Oggi apre il grande parcheggio sopra Termini. Sarà anche una centrale fotovoltaica

I 1.400 posti auto a disposizione dei viaggiatori con due anni di ritardo. I pannelli solari copriranno il 10% del fabbisogno energetico della stazione. In futuro anche sul tetto di Tiburtina

 

Festa grande oggi sulla testa di migliaia di pendolari che prendono il treno. L’amministratore delegato di Ferrovie, Luigi Ferraris, il Sindaco Gualtieri e il presidente della Regione Zingaretti, taglieranno il nastro del mega parcheggio realizzato sui binari di Termini. Distribuiti su tre piani,  i 1400 posti saranno accessibili a tutti, con un occhio di riguardo ai viaggiatori. Dalla piastra parcheggi, infatti, si potrà accedere direttamente alle banchine dei treni grazie ad un sistema di scale e ascensori che conduce ai 24 binari sottostanti.

Un’opera costata oltre 90 milioni di euro, per la quale sono stati necessari cinque anni di lavori. Sarebbe stata già pronta se non ci fosse stato il blocco dei cantieri dovuto al Covid. L’inaugurazione era prevista per l’estate del 2020 ma poi è slittata fino ad oggi.
Grandi Stazioni, che è ente appaltante, e i costruttori Salc spa e Ircop non nascondono il loro orgoglio per una struttura unica nel suo genere. In Europa non esiste un altro parcheggio dalla superficie di 1,5 ettari, sospeso sopra una stazione ferroviaria. E mai prima d’ora, nel campo civile, era stata usata la tecnica costruttiva del “varo in orizzontale”. Per non interrompere l’attività dei treni, sono state assemblate all’estremità della stazione delle enormi piastre, ciascuna da 110 metri per 16, che sono state spinte al loro posto grazie a dei martinetti idraulici: una dietro l’altra, fino a realizzare il piano di calpestio completo.

Le foto che accompagnano questo articolo sono state scattate in esclusiva da diarioromano poco più di un anno fa, quando visitammo in anteprima assoluta il cantiere. Oggi i piani sono completi di segnaletica, macchinette emettitrici, tabelloni luminosi. Ma la vastità del parcheggio si apprezza meglio senza le automobili che inizieranno a riempirlo da domani.

Oltre al parking, nei prossimi anni arriverà anche la riqualificazione di Piazza dei Cinquecento, di proprietà di Ferrovie dello Stato. In accordo col Campidoglio, è stata bandita una gara internazionale del valore di 18 milioni di euro con l’obiettivo di valorizzare le magnifiche Terme di Diocleziano e il Museo di Roma, oggi schiacciati dal traffico e rendere più fruibile ai pedoni l’intera area. Proprio a questo scopo saranno spostati nella nuova struttura diversi stalli, oggi posizionati disordinatamente sulla piazza. L’area di Termini soffre di gigantismo per l’altissimo numero di passaggi quotidiani: oltre 450 mila persone. Di queste, circa 300 mila prendono il treno e le altre lavorano all’interno dell’hub dove oltre a ristoranti, palestre, negozi ci sono le sedi di molte aziende. E’ come se tutti gli abitanti della città di Genova attraversassero ogni giorno l’area della Stazione. Per far fronte a questo enorme afflusso, occorre ridisegnare le fermate dei bus Atac e gli accessi alla metropolitana. Di questo ci occuperemo nelle prossime settimane.

Ma proprio un tale enorme flusso di persone e treni richiede una sconfinata quantità di energia. Da quando i costi dell’elettricità sono cresciuti anche a causa del conflitto in Ucraina, le Ferrovie si sono poste il problema di accelerare quello che viene definito “autoconsumo”, cioè una produzione interna di energia necessaria alla marcia dei treni e al funzionamento delle stazioni. Basti pensare che il trasporto ferroviario richiede 6 terawattora all’anno, vale a dire il 2% dell’intero fabbisogno elettrico nazionale. Un terzo di questi 6 terawatt sono prodotti da fonti rinnovabili, acquistati da operatori esterni. L’obiettivo è sfruttare i grandi spazi di cui dispone Ferrovie per produrre “in casa” più energia possibile. In tutta Italia possiede oltre 30 milioni di metri quadri di terreni non fertili che potranno essere usati per posizionare pannelli solari o pale eoliche.

Ma Ferrovie hanno una ricchezza unica: i tetti delle stazioni. Posizionati nei centri delle città, possono essere la fonte primaria di energia delle stazioni stesse. Sopra il parcheggio di Termini una immensa piastra fotovoltaica produrrà il 10% del fabbisogno della stazione. Stessa operazione verrà realizzata sopra Roma Tiburtina e il progetto è già in fase molto avanzata.

 

 

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16 risposte

  1. A seguito dell’apertura di questo parcheggio ed oltre alla riqualificazione di Piazza dei Cinquecento, è prevista anche la riqualificazione delle vie laterali (Via Giolitti e Via Marsala)? In occasione delle mie visite a Roma, negli anni passati, in queste vie regnava il caos…

    1. rimanga tranquillo e sereno: il parcheggio non lo userá nessuno e ogni volta che tornerá a visitare Roma via Giolitti e via Marsala saranno esattamente come se le ricorda.

  2. Scusate ma il fatto che ci sia un parcheggio prevede che qualcuno arrivi in macchina a Termini, che non è infatti ZTL. Non vedo nessun lato positivo nella realizzazione di quest‘opera ma anzi un incentivo all‘uso del mezzo privato. Molto male. Speriamo nella riqualificazione della piazza ma parto già pessimista 😞

    1. Vorrà scherzare !
      Al momento le macchine parcheggiano in modo caotico e indecoroso fronte Stazione.
      Per non parlare di chi gira ininterrottamente inquinando in cerca di un parcheggio.

      Di questo nuovo parcheggio godranno i cittadini che risparmieranno soldi e tempo, ma godrà anche il clima che subirà meno inquinamento inutile e godrà il decoro urbano che vedrà molto meno caos e spazio alle auto per strada !

      Tra l’altro le ricordo che le automobili sono ancora essenziali per il carico merci e che non possono volatilizzarsi nel nulla.

      Dire come ha fatto lei “non vedo nessun lato positivo” è un pensiero fazioso, distopico e davvero surreale.

      Bisogna mettersi maggiormente nei panni degli altri !

      1. In realtà nella zona della stazione termini le macchine non ci dovrebbero nemmeno entrare… Altro che parcheggi!

      2. ma che centra il carico e scarico merci con il parcheggio sospeso?
        lei pensa davvero che un qualsiasi fattorino che deve rifornire un negozio in zona utilizzera il parcheggio in questione?
        decoro e spazio e inquinamento hanno tutti un’unica soluzione: ZTL perenne 24h, 7 giorni su 7. corsie preferenziali di taxi e bus. possibilmente collegamenti su ferro.
        le stazioni, gli aereoporti e in generale tutti gli hub di collegamento specialmente se in centro citta non vanno daccordo con il mezzo privato! te lo spiegano in qualsiasi lezione di un corso di urbanistica all’universita. il fatto che non ne esistano altri in Europa non mi stupisce affatto. Mai nessuno si sognerebbe neanche di progettare una roba simile, figuriamoci realizzarla!! siamo come sempre gli unici, riusciamo sempre a distinguerci.. ma in peggio!

        1. Purtroppo decenni di caos urbano hanno plasmato le menti di moltissime persone, difficile riuscire a convincere che l’uso dell’auto va assolutamente disincentivato e razionalizzato.

          1. Ma non capite che Roma ha tre linee metro (messe pure male) e autobus in fiamme? Il trasporto pubblico e’ in peggioramento quotidiano e come credete che 4 milioni di romani si debbano spostare? In bici?
            Se vivo a La Storta e devo andare a lavorare al Polo Tecnologico Tiburtino, pedalo per 40 km andata/ritorno? E in inverno lo devo fare sotto la neve?

  3. Purchè ci sia l’accessibilità per gli invalidi muniti di regolare contrassegno e gratuiti come in altre città d’Italia e di Europa…..

  4. L’autore dell’articolo ha giustamente notato che è un’opera unica nel suo genere, in tutta Europa. Ma non se ne è chiesto il motivo. Voglio suggerirgli che in nessuna altra città si permette la reslizzazione di opere che incentivino ll traffico privato in una zona già completamente congestionata dalle auto. Questo parcheggio darà il colpo di grazia alla zona, richiamando altre migliaia di auto con la falsa promessa di agevolarne la circolazione. In un paese normale sarebbe stato bello fare sopra Termini un grande giardino pensile che attirasse le persone, e non le auto e diventasse il centro di una zona di servizi. Ma Roma è condannata ad essere un grande parcheggio. Disastri su disastri… povera Roma mia…

  5. Sta roba è costata oltre 90M. 90 milioni di euro per un parcheggio. su tre piani. sopra Termini. nel 2022. Spero di lasciarci la macchina una volta per tutte. Prendere il primo treno e scappare via per sempre da sta citta. Poi qua scrivono addirittura gli articoli celebrativi!!! Ciaoooooo

  6. Mentre in tutto il mondo si tolgono le auto dalle città e si disincentivare il loro uso a maggior ragione nel centro della città, da noi si costruisce un mega parcheggio. Tra l’altro in via Marsala c’è già un parcheggio edificio multipiano. Termini è servita in tutti i modi dai mezzi pubblici, bel paradosso. Complimenti.

  7. Io vedo un peggioramento di degrado in tutto il circondario della zona, poveri senza tetto senza sistemazione, immigrati che girano senza meta, piscio e vomito che tutti i giorni il personale e costretto a pulire, macchine si macchine, verde inesistente, vedo un peggioramento grave su tutta la zona che si prolunga su via marsala e san lorenzo. Non vedo soluzioni migliorative, spero solo in un deprezzamento dei valori catastali e vendere prima possibile. Andate sotto i portici che circondano il piazzale della stazione, che schifo, e i palazzi mezzi bombardati appena esci dalla stazione su via giolitti, negozi da terzo mondo ecc
    La prossima volta prima di votare fatevi una passeggiata alla stazione termini, non andate in centro che nonostate i politici attuali ha sempre un suo fascino.

  8. Nel frattempo, altrove si tagliano nastri per grandi parcheggi multipiano per le bici. Un peccato costatare che a Roma si faccia sempre un passo in avanti e 10 indietro 🙁

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