La legalità nell’era Raggi

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Legalità e onestà sono tra i principali mantra del movimento 5 Stelle e l’aspettativa di molti era che una volta andati al governo ci sarebbe stata una svolta decisa dell’amministrazione per il ripristino di un accettabile livello di legalità a Roma.

Da decenni infatti a Roma la violazione delle regole è quasi la norma ormai, a tutti i livelli e in tutti gli ambiti. Ribaltare una tale realtà non è certo compito facile ma chi se non un movimento che prometteva di rovesciare il mondo con i suoi giovani e onesti attivisti poteva sperare di riuscirvi?

 

Per misurare il grado di ripristino della legalità a Roma noi abbiamo sempre preso come campioni di analisi i luoghi più centrali ed in vista della città, convinti che se non si riesce a far rispettare le regole in tali luoghi non si può sperare di riuscirvi in posti più periferici.

 

Della sistematica sosta selvaggia sul colle del Campidoglio ci siamo occupati molte volte, l’ultima ad agosto 2018 quando avevamo dovuto prendere atto della situazione assolutamente immutata nonostante oltre due anni di “governo degli onesti” (o del cambiamento).

 

Anche degli innumerevoli veicoli in sosta vietata nei pressi del comando del Primo Gruppo della Polizia Locale, in via della Greca, ci siamo occupati a più riprese; l’ultima ad aprile dello scorso anno quando speravamo che l’allora nuovo comandante Di Maggio avrebbe potuto dare un segnale di cambiamento convincendo gli agenti del Primo Gruppo a smetterla di far finta di niente sotto le finestre dei loro uffici.

Purtroppo anche qui dopo oltre tre anni di governo del cambiamento nulla è veramente cambiato. Ecco qualche immagine presa pochigiorni fa.

 

Diverse auto in doppia fila proprio davanti all’ingrsso del Comando del Primo Gruppo

 

Auto in sosta in prossimità del semaforo e al di fuori degli stalli consentiti

 

Anche sull’altro lato della strada c’erano veicoli parcheggiati un po’ ovunque, senza rispetto della segnaletica orizzontale e verticale.

Qualcuno dei veicoli in sosta vietata è probabilmente di agenti della Polizia Locale, come ad esempio quello che sul pianale anteriore esponeva il simbolo dell’associazione dei vigili.

 

 

Come abbiamo scritto qualche tempo fa, vi sono situazioni in cui i veicoli privati sono utilizzati dagli agenti per svolgere i loro servizi e quindi potrebbero giustificare soste temporaneamente irregolari. Tali casi però sono in genere limitati e difficilmente possono spiegare il florilegio di sosta selvaggia che quotidianamente e a tutte le ore circonda la sede del Primo Gruppo della Polizia Locale.

 

Anche in questo ambito occorre quindi prendere atto del fallimento totale dell’attuale governo cittadino nel tentativo di ripristinare la legalità a Roma.

E senza legalità vige la legge della giungla, del più forte, ed è così che indubitabilmente si continua a vivere, sempre di più, a Roma.

 

 

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