni resisi necessari subito dopo l’approvazione dei provvedimenti.

 

A nostro avviso tra questa proposta e quella presentata dal PD, agli esercenti conviene più la seconda. Indecenti entrambe dal punto di vista dell’interesse pubblico, ma quella del PD prevede maggiori regali in termini di sconti di tariffe (chiaramente all’opposizione non interessa far quadrare alcun bilancio).

 

Il problema maggiore di tutte queste proposte è che nessuna tiene conto della necessità primaria di garantire la tutela della salute pubblica a tutti i cittadini. Questo vuol dire che lo spazio pubblico deve essere dedicato in maniera prioritaria agli spostamenti in sicurezza delle persone, con un distanziamento minimo di un metro tra una persona e l’altra. Con le promesse di ampliamento delle OSP e di concessione di nuove OSP ci si concentra invece sulla possibilità di concedere tutto lo spazio disponibile ai tavolini, rischiando di impedire il transito pedonale in sicurezza in una moltitudine di luoghi.

Va inoltre tenuto conto che già oggi, a legislazione vigente, c’è un abusivismo di almeno il 50% delle OSP esistenti che non si riesce a reprimere. Con tutte le modifiche proposte si creerebbe una situazione di generica esplosione dei tavolini in città con l’impossibilità per la Polizia Locale di effettuare controlli efficaci. Ossia in una situazione che richiederebbe distanziamenti rigorosi tra le persone ci sarebbero assembramenti un po’ ovunque con rischi enormi di riesplosione dei contagi.

 

Staremo a vedere come andrà avanti questa gara tra maggioranza e opposizione a chi regala di più agli esercenti. A noi appare evidente che il modo per agevolare gli esercizi di somministrazione non è di concedere a tutti i costi dello spazio pubblico che fisicamente non esiste, bensì aiutarli ad adattare l’attività alle mutate esigenze. Nei casi in cui si riuscirà ad assegnare spazio pubblico ulteriore, nel rispetto di tutte le normative di sicurezza e tutela, si potrà facilmente procedere, negli altri casi l’esercente dovrà trovare il modo di adattarsi, magari aumentando il livello della propria attività e potendo così diminuire il numero di clienti, oppure rilocalizzarsi, prevedendo adeguate agevolazioni per accompagnare tali adattamenti.

Purtroppo il combinato disposto di una lobby di esercenti minoritaria ma molto agguerrita e di governanti capaci solo di dar retta alle richieste di tale lobby ha creato le premesse per un ennesimo scadimento del commercio romano con possibili gravi ripercussioni sulla salute dei cittadini.

Il sindaco, nella sua qualità di responsabile della salute pubblica, dovrebbe prestare particolare attenzione a tali temi ma evidentemente a Virginia Raggi sfuggono troppe cose, inclusa questa.

 

 

AGGIORNAMENTO 12:00

Integriamo l’articolo con la notizia, letta oggi su La Repubblica, che a Londra hanno già allargato i marciapiedi per consentire ai pedoni di transitare mantenendo il necessario distanziamento fisico.

Sempre così eccentrici questi inglesi, vero? Invece di pensare a regalare il suolo pubblico a destra e manca, a bar, ristoranti, palestre, negozi di ogni tipo e financo a fantasiosi depositi per la consegna delle merci (idea sentita nell’ultima commissione mobilità), si preoccupano prima di tutto di garantire a tutti i cittadini lo spazio vitale per muoversi in sicurezza.

 

La differenza tra l’avere un sindaco vero e una controfigura come Virginia Raggi.

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3 risposte

  1. Da un video su sito de “La Repubblica”:

    Coronavirus, a Londra marciapiedi allargati per rispettare il distanziamento sociale
    Transenne che restringono le carreggiate percorribili da mezzi pubblici e automobili e marciapiedi allargati. A Londra gli operai sono all’opera per adeguare gli spazi secondo le nuove regole anti coronavirus. In strada i cartelli avvertono i guidatori: “Strada ristretta per favorire il distanziamento sociale ai pedoni”.

      1. A Roma compariranno cartelli con scritto:
        “Strada ristretta per favorire il distanziamento sociale di tavolini e bancarelle.”

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