Prosegue la vergogna dei nasoni

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Le fontanelle di Roma, chiamate “nasoni”, sono indubbiamente uno dei simboli della città e costituivano un unicum probabilmente mondiale, non avendo notizia chi scrive di altra città al mondo che offra dell’ottima acqua gratuitamente ed in maniera così capillare in tutto il territorio cittadino.

Dobbiamo parlarne al passato perché, come si saprà, a seguito della grave siccità dello scorso anno fu presa la decisione di chiudere la stragrande maggioranza delle fontanelle ed a tuttoggi esse non sono state ancora riaperte né si ha notizia della fine che faranno.

Quasi un mese fa abbiamo mostrato una varietà di nasoni presi in diversi punti di Roma e con diversi livelli di degrado.

Ci riapplichiamo alla cosa visto che grazie all’Acea, responsabile della gestione delle fontanelle, si trovano le situazioni più disparate, accomunate tutte dal livello di (dis)servizio.

 

Cominciamo con la fontanella di vicolo del Lupo, non lontano da piazza di Spagna.

 

 

Come si può apprezzare, il coperchio è sparito (ormai quasi la norma per troppe fontanelle, colpevoli probabilmente i ladri di metallo) rendendo disponibile la saracinesca della tubazione interna, così da aprire e chiudere la fontanella a piacimento. Un’ottima soluzione per rendere disponibile l’acqua eliminandone lo screco; peccato che visivamente sia un vero schifo.

 

Passiamo a vicolo della Torretta, nei pressi di Montecitorio.

 

 

Qui il coperchio è ancora presente ma la fontanella desolatamente chiusa, con solo qualche goccia che fuoriesce dalla cannella. In compenso, per mantenere il generale livello di degrado si provvede con spazzatura di varia natura esposta ad ogni ora del giorno e della notte.

 

Terminiamo con il nasone del Circo Massimo, con il Palatino sullo sfondo.

 

 

Non sarebbe messo neanche tanto male, se non fosse che anche in questo caso il coperchio è sparito, rendendo disponibile la saracinesca ma degradando la fontanella con anche l’aggiunta di una serie di rifuti al suo interno.

 

 

Complimenti ad Acea che persevera nella distruzione dei nasoni romani e complimenti anche al Sindaco Raggi che nel suo recente panegirico in occasione dell’ultima assemblea dei soci non ha trovato pochi secondi, ed un minimo di coraggio, per far presente ai responsabili Acea che tutto ciò è semplicemente vergognoso ed inaccettabile!

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