La mobilità cittadina in mani irresponsabili

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Pietro Calabrese

 

In uno degli ultimi post della pagina facebook di Pietro Calabrese, assessore alla mobilità di Roma Capitale, lo abbiamo sentito parlare ad una delle presentazioni dei nuovi bus che sono divenute lo sport preferito del Sindaco Virginia Raggi (ben nove ne ha fatte, spesso presentando gli stessi mezzi ed ogni volta distogliendoli dal servizio).

Ascoltando le sue parole abbiamo avuto la netta impressione che l’assessore non abbia vera dimestichezza con gli argomenti trattati. Anzitutto perché ha magnificato lo strumento del concordato preventivo in continuità dicendo che se l’è letteralmente inventato l’assessore Lemmetti (dipinto come una specie di mago dei bilanci), come se esso non fosse uno strumento normativo previsto dalla legislazione fin dal 1942.

Poi Calabrese informa gli astanti che grazie al concordato finalmente Atac ha ricominciato a pagare i creditori: “Questo è il primo anno, a quanto mi dicono, che ricominciamo a dare indietro i soldi a questi creditori“. Al che viene da chiedersi se l’assessore sappia che la gran parte dei creditori vedranno restituirsi da Atac un misero 31% dei loro crediti ed in tre anni, al meglio.

Inoltre l’assessore non manca di citare il primo bilancio positivo nella storia di Atac ma chissà se ha chiaro che ciò dipende essenzialmente dai debiti congelati proprio grazie al concordato e soprattutto che se il bilancio lo si è riusciti ad “imbellettare”, il servizio, che è quello che impatta direttamente i cittadini, continua a peggiorare sempre di più?

Riguardo il bilancio in positivo Calabrese dice tra l’altro: “Atac per la prima volta nella sua storia ha un bilancio in positivo perché abbiamo cominciato a mettere più controllori“. Ma davvero l’assessore crede che il bilancio di Atac sia in positivo perché si sono intensificati i controlli sui mezzi?

Che quella dei controlli aumentati fosse l’ennesima propaganda dell’amministrazione l’abbiamo provato a dimostrare grazie all’ottimo Mercurio.

 

Sugli aumentati controlli vogliamo anche riportare quanto ascoltato da un’arzilla e morigerata zia di 86 anni che utilizza il TPL di superficie in quel di Torre Maura.

Io da tempo ho deciso che se aspetto l’autobus oltre 30 minuti alla fermata il biglietto a bordo poi non lo timbro, perché ritengo di non aver ricevuto il servizio a cui avrei diritto“, ci ha detto la zia. “E comunque sono anni che non vedo un controllore sugli autobus, per cui nonostante il più delle volte il biglietto non lo timbri (per il motivo di cui sopra), non ho mai subito una multa“, ha concluso.

Capiamo che si tratti dell’esperienza di un singolo, senz’altro poco significativa, ma non dissimile da tante altre che abbiamo ascoltato. Inoltre non possiamo concordare con le modalità di pagamento decise dalla zia, ma crediamo che in qualche modo la veneranda età possa essere un’attenuante, specialmente se si considera cosa voglia dire per una persona anziana dover sempre aspettare l’autobus un tempo indefinito alle fermate.

 

Da ultimo ci ha colpito un’affermazione fatta dall’assessore nell’ambito del suo un po’ sconclusionato intervento: “… non si può avere una flotta di autobus di 20 anni, che per carità sono dei Mercedes e quindi riescono a marciare …“. Come a dire che i Mercedes sì che sono autobus robusti, non come gli altri che evidentemente sarebbero delle carrette.

Poi però pensiamo agli Iribus turchi che l’amministrazione sta acquistando copiosamente, peraltro a caro prezzo da Consip, e capiamo che forse Atac si sta dotando di una nuova flotta di carrette.

 

In conclusione, delle due l’una: o l’assessore Calabrese mastica ancora con estrema difficoltà i temi della mobilità, la qual cosa non dovrebbe stupire essendo la sua formazione ed esperienze in tutt’altri campi, oppure racconta consapevolmente storielle “pettinate” ad uso e consumo della piccola claque di sostenitori che non manca di presenziare agli eventi del Sindaco.

Noi tenderemmo a pensare alla prima ipotesi, avendo l’impressione che Pietro Calabrese sia una persona sincera ed appassionata.

 

Ciò non toglie però che il Sindaco Raggi abbia fatto un pessimo servizio alla città di Roma sostituendo l’incapace Meleo con qualcuno che di mobilità non si è mai occupato e al meglio potrà utilizzare l’anno e mezzo di mandato per provare a capirci qualcosa.

Irresponsabile il Sindaco a mettere qualcuno del tutto inadatto in una posizione tanto critica per la vita di milioni di cittadini, ma altrettanto irresponsabile il Calabrese ad assumere un tale onere senza avere un minimo di conoscenza ed esperienza.

 

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  1. mario

    sarebbe interessante sapere, dall’assessore, fra tutti i flambus, quanti erano Mercedes Citaro e quanti Iveco City Class…..

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