Le scritte sui muri indignano solo se politicamente scorrette

Vengono definite "gesto ignobile" se imbrattano un hotel della Roma bene e lasciano indifferenti quando devastano l'80% dei muri in città

 

Eccola la scritta che ha fatto andare su tutte le furie l’assessore al Turismo Alessandro Onorato. Anzi la foto è proprio la sua, scattata forse mentre andava a prendere un aperitivo sulla bella terrazza del Soho House, uno dei luoghi più cool del momento. Qui, infatti, si fermano a cena i ragazzi della Roma bene, gli esponenti della politica di sinistra, artisti e imprenditori.

Ma c’è di più: il graffito vandalico è opera di un movimento anarchico (c’è la classica A cerchiata che però Onorato non ha ripreso nella sua foto) e – in un’altra parte dell’edificio – è stata tracciata la Z che sposa l’invasione russa dell’Ucraina.

Dunque, in questo piatto ci sono tutti gli ingredienti per la ricetta di una perfetta indignazione: l’hotel di lusso, l’ambiente radical chic e una presa di posizione politicamente scorretta sul conflitto internazionale. Onorato lo definisce “gesto ignobile“, le scritte nelle sue parole diventano “vergognose” e via con le dure condanne contro i vandali. Peccato che tutte le altre tags che hanno devastato la nostra città lascino indifferente la giunta e la politica che apre l’occhio solo se viene toccato il proprio “milieu” mentre sul resto nulla sembra indignare.

Anzi la condanna a senso unico equivale a legittimare le altre scritte vandaliche quelle che impiastrano i muri di tutti i palazzi, che sfregiano le vetrine e le saracinesche dei negozi. Quelle non sono un “gesto ignobile” sol perché veicolano messaggi che non urtano la sensibilità di una certa classe politica. Dunque scrivere su un albergo di lusso (che presumibilmente dispone dei mezzi per cancellare subito) un messaggio contro l’Ucraina va condannato, mentre imbrattare un palazzo di viale Marconi o di via Nomentana con una frase d’amore o con un inno alla propria squadra di calcio non interessa a nessuno.

Doppiopesismo che non è solo dell’assessore Onorato, responsabile del turismo e che dunque dovrebbe ancor di più tenere all’immagine della città. Ma anche di tanta altra politica pronta a intervenire solo se qualcuno le pesta i piedi. Tutti ricordiamo il graffito del bacio tra Di Maio e Salvini, del 2018, che fu cancellato in pochissimi minuti sebbene il murales di Berlino cui era ispirato, quello del bacio tra Honecker e Breznev, avesse fatto storia. Ma il nostro non andava bene era troppo imbarazzante.

Foto agenzia Agi

 

Così come avviene ormai su Facebook, Twitter o Youtube dove vengono cancellati profili che esprimono idee non allineate, sui muri vengono cancellate scritte non allineate. Mentre per tutte le altre si chiude un occhio, anzi due.

Non è questo il messaggio giusto, assessore Onorato!! La condanna va sollevata nei confronti di tutti coloro che hanno preso i muri per lavagne, che non rispettano lo spazio degli altri, a prescindere dal messaggio che si lancia e dal luogo ove lo si scrive.

 

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

I nostri ultimi Tweets

Al Celio marciapiedi in asfalto e pure disastrati. In un rione storico come il Celio non solo ancora vi sono marciapiedi in asfalto, ma molti risultano disastrati, vere e proprie barriere invalicabili per i disabili motori #Roma #fotodelgiorno

test Twitter Media - Al Celio marciapiedi in asfalto e pure disastrati.

In un rione storico come il Celio non solo ancora vi sono marciapiedi in asfalto, ma molti risultano disastrati, vere e proprie barriere invalicabili per i disabili motori
#Roma #fotodelgiorno https://t.co/U4uu20fkiI

Noi facciamo richiesta formale al Dip. Ambiente, ma non sarebbe meglio che l’assessore @Sabrinalfonsi spiegasse subito cosa sta succedendo con le fototrappole? Tanto più se non c’è nulla da nascondere. twitter.com/diarioromano/s…

@rcalcina @comuneroma @ComunediTrieste Lo potevi fare con un comandante vigili serio e onesto e osteggiato come quello scelto da Marino quando iosegnalo funzionava poi adesso neppure più sistema funziona. Tralasciando quando ti contatta vano minacciando anche parenti vigili perché lavoravano troppo... Retweeted by diarioromano

Che brutto il plexiglass intorno alle aree archeologiche. Da tempo immemore alcune aree archeologiche a Roma sono circondate da indegni pannelli in plexiglass rovinati e imbrattati. A quando la loro rimozione? #Roma #fotodelgiorno

test Twitter Media - Che brutto il plexiglass intorno alle aree archeologiche.

Da tempo immemore alcune aree archeologiche a Roma sono circondate da indegni pannelli in plexiglass rovinati e imbrattati. A quando la loro rimozione?
#Roma #fotodelgiorno https://t.co/OidSLFYrT1

Semplicemente sconfortante, segno che in fondo nulla è ancora cambiato. @gualtierieurope twitter.com/battaglia_pers…

Suggerimenti di lettura
Ultimi commenti

Altri articoli nella stessa categoria

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito permetti il loro utilizzo. Maggiori informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close