Movida a Trastevere: qualche segnale positivo, ma serve costanza

Lo scorso fine settimana la Polizia Locale ha effettuato nuovi controlli nel rione Trastevere. Di seguito il comunicato stampa emesso dal Comando Generale nella giornata di sabato scorso.

 

Trastevere, venerdi nuovi interventi della Polizia Locale, ancora sequestri e sanzioni

Drastica riduzione dei rifiuti, delle bottiglie e di casi di ubriachezza in strada: i gestori rispettano l’ordinanza anti-alcool per paura delle sanzioni, gli avventori cominciano a prendere coscienza dei divieti e si stanno adeguando, i vicoli di Trastevere sono più sgombri dagli abusivi e dalle auto: in sintesi, sta prevalendo la legalità ed il decoro.
Mesi di attività a contrasto di tutte le irregolarità e prepotenze: abusivi, gestori, avventori e automobilisti, tutti sanno che gli uomini e le donne della Polizia di Roma Capitale sono lì, ogni fine settimana, che sequestrano, appaiono all’improvviso anche in borghese e multano: una intensa attività portata avanti dal Comando Generale della Polizia Locale, gruppo Centro, GPIT e altri gruppi speciali.

 

ABUSIVISMO
Nelle ore della “movida” è ormai chiaro che I venditori abusivi hanno ridotto la loro “pressione”: data comunque una loro presenza consistente alcuni tentano la vendita, ma vengono spesso inesorabilmente fermati. Ieri sera, a  Piazza S. Maria in Trastevere, molti venditori, in prevalenza bengalesi con mazzi di rose, girandole luminose, borse, bigiotteria e merce varia, hanno finito con avere la merce sequestrata. Il totale degli articoli portati al comando di Viale Trastevere sono stati alla fine circa 3000.

 

ALCOOL
Dalle ore 22, sono gli stessi gestori a raccomandare ai giovani di bere in bicchieri di plastica, oppure all’interno delle aree di pertinenza dell’attività, con il risultato di strade più libere e pulite.  Poi, a mezzanotte, per favorire ed assistere gli operatori dell’AMA gli agenti invitano gentilmente i giovani a liberare gli scalini per permetterne la pulizia, sia a S.Maria in Trastevere che nella vicina Piazza Trilussa. 
Altro segno dei positivi risultati dell’attività di contrasto si percepisce dal numero di bottiglie che gli operatori raccolgono e portano via in questa fase, ossia un volume ridotto a 1/10 di quanto veniva raccolto prima dell’istituzione dell’Ordinanza stessa.

 

PARCHEGGI SELVAGGI
Non ultima l’intensa attività degli agenti del Gruppo Pronto Intervento Traffico (GPIT), che hanno multato e rimosso numerose auto in sosta vietata, portate via per liberare i vicoli, garantire fruibilità ai residenti e permettere il passaggio di eventuali mezzi di soccorso. Gli agenti hanno rimosso 41 veicoli e multato 69 automobilisti indisciplinati.

 

Roma, 16 Settembre 2017

 

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Come si può leggere i toni sono quasi trionfalistici nel dare conto dei risultati ottenuti dopo mesi di controlli ripetuti.
Abbiamo allora pensato di chiedere il parere a qualcuno che a Trastevere è in prima linea da anni nel fronteggiare il degrado che investe il rione e questa è stata la risposta di Dina Nascetti, animatrice dell’associazione “Vivere Trastevere”.

 

Caro diarioromano un grande risultato, ma sia chiaro sempre per le quotidiane mail che invio ai vigili e al comune, è stato quello di aver liberato via della Paglia, dove vige il divieto di sosta, dalle auto e furgoni degli ambulanti. Dai primi di luglio i cittadini e i turisti possono ammirare uno scorcio bellissimo tra cui un muro medievale. Ci sono voluti anni. Ed è anche vero che hanno rimosso diverse auto e fatto molte multe, ma lo sforzo è durato circa un mese e tutto è tornato come prima, auto ovunque,  E’ vero che i vigili intervengono più spesso contro la piaga degli ambulanti, tutti abusivi, che occupano vicoli e piazzette impedendo la viabilità e di conseguenza  problemi di sicurezza. Purtroppo questi signori guadagnano talmente tanto, tutti esentasse, le multe non le pagano. Inoltre  come i vigili girano l’angolo riconquistano di nuovo il territorio che considerano di loro proprietà. Non demordono nemmeno quando piove. Si sono attrezzati tutti allo stesso modo: coprono il banco con teli di plastica bianca, dando un aspetto da obitorio, mentre loro si riparano in un bar vicino o sotto alcune impalcature, o nelle loro auto, parcheggiate nelle vicinanze per poi togliere quegli orribili teli quando smette di piovere. E che dire dei cartoni a mo’ di banchetto, caratteristica degli ambulanti bengalesi, anche costoro in continuo aumento.  Io vengo continuamente insultata e anche minacciata. Non sono libera di uscire da casa e spesso cerco di evitarli facendo un giro più lungo. Mi hanno fotografato, anche la mia auto, fatto foto del portone dove abito. Ma ormai ad inviare mail quotidianamente non sono soltanto io, ma anche altri cittadini di Trastevere stanchi di vedere tanto degrado, in un rione Patrimonio dell’Umanità. Gli ambulanti non sono diminuiti ma aumentati, con un grande danno ai nostri negozi che pagano le tasse. I fine settimana arriviamo a contarne anche 200, distribuiti in Via della Lungaretta, Via della Paglia, Piazza Sant’Egidio, vicolo del Cinque, Piazza Trlussa, in circa 300 metri.  
E’ vero che l’Ama interviene intorno alle 24 a pulire con getti di acqua la gradinata di Piazza Trilussa allontanando di conseguenza gli avventori che si riversano urlando nei vicoli vicini.
E’ vero che la maggior parte dei ristoranti rispettano gli orari del cosiddetto antialcol. A non rispettarli sono i cosiddetti minimarket che continuano a vendere alcolici sopratutto ai minorenni.
I cori da stadio a partire dalle 24 vanno avanti anche fino alle 3 del mattino così come atti vandalici, risse o il divertimento di dare calci alle serrande dei ristoranti chiusi.

Dalla risposta dell’amica Dina capiamo quindi che effettivamente i controlli ripetuti della Polizia Locale hanno cominciato a dare dei buoni risultati ma che che la situazione è un po’ meno idilliaca di quanto il comunicato riporti.

C’è da considerare che il contrasto all’abusivismo commerciale è oggettivamente difficile, trovandosi la Polizia Locale e combattere generalmente con cittadini extra-comunitari contro i quali ogni sanzione è vana (fanno collezione di multe che tanto non pagano e possono permettersi molteplici sequestri di merce che vale pochissimo). Ci vorrebbero dei meccanismi per cui illeciti amministrativi ripetuti possano portare all’espulsione dal paese, ma questi sono ambiti di leggi nazionali in cui i nostri vigili nulla possono fare.
Dove invece potrebbero porre maggiore attenzione è senz’altro nel contrasto all’odiosa, e criminale, pratica di servire alcolici ai minorenni, un malcostume diffusissimo a Roma, non solo a Trastevere, che tutti conoscono ma su cui nessuno fa nulla.
Ci sembra quindi di poter dire che si intravede qualche convinto sforzo per ristabilire un minimo di legalità a Trastevere e che i pur parziali risultati raggiunti dovrebbero incentivare a fare ancora di più. La cosa fondamentale, a nostro avviso, è dare sistematicità ai controlli, così da dare il segnale che si intende farla finita a Roma con il far west nei luoghi del divertimento. C’è bisogno sicuramente di più risorse, considerato che la normale copertura dei vigili in centro storico nelle ore serali e notturne è ridicola, e non sarebbe una cattiva idea trovare il modo di far pagare tali risorse ai tanti locali che con il divertimento guadagnano lautamente (benché legittimamente).

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