Ma …. il Disability Manager?

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Sono passati oltre due mesi dalla nomina del Disability Manager del Campidoglio, nella persona di Andrea Venuto, ma di lui non si è vista un’azione o udita una parola.

andrea venuto

 

Appena saputa la notizia noi l’avevamo accolta con soddisfazione e con un certo grado di aspettativa, segnalando anche la nostra intenzione di seguire da presso il lavoro del Venuto, sostenendolo laddove necessario e possibile. Ci eravamo augurati che lui non volesse fare la foglia di fico per un’amministrazione che ha dimostrato di saper abusare delle parole ma di essere davvero avara di fatti. Ed avevamo scritto che le possibilità di incidere realmente sui problemi dei disabili a Roma sarebbero state direttamente proporzionali ai fastidi che il delegato avesse creato alla Giunta che l’ha nominato.

Purtroppo a distanza di due mesi non si è avuta notizia del Venuto, se si esclude un’intervista rilasciata ad un sito online ai primi di novembre in cui il delegato parla di azioni immediate relativamente ad un regolamento per i trasporti dedicati alle persone con disabilità, alle liste di attesa municipali per l’assistenza, al piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche; tutto sacrosanto, per carità, ma il concreto timore è che ci troviamo di fronte all’ennesima iniziativa di facciata che avvierà numerosi discorsi di lungo periodo i quali avranno scarsissime possibilità di essere completati.

Non che la prospettiva strategica non debba essere perseguita, ma la reale possibilità che essa porti a risultati tangibili dipende anche da quanto il responsabile riesca ad incidere anche nell’immediato.

Noi al Venuto avevamo provato a dare un paio di suggerimenti per dare a vedere che avrebbe fatto sul serio. Gli abbiamo proposto di istituire un pronto intervento per la segnalazione dei veicoli in sosta di intralcio per pedoni e carrozzine, così come di proporre alla Giunta una giornata al mese da passare su una sedia a rotelle, per provare il punto di vista di chi a Roma non riesce spesso neanche ad uscire di casa.

Cose semplici, a costo zero e di sicuro impatto. Non piacciono? Bene, ma allora che si faccia qualcos’altro. Il nulla l’abbiamo già avuto per anni ed è una prospettiva preoccupante.

 

Avanti signor Venuto, un po’ di coraggio. E ci faccia sapere se serve una mano.

 

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