Malamovida: tante parole in campagna elettorale ma fatti ancora a zero

"Proposta con i giovani", "consulte territoriali per la vita notturna", "Sindaco della notte", tante sono state le proposte di Gualtieri per affrontare il problema, ma ad oggi la situazione è esattamente la stessa di sempre

Sono anni che si discute degli effetti deleteri della cosiddetta “movida” in sempre più zone di Roma. L’enorme concentrazione di persone, per lo più molto giovani, nelle ore serali e notturne in alcuni luoghi genera grandi fastidi a chi in quei luoghi ci vive. Ritrovarsi ad esempio ogni sera, fino a notte inoltrata, centinaia di persone vocianti o addirittura urlanti sotto le proprie finestre costituisce un indubbio grave fastidio, una cosa che alla lunga rende un luogo inabitabile.

Il fenomeno è conosciuto ma in gran parte ignorato dalle istituzioni, evidentemente più interessate a non disturbare i lauti commerci che ci sono dietro.

 

Durante la campagna elettorale l’attuale sindaco Gualtieri ha più volte parlato dei problemi legati alla movida. Ecco una sua dichiarazione al riguardo:

Sulla movida vogliamo costruire una proposta non sui giovani ma con i giovani. Vogliamo rispondere con una città viva che abbia spazi di aggregazione e di vita sociale per i giovani. Sono sicuro che sia possibile conciliare la sicurezza e il decoro. È assolutamente sbagliato, a mio avviso rispondere con la repressione e l’assenza di spazi sociali, e l’assenza di politiche specifiche porta a non affrontare bene questa situazione

Ed eccone un’altra:

C’è la questione di una gestione intelligente della movida. Parliamo di consulte territoriali per la vita notturna in un confronto tra imprenditori e residenti che eviti polarizzazioni che non producono qualità della vita, né aiutano la qualità delle attività economiche

E un’altra:

Vogliamo poi istituire il Sindaco della Notte, un delegato del Sindaco che si occuperà in maniera stabile e continuativa delle questioni che riguardano la movida, con l’attenzione specifica alle aree più vissute dai giovani, proprio come questa.

 

 

Torniamo su questo argomento perché lo scorso venerdì sera/notte a San Lorenzo ci hanno di nuovo dato giù pesante fino a quasi le 4 del mattino, come documentato da alcuni video pubblicati in rete.

 

 

 

Come si può vedere dalle immagini, in strada succede di tutto, per di più in orari deputati al riposo notturno, ma non c’è alcuna forza dell’ordine che provi ad intervenire.

Nei luoghi della malamovida c’è una sorta di sospensione della legalità, con i cittadini che in quei luoghi ci vivono costretti a subire fastidi anche gravi senza poter far niente.

 

Va bene che il sindaco Gualtieri si è insediato da poco tempo, ma di un problema come questo appariva essere ben informato già in campagna elettorale, per cui ci si sarebbe aspettati almeno qualche dichiarazione o primo segnale fin dagli inizi del suo mandato. E invece niente di niente: la sua pagine social pullulano di incontri istituzionali e non, ma su questo, come su tanti altri temi, non si è sentito ancora nulla dal neo-sindaco.

 

Ad aggravare ulteriormente il nulla di fatto mostrato dalle immagini vi è la circostanza che la presidente del Municipio II, in cui ricade San Lorenzo, è la stessa Francesca De Bello che ha guidato il municipio nei cinque anni precedenti, generando già allora un grande malcontento tra gli abitanti. E fu proprio l’accoppiata Gualtieri-Del Bello che a settembre, in piena campagna elettorale, andò a San Lorenzo a promettere di affrontare il problema malamovida proponendo “Un patto per San Lorenzo”.

 

Chiunque si rende conto che in poche settimane non si possono risolvere gli incancreniti problemi cittadini, ma almeno qualche segnale per dimostrare di aver colto l’importanza del tema sarebbe stato molto ben accetto. Possibile che in una città come Roma se in alcuni luoghi, peraltro sempre gli stessi, gruppi di persone fanno cagnara alle 2 o le 3 di notte non ci sia mai nessuno a sanzionarli o farli smettere?

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2 risposte

  1. Le forze dell’ordine non intervengono perché sono occupate a controllare i green pass. Così ha chiesto Draghi alla Lamorgese. Rendetevi conto della follia che stiamo vivendo

  2. Pienamente d’accordo con l’analisi prodotta e lo dico come abitante con famigli dell’area pedonale del Pigneto. Oltre i rumori molesti fino a tarda notte, la pipi fatta ovunque non ci dimentichiamo che sotto i portoni di casa spacciano e si drogano senza ritegno. Le forze dell’ordine chiamate non intervengono nonostante presiedono gli stessi luoghi non so a che fare. Ci vuole il pugno duro anche per evitare che si rovinano i giovani pronti a prendersi qualsiasi cosa pur di sballarsi. Vista l’immobilita’ uniamoci noi cittadini per contrastare questa situazione di degrado

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