La pubblicità abusiva di Vueling segno dell’anarchia in città

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Lo slogan “non restare al palo” è pure divertente! Ma a quanto pare i cittadini si sono divertiti poco. Hanno tempestato di chiamate il Municipio, l’Ufficio Affissioni del Comune e i giornali. Anche a diarioromano sono giunte fin dal primo mattino di ieri diverse segnalazioni di parapedonali ricoperti da una strana pubblicità gialla.

Tutto è stato fatto nella notte tra giovedì e venerdì, quando le squadre incaricate da Vueling (o più probabilmente da un’agenzia pubblicitaria) hanno coperto centinaia di pali con una guaina di plastica al cui apice un cuore riportava i messaggi pubblicitari. Il blitz è stato pianificato da tempo perché prima è stato necessario prendere le misure dei pali, poi far realizzare le guaine e poi distribuirle alle varie squadre che durante la notte le hanno montate in via di Torre Argentina, via del Babbuino, via della Scrofa, via Panisperna, via Urbana e molte altre.

Né il Prip (il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari), né il Regolamento sulle Affissioni prevedono questa forma di pubblicità. Dunque dalle attuali normative non è consentita. Il Municipio avrebbe potuto consentire una installazione temporanea sulla base dell’articolo 54 del Regolamento sul Decentramento Amministrativo. Ma la presidente del I° Municipio, Sabrina Alfonsi, ha chiarito che dai suoi uffici non è stata rilasciata nessuna autorizzazione e che pertanto si tratta di una pubblicità del tutto abusiva.

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Le nuove normative però prevedono che la multa possa essere elevata direttamente al committente che viene ritenuto responsabile in solido con l’agenzia pubblicitaria. In questo caso l’agenzia è del tutto sconosciuta mentre Vueling è una nota compagnia aerea alla quale la Polizia Locale potrà indirizzare una serie di verbali.

L’aspetto più significativo, però, riguarda la scelta della città di Roma. Vueling, infatti, è una compagnia spagnola che ha il proprio hub a Barcellona da dove parte la maggior parte dei suoi voli. Le destinazioni principali sono Londra, Parigi e altre grandi città europee. Come mai questa pubblicità illegale è apparsa solo a Roma e non negli altri scali più frequentati dai voli della compagnia? Il motivo è semplice: la nostra città offre una sensazione di anarchia totale dove tutto è consentito. Solo a Roma è possibile coprire centinaia di paletti stradali senza che qualcuno ti chieda cosa stai facendo. Solo a Roma è probabile scampare alle multe perché la lentezza della Polizia Locale e degli uffici comunali è tale che troppo spesso queste non vengono neanche comminate. Solo a Roma regna il gran caos nella pubblicità esterna con una riforma che – seppure approvata nel 2014 – a distanza di tre anni non riesce ancora ad essere applicata.

Ecco perché difficilmente vedremo paletti ricoperti da uno sponsor abusivo a Madrid, a Lione o a Bruxelles. Sembra quasi che Vueling si sia presa beffa delle scarse regole romane. Ma d’altronde una città che ha tollerato per anni ditte senza scrupoli che bucavano le strade di notte per installare cartelloni pubblicitari senza autorizzazione, perché dovrebbe scandalizzarsi per un po’ di plastica gialla?

Curioso anche il momento scelto per il blitz: il week end durante il quale il M5Stelle incorona – anzi scusate – elegge il suo leader a Rimini dove sono accorsi tutti i dirigenti grillini e gli assessori capitolini. Quasi a dire che mentre il gatto non c’è i topi ballano.

Nel pomeriggio la pubblicità abusiva è stata rimossa dai vigili ma l’effetto mediatico è stato comunque raggiunto. Vueling era sulla bocca di tutti e anche oggi i giornali ne parlano. “Male purché se ne parli” diceva Churchill. E deve essere stato questo il pensiero del pubblicitario che ha sfidato i blandi controlli della capitale. D’altronde un esperimento del genere se non lo fai a Roma ……….!!

 


 

Foto di Federico G.

 

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