La fantasia (malata) al potere

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21 giugno Festa della Musica. Si alza il volume, tutti in strada a suonare

Questo il titolo che campeggia sulla pagina web del Comune di Roma che annuncia la Festa della Musica di Roma. E ancora:

… non è un’edizione come le altre: per la prima volta chiunque può scendere in piazza e suonare e cantare.

L’intento è chiaro: esaltare della musica il carattere di comunicazione e dialogo, facendone uno strumento di condivisione. La festa andrà avanti dalle 18 alle 24.

L’idea è portare chi ama la musica, e la fa, a incontrarsi, scambiarsi idee, proporle a chi passa e ascolta.

 

A noi già la lettura del titolo della pagina ha causato un certo sconcerto. “Si alza il volume”?!? Ma come, in una città in cui si sono perse tutte le regole della civile convivenza, incluse quelle che dovrebbero evitare fastidi acustici gravi, la stessa amministrazione incita a fare casino???

Ma poi che diavolo si vuole significare con “esaltare della musica il carattere di comunicazione e dialogo, facendone uno strumento di condivisione.“?

Facciamo che a me piaccia l’opera ed al mio vicino l’electro house, che si fa? Ce la battiamo per sei ore a chi la spara più forte?

Però andando sul sito web dedicato (si sono spesi pure dei soldi per farci un sito dedicato a questa roba) vediamo che c’è una sezione dedicata alle regole: “La Festa della Musica Roma in 10 punti”. Peccato che a leggerli questi 10 punti si capisce che essenzialmente non ci sono regole e che dalle 18 alle 24 del 21 giugno ad ognuno sarà permesso di fare quello che vuole. Eccoli sintetizzati.

1. Essenzialmente, tutti possono partecipare, nessuna limitazione o esclusione; avete sempre sognato di suonare la batteria ma non avete mai avuto modo di provarci? Questa è la vostra occasione: affittatene una e mettetevi per strada a picchiarla selvaggiamente, tanto fino alle 24 nessuno potrà dirvi nulla.

2. Ci si può “esibire” ovunque: all’aperto, al chiuso, in privato o in pubblico.

3. Si ribadisce che non c’è selezione di sorta per chi si vuole “esibire”; se si vuole si può preannunciare sul sito la propria “esibizione”.

4. Questo lo riportiamo integralmente: “Per esibizioni su strada o in luoghi pubblici all’aperto, si potranno utilizzare supporti portatili di modeste dimensioni per l’amplificazione senza richiesta di alcuna autorizzazione preventiva“. Capito? le dimensioni dovranno essere contenute ma la potenza dell’amplificazione potrà essere illimitata. Hai visto mai che qualcuno si sentisse represso …

5. Qualche indicazione per chi volesse “esibirsi” in strada, ma nulla di limitante, tranquilli.

6. Vi sarà una specifica deroga alle norme sull’inquinamento acustico tra le 18 e le 24 del 21 giugno. Come a dire: scatenatevi senza limite alcuno che quella sera nessuno potrà dirvi niente!

7. Agevolazione SIAE per chi si iscrive al sito web.

8. Nessun messaggio politico o violento durante le “esibizioni” (ma anche se fosse chi mai interverrebbe a sanzionare?)

9. Questo è il più bello: “Laddove la richiesta di utilizzo di uno stesso luogo sia alta, vale la logica del buon senso per cui le singole esibizioni dovranno avere una durata tale da permettere a tutti di contribuire alla festa.“. Evocare una “logica del buon senso” da parte di un’amministrazione che è l’immagine plastica di come a Roma il buon senso sia stato del tutto smarrito è un’iperbole di rara bellezza.

10. Gli eventi dovranno essere gratuiti (ma anche se venisse chiesto qualcosa chi volete che possa o voglia intervenire? E poi sanzionando cosa? La violazione di una regoletta scritta su un ridicolo sito web?).

 

Noi stiamo pensando di partecipare a questa festa strimpellando a vanvera per qualche ora una chitarra elettrica con amplificazione “a palla” (ma di “modeste dimensioni“) in quel di piazza della Rotonda, davanti al Pantheon. D’altronde questo è il genere di esibizioni che ormai sono in voga in quel luogo e siamo sicuri che non vi saranno problemi ad alternarci con quei simpaticoni di musicisti che ormai quotidianamente ammorbano turisti, operatori e residenti locali con le loro pseudo-esibizioni. Volete che costoro non aderiscano alla “logica del buon senso” richiamata dall’amministrazione?

 

A chi scrive una manifestazione organizzata apparentemente in modo corretto ma in realtà in maniera del tutto sconclusionata, priva di ogni regola, ricorda tanto il presunto comando “Facite Ammuina” della Real Marina Borbonica:

All’ordine Facite Ammuina: tutti chilli che stanno a prora vann’ a poppa
e chilli che stann’ a poppa vann’ a prora:
chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra
e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta:
tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa
e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio
passann’ tutti p’o stesso pertuso:
chi nun tene nient’ a ffà, s’ aremeni a ‘cca e a ‘ll à“.

 

C’è molta differenza con il “Si alza il volume, tutti in strada a suonare“?

 

Questa ridicola iniziativa farebbe semplicemente sorridere, se non fosse che per l’irresponsabilità dell’amministrazione in carica più di qualcuno la sera del 21 giugno dovrà subire inerme dei fastidi acustici ingiustificati, magari costretto a letto da malattia o anche solo cercando di dormire per doversi svegliare presto il mattino successivo. Sembreranno cose di poco conto, ma in una città dove non ci sono più regole di sorta il governo cittadino dovrerbbe lavorare per ripristinarle, non per sancirne la definitiva inutilità.

È emblematico infine che una roba del genere venga dall’assessore alla cultura, Luca Bergamo, che è anche vicesindaco, a fugare ogni residuo dubbio sul fatto che è una combinazione micidiale di assenza di idee e totale incapacità la cifra distintiva dell’amministrazione in carica a Roma.

Povera musica. E povera Roma.

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2 Commenti

  1. Anonimo

    Ma perche il 21 non andiamo tutti a suonare sotto casa della raggi, di bergamo e tutti i loro parenti?

  2. adriano

    mica male come idea. e poi magari proseguiamo ben oltre la mezzanotte e vediamo se sindaco o vicesindaco riescono a far intervenire I vigili (col cavolo che ci riescono i cittadini che ci provano da anni)

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