Parco della Resistenza: via la strana recinzione ma……

 

 

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Come in una vera telenovela, ogni settimana si aggiunge un fatto nuovo alla infinita storia dell’area giochi del Parco della Resistenza. Si tratta – lo ricordiamo brevemente – della prima area inclusiva di Roma, pensata anche per bambini disabili. Fortemente voluta da un gruppo di cittadini del quartiere che hanno trovato i fondi grazie ad un bando dell’Acea, l’area non è mai stata assegnata ufficialmente a nessuno. E’ rimasta in una specie di limbo a causa di una controversia venuta alla luce dopo l’inaugurazione del parco giochi.

Un giostraio, tale Giovanni Ognibene, sostiene che quello spicchio di verde fosse stato assegnato a lui nel 2012, durante la giunta Alemanno per impiantare una giostra. Dopo aver insistito per anni per rivendicare il suo presunto diritto,  alcune settimane fa il signor Ognibene ha piantato pali e recinzione e si è impossessato con la forza di una parte dell’area giochi per la quale i cittadini tanto avevano lottato.

Una situazione kafkiana che in questi giorni ha visto qualcuno smontare la recinzione abusiva. Non si sa chi sia stato. Non il Municipio (come confermato dall’assessore Vincenzoni), ma certamente neanche Ognibene che ha addirittura presentato querela contro ignoti per la rimozione della rete.

Insomma è probabile che qualche cittadino esasperato abbia smontato il tutto per ridare ai bambini la possibilità di giocare nel parco.

Ma la questione non è affatto risolta, anzi. Il Municipio, infatti, lo scorso 12 aprile ha scritto a Ognibene spiegando le motivazioni secondo le quali l’area non gli spetta. La sua domanda e la concessione dell’epoca non erano regolari pertanto i suoi diritti non sarebbero validi.

Nello stesso tempo, però, nessun gesto formale è stato compiuto nei confronti dell’Associazione Ancilia che invece ha vinto un regolare bando dell’Acea con il quale ha finanziato l’acquisto dei giochi per disabili. I cittadini riuniti in Ancilia, quindi, non hanno mai firmato un protocollo col comune di Roma che li autorizzava a gestire l’area. Più volte hanno sollecitato il Municipio alla firma che però ha scaricato la responsabilità sul dipartimento Ambiente del Campidoglio che non sarebbe mai stato pronto.

In sostanza le istituzioni non prendono posizione. Restano a guardare mentre i cittadini cercano di cavarsela da soli. Da una parte Ancilia che ha vinto il bando e lotta per la manutenzione dell’area. Dall’altra il giostraio Ognibene che vanta presunti diritti e che cerca di farli valere con la forza (ovviamente sbagliando).

In un paese normale, le autorità dovrebbero riprendere il controllo e assegnare l’area a chi spetta davvero. Ma nessuno si muove, con un atteggiamento pilatesco che fa molto riflettere sul metodo di gestione della cosa pubblica. Tanto più che il Municipio inaugurò l’area giochi in pompa magna assieme all’associazione Ancilia, di fatto legittimando il lavoro di quest’ultima.

Nel frattempo il parco, come la gran parte del verde a Roma, è in abbandono: erba alta un metro e rifiuti strabordanti i cestini che non vengono mai svuotati. La cancellata dell’area giochi è rotta e l’area resta aperta la notte. Una grande delusione, l’ennesima, per chi tanto aveva lottato per questa area giochi.

 

 

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9 risposte

  1. eccolo squadernato il modo in cui opera il municipio I, altro che le manifestazioni ed i proclaimi della alfonsi in campagna elettorale: dei cittadini se ne fregano, la vincenzoni in particolare, e se non sono strumentali a giustificare il loro potere possono anche morire.
    gentaglia indegna di governare un pollaio sta per essere confermata alla guida del cuore della capital d’Italia!?!

  2. cari signori
    è palese che senza conoscere approfonditamente i fatti, peraltro documentabili con Determinazioni dirigenziali del Comune di Roma, qui si fanno congetture e rivendicazioni destituite di qualsiasi fondamento.
    E’ un fatto che il Signor, ancor prima che giostraio, Ognibene abbia i titoli, rilasciati dal Comune di Roma, ad occupare (come bene si evince dal cartello messo da lui stesso) il verde pubblico del Comune e che quindi non sono da considerarsi “presunti”;
    che titoli ha l’Associazione Ancilia? il terreno non è dell’Acea che ha pubblicato il Bando…il fatto che il municipio fosse presente all’inaugurazione non mi pare valga come una Determinazione Dirigenziale.
    in ultimo diciamo chiaramente che il Signor Ognibene non ha interdetto tutta l’area con i giochi ma solo quella relativa alla pista di pattinaggio che NON MI SEMBRA SIA APPANNAGGIO DEI BIMBI CON DISABILITA’… quali sono i reali interessi che si trincerano dietro tale accanimento a togliere la recinzione?
    Questa Associazione Ancilia, che ben conosce il Signor Ognibene, come si permette di NON spiegare bene che i veri abusivi sono loro?

  3. Caro “anonimo”,
    Qui si fanno approfondimenti e congetture sulla base dei fatti conosciuti. Se lei ha ulteriori elementi da apportare si faccia pure avanti (magari al di fuori dell’anonimato, che non fa mai pensare bene).
    A noi qualcuno che prende e recinta un’area pubblica, per far valere una concessione che il Municipio gli contesta da anni, ci appare un prepotente, potenziale indiziato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, come aveva fatto notare un lettore in altro post.

    Da ultimo, ma davvero lei ha scritto questo: “Questa Associazione Ancilia … come si permette di NON spiegare bene che i veri abusivi sono loro?”

    Lo capisce che fa ridere, vero?

  4. il municipio non ha Mai contestato la concessione al sign. Ognibene .
    Solo in data 9 maggio il dipartimento ha diffidato dal montare le attrezzature senza intimare la rimozione della recinzione e senza annullare la immissione nel possesso del sito . Icto Oculi al presente l’area giochi de quo si presenta come uno sterrato sul quale sono presenti : giochi gratuiti per bambini normodotati e non come affermato per “Disabili” , rifiuti quali pneumatici , rottami in plastica di giocattoli danneggiati potenzialmente pericolosi , una pista di pattinaggio con guardrail divelto e fondo mancante in più parti e con vari avvallamenti e dossi infine con i contenitori rifiuti stracolmi e parte del loro contenuto sul terreno e la loro parte organica in decomposizione !!!! ai lettori il loro commento oggettivo sulla funzione sociale di chi si è arrogato il diritto “Sine Titulu” di adottare l’area giochi . Grazie

  5. Perché si deve vergognare ? Non ha toccato l’area giochi ; ha messo al riparo la parte più disastrata del sito ; ha un progetto approvato contenente strutture privilegiate per i non normodotati ed infine quando ha incontrato il vicepresidente di ancilia e gli ha mostrato i documenti , avendo appreso che ancilia non aveva l’adozione dell’area , ha offerto i suoi titoli per una sinergia per il comune interesse ed anche per quello superiore dell’ utenza . Tutto documentato !!!

    1. ancilia , i cittadini e chi di dovere , avendo i riferimenti sul cartello esposto ( pubblicato anche su noiroma il 26 aprile ) si incontrino in un pubblico confronto sull’area giochi , magari anche a breve , per una conoscenza diretta ed una soluzione a vantaggio di tutti !!!

  6. caro signor Roberto, esco dall’anonimato così non diamo adito a cattivi pensieri (anche se nei post precedenti alcuni anonimi hanno fatto ben oltre…)
    Mi farebbe veramente piacere vedere quali sono questi fatti conosciuti che indicano chiaramente che la concessione del sign. Ognibene fosse in contestazione da anni;
    così come mi piacerebbe vedere finalmente i titoli di occupazione di suolo pubblico, ovviamente rilasciati dal Comune di Roma, che ha l’ Associazione Ancilia: poiché i fatti realmente conosciuti sono altri cioè che Ognibene ha li titoli di occupazione (la determinazione dirigenziale scritta nel cartello da lui apposto alla recinzione) e Ancilia no.
    Poi se è vero quello che scrive il Sign leonardo, cioè che si voleva trovare una soluzione condivisa ma Ancilia ha preferito fare canizza……faccia Lei le sue deduzioni.

  7. oggi fac aldo ed ho accompagnato i miei nipotini al parco . Meraviglia , l’erba tosata ed i cestini vuotati !!!!!! Le creature sono volute entrare nell’area giochi . Nulla è cambiato . sono uscite impastate di polvere ed io speravo di uscire presto .

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