Pass disabili, il grande inganno. Uno su tre è falso o scaduto

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C’è lo stress per la morte del papà avvenuta dieci anni prima che gli ha fatto dimenticare di restituire il pass per invalidi. O la zia disabile che ora vive in Australia. Le scuse, presentate dai 60 automobilisti multati per aver esposto un contrassegno senza averne diritto, sono le più strane.

Ma è solo la punta di un fenomeno sommerso che coinvolge migliaia di tagliandi falsificati o che andavano restituiti. Il Campidoglio ha scatenato la guerra agli irregolari, facendo scendere in campo una squadra dedicata della Polizia Locale. Dopo controlli a tappeto in tutta la Capitale, dalla Garbatella a Prati, da San Giovanni all’Ostiense, è emerso che una persona su tre che espone il tagliando azzurro, è un impostore.

In poche settimane di controlli, sono stati 60 i contrassegni ritirati, perché appartenenti a persone decedute o falsificati. Una delle truffe più frequenti è fotocopiare a colori un pass e poi plastificarlo. Esposto sul cruscotto, consente la sosta nelle strisce gialle a chi non ne ha diritto sebbene sia privo del microchip rilasciato dal Comune. Altro raggiro quello messo in atto da residenti in città limitrofe che, grazie ad un pass rilasciato fuori dal territorio, entrano nelle Ztl senza avere il disabile a bordo, come sarebbe previsto dalla legge.

In occasione dell’ultima giornata mondiale delle disabilità, a dicembre del 2018, il Campidoglio aveva annunciato l’acquisto di speciali pistole elettroniche che avrebbero riconosciuto immediatamente l’autenticità del permesso. Sarebbe bastato avvicinarle al parabrezza dove è esposto il pass per avvertire la presenza del microchip. Ma ad oggi la Polizia Locale non ha ricevuto neanche una pistola, forse in Comune qualcuno ha dimenticato di comprarle.

C’è poi la trascuratezza dei Municipi che non hanno cancellato gli stalli scaduti o irregolari, creando di fatto dei posti per privilegiati. A piazza San Silvestro su tre posti per invalidi, due risultano scaduti per decesso degli intestatari ma nessuno li ha cancellati. Oppure a piazza della Pilotta c’era un posto con lo stesso numero di concessione di un altro in via della Pilotta, a 50 metri di distanza.
“Dobbiamo fare chiarezza sia sulle concessioni degli altri comuni dato che non esiste una banca dati nazionale, sia sulle strane dimenticanze dei Municipi”, avverte Andrea Venuto, Disability Manager del Campidoglio che parla di crescita culturale necessaria per la città.

E in effetti gli automobilisti sembrano sempre meno rispettosi nei confronti delle persone con handicap. Nei primi mesi del 2019 sono state accertate 8.800 violazioni: dal parcheggio sulle strisce gialle pur non avendone diritto a chi ha occupato, utilizzando il tagliando azzurro, posti destinati ad assegnatari specifici o chi ha bloccato lo scivolo per il passaggio delle carrozzine. Il dossier verrà inviato in Procura.

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2 Commenti

  1. Anonimo

    È originale e quindi lecito esporre il contrassegno degli invalidi su uno dei tanti furgoni dei traslochi che stazionano permanentemente sulle strisce gialle e blu di Via Cipro (angolo via Meloria)??? Chi è l’invalido il facchino che carica e scarica i mobili?? Il posto che occupa detto furgone non è riservato agli invalidi ma al carico e scarico merci e sosta h 24 senza caricare e scaricare nulla ….E’ Lecito tutto questo è se non è lecito perché i vigili non intervengono???

    • Roberto

      Potrebbe mandarci una foto del permesso esposto dal furgone?

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