Per assumere 500 vigili, 200mila multe in più nel 2019

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C’è un piano in Campidoglio che potrebbe rendere più fluido il traffico cittadino e riportare un minimo di legalità sulle strade. Lo ha anticipato il Messaggero secondo il quale nel corso del 2019 la Polizia di Roma Capitale avrà il mandato di elevare 200 mila multe in più rispetto all’anno precedente. Sarebbe un incasso medio di circa 12 milioni di euro che serviranno a pagare gli stipendi di 500 nuovi agenti di polizia urbana, assunti nei primi mesi. Come il comandante Di Maggio aveva anticipato in un’intervista che realizzammo a maggio per Quattroruote e diarioromano, tutti i nuovi assunti saranno destinati alla strada. Già i 350 entrati in servizio da maggio a novembre 2018 sono stati incaricati di controllare il traffico e elevare le multe. E stesso destino avranno i 500 che verranno assunti nelle prossime settimane.

Ma non si tratta di forza lavoro nuova. Infatti, poiché l’età media dei vigili romani è molto avanzata (54 anni), vi è una fetta consistente di agenti che è pronta ad andare in pensione non appena passerà la “quota 100” che il governo ha promesso sarà contenuta nella manovra economica. E’ vero che la gran parte di  quello che era promesso in questa manovra non ci sarà, ma in Comune non vogliono rischiare di trovarsi con alcune centinaia di agenti che faranno domanda di prepensionamento lasciando l’organico nuovamente scoperto. Ad oggi in servizio ci sono circa 6.000 agenti ma potrebbero scendere sotto la soglia critica dei 5.500 nel caso in cui facessero domanda di adesione alla quota 100. Ecco che le assunzioni previste entro i primissimi mesi del 2019 andrebbero a colmare questo possibile buco. Resta però il tema degli stipendi. Per le casse disastrate del Campidoglio pagare 500 nuovi stipendi è quasi impossibile. La giunta Raggi ha però trovato una possibile soluzione: più vigili equivalgono a più multe e dunque a maggior incasso. Allora perché non fare in modo che i nuovi assunti si paghino di fatto lo stipendio da soli? Tanto è vero che nel bilancio di previsione 2019, alla voce “contravvenzioni” si prevede un introito di 239 milioni contro i 221 dell’anno precedente. Si tratta proprio dei 12 milioni che mancano per pagare gli stipendi dei nuovi assunti.

In termini pratici significa l’8% di multe in più e cioè da 2,6 milioni di contravvenzioni a 2,8. Il mandato ricevuto dal Comandante di Maggio sarebbe di intensificare i controlli per la doppia fila grazie all’uso dello street control, l’apparecchio che fa le multe automaticamente senza che il vigile debba scendere dall’auto. Sarebbero inoltre in arrivo molti autovelox che porterebbero contravvenzioni per eccesso di velocità in diverse strade a grande scorrimento, quali la Colombo, via Cilicia e la Galleria Giovanni XXIII°. C’è poi il tema del cellulare alla guida. Ci sono molti studi che dimostrano quanto sia diventato una delle prime cause di incidentalità stradale e dunque la stretta arriverebbe anche su questo.

Per ora il piano sembra un po’ fumoso, fatto di molti annunci e poca certezza. Il dato delle assunzioni però sembra confermato, nonostante la copertura economica sia ancora incerta. I proventi delle multe a Roma sono per loro natura molto aleatori, basti pensare che nel bilancio 2018 era stato previsto il recupero di 268 milioni di arretrati, mentre nel 2019 si parla di ben 302 milioni ancora da riscuotere. Cifre che difficilmente diverranno realtà.

 

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  1. Andrea

    Bel piano!
    Peccato che a Roma vengano effettivamente pagate meno di un quarto delle multe comminate
    Personalmente credo che l’unico risultato sarà una maggiore attenzione da parte dei pochi che pagano mentre gli altri (tanti) continueranno a fregarsene, col risultato di ridurre ulteriormente gli incassi senza migliorare né la situazione del traffico né la sicurezza stradale (per le quali servirebbero rimozioni e contestazioni immediate delle violazioni)

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