L’ass. Montanari deve dimettersi!

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Qualche giorno fa ricodavamo l’opportunità, a nostro modesto avviso, che l’assessore all’ambiente Pinuccia Montanari venisse sostituita dal Sindaco.

Il motivo principale per noi è la vera e propria presa in giro dei cittadini romani che l’assessore Montanari ha perpetrato con la storia di Spelacchio.

Laddove dal Sindaco in giù si sono tutti guardati bene dal proferire parola sulle procedure, a dir poco opache, seguite per la predisposizione dell’albero di Natale 2017, l’assessore ha tirato su una ridicola pantomima cercando di sviare l’attenzione con baggianate tipo che Spelacchio rappresenta un simbolo importante nell’immaginario cittadino (ha detto proprio così!).

Ve ne sono poi tanti altri di motivi per cui una come la Montanari non può continuare ad occupare la poltrona di colei che deve risolvere la complicatissima questioni rifiuti a Roma (dove infatti invece che fare progressi si è al palo da quasi due anni) e gestire alberi, aiuole e giardini della città più verde d’Europa.

Un altro è il concetto tutto particolare di “albero” che ha la Montanari. Secondo lei a Roma ne sono stati già piantati diverse migliaia di nuovi alberi, peccato però per l’assessore che quelli non sono alberi bensì piccoli zeppetti che andavano messi in un luogo controllato e riparato, fatti crescere per bene e quindi piantati con adeguato tutore. Tanto per capirsi ad immagini, di seguito prima la Montanari che pianta uno zeppetto e subito dopo uno dei Volontari Decoro Tredicesimo in posa vicino ad uno degli alberi che hanno acquistato in proprio, piantato nel parco del Pineto e che seguono con cure e innaffiature.

 

 

 

Se fosse l’ottimo Franco (della foto) l’assessore all’Ambiente, Roma avrebbe ben altro aspetto e non dopo anni, bensì da subito. Ma noi siamo di parte …

 

Parlando sempre di alberi, ce n’è un altro di motivo per cui la Montanari dovrebbe dimettersi ed in questo caso prima lo fa meglio è. L’assessore è infatti la prima (ir)responsabile delle devastazioni degli alberi in corso a Roma da mesi. È da novembre scorso che riportiamo segnalazioni di interventi drastici sulle alberature romane tali da far mettere in dubbio la necessità di tanta foga distruttiva. Ne parlammo per Prati e più recentemente per via di Villa Lucina, alla Garbatella, ma anche per via Appia Nuova, quando avemmo modo di parlare del gruppo Green City Roma e del loro impegno per la difesa degli alberi e del verde pubblico.

Di recente costoro hanno documentato il nuovo devastante intervento in via Appia Nuova ma soprattutto hanno deciso di prendere una posizione netta chiedendo le dimissioni dell’assessore Montanari e del presidente della commissione ambiente Diaco.

 

 

 

A fronte di un’informazione assente, se non addirittura fuorviante, sugli abbattimenti degli alberi di Roma, chiediamo le
DIMISSIONI dell’Assessore all’Ambiente Dott.ssa Pinuccia Montanari e del Presidente della Commissione Ambiente Daniele Diaco.

… hanno scritto sulla loro pagina facebook.

Come non essere d’accordo con loro di fronte a degli amministratori che stanno modificando drasticamente l’aspetto della città, peraltro con conseguenze gravi che si manifesteranno durante il periodo estivo quando la mancanza di alberi su intere strade porterà ad un ulteriore aumento delle temperature, senza degnarsi di documentare adeguatamente la necessità di interventi tanto drastici?

 

Dell’importanza di ogni singola pianta e della necessità di interventi misurati, riservando il taglio solo ai casi gravi debitamente documentati, doveva aver contezza anche quel genio di Leonardo da Vinci a cui è attribuita la frase: “Chi taglia la pianta, quella si vendica con la sua ruina.

 

Di cosa abbia contezza la Montanari ancora non è dato di capirlo e non staremmo qui a lambiccarci se non fosse che la sua insipienza ed irresponsabilità sta causando danni gravi a tutti i cittadini romani ed alla città stessa.

Peraltro sempre più persone si rendono conto di questi danni e qualcuno ha cominciato ad alzare la voce.

 

 

Che il Sindaco provveda a rimandare l’assessore in quel dell’Emilia, dove forse i problemi hanno una scala più alla sua portata.

 

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3 Commenti

  1. Francesca

    è una carneficina: e non ripianteranno mai niente, ve lo dico io… e la cosa più assurda è che i cartelloni pubblicitari acquistano più visibilità. quelli mica li buttano giù. approvassero il prip, piuttosto! il motto di questa giunta è: niente alberi ma una foresta di cartelloni! uno schifo senza precedenti

  2. Barbara

    è in atto una raccolta firme per questo scempio?
    Qualcuno è andato in Comune a fermare questa barbarie?
    è iniziata almeno una campagna on line da firmare?
    Se qualcuno ne è a conoscenza per favore mi risponda.
    Grazie.

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