Piazza Navona, Frigogate e Bolkestein: chi governa questa città?

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Le ultime ore sono state dense di fatti che richiedono approfondimenti. Ci torneremo nelle prossime settimane, anticipando oggi qualche riflessione sull’amministrazione Raggi che ogni giorno che passa si distingue per incertezza e impreparazione.

FESTA DELLA BEFANA. Partiamo da quella che reputiamo essere una buona notizia. Arriva dall’assessore Adriano Meloni che dopo aver registrato sul suo profilo Facebook una improvvida dichiarazione su piazza Navona, ha precisato il suo pensiero: “La Festa della Befana quest’anno sarà solo un evento culturale. Niente vendite commerciali”.

E meno male che questa volta l’assessore ha parlato chiaro. Nel video spiegava quanto fosse importante per la tradizione e per i bambini il mercatino di Natale a piazza Navona e lasciava intendere che per quest’anno si sarebbe potuta fare un’eccezione e allestire comunque il mercato, nonostante non ci fossero i tempi per indire un bando. E’ la posizione di Andrea Coia, il presidente pentastellato della commissione commercio e avrebbe significato regalare nuovamente ai soliti operatori (quasi tutti della famiglia Tredicine) la piazza.

L’assessore, invece, ha chiarito che non intende fare eccezioni rispetto a quanto prevede l’attuale normativa e dunque per quest’anno si farà una manifestazione con eventi culturali e di intrattenimento. Ma niente bancarelle!

Per il 2017 la speranza di tutti (noi per primi) è che si arrivi ad una festa di qualità con merce legata alla tradizione e con operatori selezionati grazie ad un bando pubblico.

Rifiuti ingombranti abbandonati Roma

 

FRIGOGATE. Altre improvvide dichiarazioni, questa volta della Sindaca Raggi. Ne avete letto tutti per cui inutile qui riassumerle. Sulle motivazioni di cotanta presenza di elettrodomestici o rifiuti ingombranti sulle strade di Roma, sia la grande stampa sia le opposizioni si sono limitati al fatto che l’Ama abbia sospeso il servizio di raccolta degli ingombranti dallo scorso 18 giugno. E sicuramente questo è vero ed è uno dei fattori principali (la Sindaca che si domanda come mai il servizio sia bloccato va oltre ogni immaginazione!).

Ma nessuno (tranne gli amici di Romafaschifo) ha spiegato il perchè questi rifiuti vengano abbandonati. In altre parole: è vero che l’Ama non li ritira, ma chi li getta? Solo cittadini incivili?

Il collega C. T. che gestisce il profilo Twitter di bastacartelloni ha pubblicato con lucida ironia questa foto che dovrebbe bastare a rispondere.

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Se infatti la città è infestata da traslocatori abusivi che per 50 euro vengono a svuotarvi l’appartamento e affiggono i loro adesivi ovunque, sappiate che nel 90% dei casi quei rifiuti finiranno in strada o nelle campagne. E’ facile scaricare una lavatrice vicino ad un cassonetto, poi fare altri 200 metri e scaricare un materasso, poi voltare l’angolo e scaricare una poltrona. Presto il camion sarà vuoto e i 50 euro saranno un guadagno pulito (si fa per dire) del traslocatore abusivo. Altro che complotto, Sindaca Raggi. Altro che poteri forti (o poteri forzuti come scrive Massimo Gramellini). Basterebbe conoscere la città, leggere qualche blog, avere un ufficio stampa che studi i problemi e non si concentri solo su scie chimiche e vaccini assassini.

BOLKESTEIN. Vi abbiamo parlato diverse volte in questo periodo della riforma del commercio ambulante e della direttiva europea che mette a bando tutte le licenze di attività svolte su suolo pubblico.

La mozione presentata dal centro-destra e sposata dal Movimento5stelle sul rinvio dell’applicazione della direttiva di almeno 3 anni, non è stata più votata. E’ chiaro che i grillini stanno facendo i conti al loro interno. Sono spaccati e non sanno che pesci prendere per cui preferiscono non decidere.

Ieri, in Regione, si è tenuto un dibattito sulla direttiva Bolkestein. Piuttosto triste sentire i consiglieri 5stelle ripetere le stesse frasi di Storace e di altri esponenti del centro-destra. “Non regaliamo il commercio alle multinazionali, non mandiamo a casa migliaia di famiglie, etc”. Possibile che nessuno riesca a capire che si può benissimo applicare la direttiva europea, mettere a gara le licenze e tutelare comunque gli operatori più deboli? Basta vedere quello che si sta facendo in Emilia Romagna.

Solo il capogruppo Pd Valeriani ieri ha tenuto una posizione chiara: “Se si doveva rifiutare la Bolkestein occorreva pensarci 7 anni fa e non oggi quando i termini stanno per scadere”. I bandi secondo Valeriani si dimostreranno utili sia per i commercianti sia per ridare decoro alle città. E meno male che qualcuno lo dice! Se la Regione ieri ha approvato una mozione che comunque lascia spazio ai Comuni di organizzarsi, la palla passa adesso al Campidoglio. Sembra quasi certo per oggi il voto dell’assemblea capitolina di una mozione presentata da Andrea Coia che rinvierà l’applicazione della Bolkestein a chissà quando.

Purtroppo non basta che Beppe Grillo venga a dire che ha trovato una squadra che gli ha aperto il cuore, che Virginia è una macchina da guerra e roba del genere.

vignetta

 

Al momento la giunta e la maggioranza sono ingolfate e gli unici provvedimenti che stanno prendendo sono di totale restaurazione dei peggiori vizi e poteri romani. La vignetta del nostro lettore che su Twitter si chiama Proposte Anti Degrado riassume la situazione meglio di mille articoli!

 

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5 Commenti

  1. lor

    occhio perchè il Consiglio Regionale ha approvato una mozione che comunque lascia più di qualche margine d’intervento ai Comuni:
    http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglioweb/news_dettaglio.php?id=2212&tblId=NEWS#.WBG3m9SLSt8
    Ogni ritardo o proroga dell’applicazione costituirebbe comunque una violazione della diretta e sarebbe sanzionata dalla UE.
    Quindi anche in Regione il tentativo di compromesso è in danno alla collettività.
    E la mozione del M5S, che chiedeva la completa disapplicazione della direttiva nei confronti degli ambulanti, è stata respinta con un solo voto di differenza.
    Segno che certe lobby sono trasversali, pronte all’azione e non molleranno facilmente l’osso.

  2. lor

    Come rientrare dalla finestra dopo che si è uscita dalla porta:

    “Sono però stati individuati per i bandi requisiti premiali per le concessioni esistenti. È stato avviato – come è emerso nel corso della relazione introduttiva – un dialogo con i comuni e con le associazioni di settore per fornire adeguate informazioni e supporto. Quanto al rischio che le multinazionali possano accaparrarsi le concessioni messe in palio, previsti limiti alla loro acquisizione, inserendo anzianità di posteggio e di impresa”

    In Commissione UE, però, non ci cascano tanto facilmente….

  3. MR Fixit

    In Commissione UE, però, non ci cascano tanto facilmente….”

    Credimi non capisco veramente cosa sostieni. Allora io la vedo cosi, dalla bolkestein non si può uscire all’ultimo momento. Però devono capire che vanno risolti i problemi e da qui la necessità di una proroga ! Tutti i commenti che presenti vanno contro la legge, la bolkestein è stata recepita e basta leggersi la normativa.

  4. lor

    proroghe alla Bolkestein non possono essere fatte (è già stata prorogata due volte la sua applicazione); lo Stato Italiano l’ha già recepita quindi ora spetta ai Comuni e Regioni applicarla per quanto di loro competenza; ogni ulteriore ritardo o proroga o deroga costituirebbe una violazione della direttiva che la Commissione UE sanzionerebbe.
    Nè Regioni e Comuni possono stravolgere la ratio della direttiva come parrebbe voler fare la Regione Lazio introducendo “requisiti premiali per le concessioni esistenti” assolutamente vietati dalla medesima direttiva.
    Anche in questa caso la sanzione sarebbe scontata.
    Più chiaro di così.

  5. MR Fixit

    credo che sulla direttiva bolkestein , o meglio sul suo recepimento si debba lavorare ancora molto. Altrochè !
    Per dirne una, le associazioni di categoria dovranno gestire le domande….la cifra sarà minimo (fonti ufficiali) 400 euro a licenza.
    Penso non ci sia altro da dire !

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