Meno morti e feriti sulle strade: perché a Genova sì e Roma no?

Meno sanzioni per divieto di sosta, e più per infrazioni gravi come eccesso di velocità e guida col cellulare, così a Genova hanno diminuito il rischio stradale e aumentato il livello della sicurezza

A Genova nel 2021 la Polizia Locale ha promosso una campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale e a distanza di un anno i numeri mostrano una diminuzione sia degli incidenti mortali che dei sinistri con feriti.

La notizia l’abbiamo letta su “Genova Quotidiana” (segnalata da #Vivinstrada Roma), dal cui articolo riportiamo alcuni estratti.

 

Sul versante della sicurezza stradale, il dato positivo che emerge è il calo degli incidenti mortali, così come degli incidenti con feriti. Se il numero complessivo dei sinistri è pressoché in linea con gli anni precedenti (fatta eccezione per il 2020, durante cui il periodo di lockdown ha comportato una netta riduzione della circolazione veicolare e, quindi, dei casi di incidente), il 2021 ha fatto per l’appunto registrare una flessione degli incidenti più gravi: mortali e con feriti.

 

 

 

 

«La diminuzione del rischio stradale in città e il contestuale andamento degli indicatori che testimoniano un accresciuto livello della sicurezza sono notizie estremamente positive – sottolinea l’assessore alla Polizia Locale Giorgio Viale –. Il fatto che siano diminuiti gli incidenti mortali e quelli con feriti ci conforta: stiamo operando con decisione e costanza perseguendo i nostri obiettivi e lo stiamo facendo con una politica che non è soltanto repressiva, ma anche mettendo in campo moltissime azioni di sensibilizzazione e informazione. Naturalmente il contrasto a comportamenti pericolosi mentre si è alla guida – dalla guida col cellulare alla velocità eccessiva – sarà sempre massimo, ma a ciò abbiamo da tempo affiancato campagne con spot, manifesti e strategie social che mirano a prevenire questi comportamenti. Sotto un altro profilo, l’andamento di questi indici comporta anche una diminuzione del premio medio RC auto con un conseguente risparmio per tutti gli automobilisti genovesi».

 

Interessante l’approccio adottato a Genova: da una parte si è chiesto agli agenti della Polizia Locale di perseguire le infrazioni più gravi al codice della strada, diminuendo quelle tradizionalmente alte della sosta selvaggia, dall’altra si è promossa una campagna di sensibilizzazione ed informazione ai cittadini per renderli consapevoli della silenziosa strage quotidiana.

L’immagine che segue mostra l’aumento di alcune tipologie di sanzioni elevate nel 2021.

 

 

Da notare il numero di violazioni all’art.191 (in sostanza il rispetto delle strisce pedonali) rilevate nel 2021, poco più di un migliaio, una cifra paragonabile a quelle rilevate a Roma negli ultimi anni. Peccato che Genova abbia circa un quinto degli abitanti di Roma.

Inoltre nella tabella vi sono tipologie di sanzioni che probabilmente i vigili romani non elevano da decenni, tipo quelle relative agli articolo 148 (sorpasso) o 154 (cambiamento di direzione).

 

Cosa impedisce di intraprendere anche a Roma una campagna simile, che senz’altro porterebbe a diminuzioni di morti e feriti anche maggiori che a Genova?

Semplice: la mancanza volontà dell’amministrazione in carica di dare un mandato chiaro alla Polizia Locale.

Per cinque anni l’amministrazione Raggi ha deciso di riportare la Polizia Locale nel limbo dei decenni precedenti, dopo la virtuosa ma breve parentesi del comandante Raffaele Clemente.

Purtroppo l’amministrazione Gualtieri non ha mostrato alcuna discontinuità sul tema della Polizia Locale, con ciò condannando ancora una volta Roma a dover fare a meno del principale presidio di legalità della città.

 

Nel nostro piccolo è dal 2017 che scriviamo di come la mancanza di un decente corpo di Polizia Locale sia il problema numero uno di Roma e purtroppo pare che per i prossimi cinque anni dovremo continuare a ripetere la nenia.

Col triste corollario delle centinaia di morti e migliaia di feriti.

 

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