Preferenziali e scatole cinesi

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Abbiamo già avuto modo di dare atto ad Enrico Stefàno dei progressi fatti finalmente nella protezione delle corsie preferenziali (parliamo solo di lui perché è l’unico che stia lavorando al miglioramento della mobilità cittadina, non essendo pervenuti tutti gli altri attori).

Mercurio Viaggiatore ha però rilevato un’anomalia nel modo di procedere riguardo alla protezione delle corsie preferenziali esistenti a Roma. Vi è infatti l’asse via Principe Eugenio/via Napoleone III che pareva tra quelli prioritari ed invece al momento è fuori dai piani. In passato noi ce ne siamo anche occupati ripetutamente grazie alle segnalazioni di un lettore (l’ultima qui) e non vorremmo che l’ipotesi che chiude la riflessione di Mercurio sia minimamente fondata.

 

 

 

di Mercurio Viaggiatore (@mercuriopsi)

 

 

Tra difficoltà burocratiche e (poco comprensibili) proteste, va lentamente avanti il piano di realizzazione delle corsie preferenziali a Roma. Era il primissimo degli 11 punti del programma 5 stelle “per portare il cambiamento di cui ha bisogno”.

Tra la vie che dovevano essere interessate per prime c’era Via Napoleone III, addirittura l’Assessore Meleo la dava per realizzata già entro novembre 2016 (sì, 2 anni fa).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di annuncio in annuncio, l’inizio lavori slitta, da giugno a luglio, poi a fine luglio diventa settembre-ottobre, poi la “conferma” che sarà entro l’anno.

 

 

A settembre viene ribadito “per l’850esima volta” che il cantiere di Principe Eugenio (e Napoleone III) sarebbe stato chiuso entro l’anno.

 

 

Piccola curiosità: nei documenti predisposti da Roma Servizi per la Mobilità a maggio 2018 per l’Accordo quadro finalizzato alla realizzazione delle preferenziali, NON compare da nessuna parte l’applicativo per Via Napoleone III / Principe Eugenio.

 

 

Ma veniamo all’epilogo della vicenda. “Incredibile” e “inaspettato” l’annuncio a fine novembre di un cambio programma: nell’Accordo quadro entra Via Marmorata ed esce Via Napoleone III / Principe Eugenio (che in realtà non c’erano mai state). Per queste ultime vie è addirittura tutto da rifare: si parla di una “gara specifica” nel 2019, sebbene nell’Accordo Quadro -che ha validità di 36 mesi- risulterebbe ancora una capienza contrattuale più che sufficiente (con fondi da reperire nel successivo esercizio finanziario).

 

 

Sono lontani i tempi della propaganda, o forse non così tanto lontani, la doppia fila continua ad attanagliare tutta la città e non è certo solo un problema di mancanza di preferenziali, qualcosa si sta facendo, l’importante per noi cittadini è la coerenza, come scriveva lo stesso portavoce 5 stelle, “non ci può essere nessun cambiamento se si inizia mancando la parola data” (pagina poi cancellata ma nella web cache).

 

 

 

Un ultimo dubbio: ma se era così prioritaria Via Napoleone III, perché si continua a rimandarne la realizzazione?

 

 

 

Noi una proposta per fugare decisamente il dubbio che il rimando a chissà quando della preferenziale all’Esquilino dipenda da qualche favoritismo ce l’abbiamo.

Ce l’ha ancora la Polizia Locale le vetture con lo street control (non se ne sente più parlare da tanto)? Ebbene le si mettano in servizio continuativo sull’asse via Principe Eugenio/via Napoleone III e nessuno si permetterà più di pensare che non si vogliano rompere le scatole a qualcuno.

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