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SCHERMI PIRATA Ancora uno schermo pirata per i “ragazzi dell’America”, questa volta si va in onda sui bastioni di Castel S. Angelo con un classico del cinema mondiale: “The Rocky Horror Picture Show”.

L’invito distribuito via facebook ha raccolto oltre 1900 adesioni e nonostante un imprevisto cambio di giorno ci si aspetta un pubblico da piccolo stadio. L’evento era stato infatti organizzato originariamente per la serata di venerdì 15 ma la concomitanza con la Mille Miglia in zona ha consigliato la riprogrammazione al giorno successivo, ossia sabato 16 maggio alle 21.

Prosegue quindi l’iniziativa dei ragazzi, che ormai si protrae da qualche mese, con cui essi vogliono sollecitare l’amministrazione cittadina sul nulla in termini di iniziative culturali destinate ai giovani che la sta caratterizzando. Gli altri schermi pirata sono stati l’ex-cinema Metropolitan (“Fantasmi a Roma”), la Sala Troisi (“Le Mani sulla città”), il tetto del cinema America (“I 400 colpi”), l’ex-cinema Missouri (“Il grande Lebowsky”), di cui ci eravamo occupati, la sponda del Tevere sotto Trastevere (“The Wall”) ed infine la scalinata della facoltà di ingegneria a San Pietro in Vincoli (“Across the Universe”).

L’ISTANZA DEI RAGAZZI Ovviamente la loro richiesta principale si incentra sulle sale cinematografiche cittadine chiuse da anni, alcune di proprietà comunale, su cui l’amministrazione ha presentato un discutibile piano d’intervento che però a tutt’oggi è ancora lettera morta. E su tale vertenza i ragazzi hanno raccolto l’appoggio di una larga rappresentanza del cinema italiano, da Scola a Bertolucci, a Salvatores, Virzì, Sorrentino, Verdone, Bruni, Garrone, insieme a numerosi attori, oltre a quello dello stesso ministro dei Beni e Attività Culturali Franceschini che a più riprese ha plaudito a tale iniziativa.

Si potrà essere o meno d’accordo con le modalità che hanno caratterizzato per un certo periodo l’iniziativa di questo gruppo di ragazzi, allorché occuparono per quasi due anni il cinema America di Trastevere, proprietà privata abbandonata al degrado per 14 anni dove è ripiombata dopo lo sgombero, ma è fuori dubbio che le istanze da loro portate avanti sono difficilmente discutibili. Come infatti non appoggiare la richiesta di dare ai giovani un’alternativa allo sballo della discoteca o della movida, caratterizzati entrambi dagli immancabili eccessi alcolici, o luoghi dove essi possano socializzare liberamente senza dover essere obbligati a consumare qualcosa.

E come non cogliere la forza della loro proposta che si esprime non solo con la presentazione delle istanze all’amministrazione ma anche con l’esempio pratico di come le cose si possano effettivamente fare. Da qualche settimana infatti i ragazzi hanno inaugurato una nuova sede in Trastevere, dopo aver dovuto lasciare il Piccolo Cinema America alla scadenza del comodato d’uso gratuito, in cui hanno potuto allestire solo una sala studio, che però fornisce a tanti giovani un luogo dover poter studiare o semplicemente passare del tempo in maniera confortevole con tanto di aria condizionata e collegamento WIFI inclusi.

La nuova aula studio
La nuova aula studio

Da sottolineare anche la molto positiva esperienza del Piccolo Cinema America, l’ex-forno situato proprio di fianco al cinema America dove i ragazzi si erano ritirati dopo lo sgombero dalla sala. Quello spazio, concesso dal proprietario in comodato d’uso gratuito ai ragazzi per 6 mesi, fu da loro completamente ripulito ed attrezzato a piccola sala di proiezione ed aula studio ed ha fornito al rione, ma non solo, un servizio culturale con doppie proiezioni quotidiane nell’ambito di rassegne cinematografiche, il tutto a offerta libera. La cosa non è costata all’amministrazione un solo euro e si è svolta nel rispetto delle normative.

SINDACO INADEGUATO Quando ancora era attivo il Piccolo Cinema America ci fu anche un incontro tra i ragazzi ed il Sindaco Marino, il quale si disse estremamente colpito dal racconto delle loro esperienze ed anzi avanzò ai ragazzi la proposta di organizzare le loro iniziative anche nelle periferie romane. Quell’incontro suscitò in molti, non solo nei ragazzi, grosse aspettative per una svolta dell’amministrazione nel senso di riconoscere la necessità di fare qualcosa per i giovani ma incredibilmente l’amministrazione non ha voluto dar seguito in alcun modo alla cosa.

L’unica volta che il Sindaco Marino è tornato sull’esperienza dei ragazzi è stato qualche mese fa, allorché costoro cercarono di sollecitarlo in un’occasione pubblica, e non è stata un’uscita felice per il Sindaco. Visibilmente irritato per l’interruzione dei ragazzi, il Sindaco pensò di attaccarli chiedendogli platealmente che fine aveva fatto la circonvenzione d’incapace di cui essi erano stati accusati per il comodato d’uso gratuito dell’ex-forno; è stato facile per i ragazzi rispondere che l’accusa era stata valutata da un tribunale civile che l’aveva ritenuta insussistente giudicando ineccepibile il contratto da loro stipulato.

Insomma non solo il Sindaco e la sua amministrazione sono inadempienti sulle politiche culturali per i giovani, non solo si sono dimostrati del tutto incapaci di cogliere la validità delle offerte dei ragazzi dell’America, e questo nonostante un’istituzione come il MIBAC ne avesse in qualche modo avallato la bontà, ma il primo cittadino di Roma si permette di fare lo spiritoso, avendo per di più torto, nei confronti di chi da anni offre il proprio impegno e le proprie energie per migliorare la città.

Per di più la storia e le iniziative dei ragazzi stanno riscuotendo ulteriori riconoscimenti, come l’invito a condividere la loro esperienza giunto dal Politecnico di Milano o il premio ricevuto recentemente dal SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani) per “l’impegno e il grande amore per il cinema in sala”.

Chi scrive pensa che ci si aspetterebbe un ben diverso atteggiamento da parte dell’attuale amministrazione. O no?

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