La Consulta per la Sicurezza Stradale parte male

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Dagli amici di BiciRoma riceviamo e volentieri rilanciamo il seguente comunicato stampa:

 

Gentile redattore,

Questa mattina [martedì 31 u.s., ndr] conferenza di presentazione in Campidoglio della Consulta Cittadina sulla Sicurezza Stradale.
Un ottimo strumento se ben utilizzato ma non ci pare così se si presentano solo nuovi progetti per aumentare la sicurezza degli utenti ma non si dice nulla sulla situazione vergognosa della rete ciclabile attuale, con due piste (Tangenziale e quella sull’argine del Tevere verso Castelgiubileo) formalmente (ma non praticamente) chiuse, un altro tratto franato (Via Val Trompia)  a solo un anno dalla riapertura, e l’incrocio (sulla ciclabile Magliana) da mettere in sicurezza dove morì Marco Artiaco che ancora è in una situazione di provvisorietà ad oltre un anno dall’incidente.

Vogliamo poi parlare della segnaletica orizzontale, fondamentale per la sicurezza,  scomparsa su quasi tutta la rete ciclabile romana?

Abbiamo chiesto, nella precedente riunione,  che si separino i flussi tra pedoni e ciclisti ma i rappresentanti della Consulta invece reputano non attinente questa richiesta fatta anche dal rappresentante dell’Associazione degli ipovedenti Ing. Gialloreti; perché? si vuol creare il caos e l’insicurezza negando ciò che serve?

Vedere poi che nel bel mezzo della conferenza l’Assessore Meleo ed il Presidente della Commissione Mobilità Stefano abbandonano la sala non fa ben sperare

Grazie

Cordiali saluti

 

 

Fausto Bonafaccia

Fondatore e Presidente
BiciRoma – Associazione Due Ruote d’Italia onlus
Lungotevere della Magliana 118
00146 Roma
Tel 0655590106
Fax 0655268356
sito web: www.biciroma.it
e mail: info@biciroma.it

 

Noi non eravamo presenti alla presentazione e non sappiamo quali siano i progetti elencati. Andando sulla pagina web del Comune leggiamo che:

La Consulta Cittadina per la Sicurezza Stradale ha presentato questa mattina all’amministrazione capitolina le prime 101 proposte per rendere Roma più sicura: per i pedoni, i ciclisti, gli automobilisti e i motociclisti. Proposte frutto concreto dei primi quattro mesi di lavoro che hanno visto, per la prima volta in Italia, sedere allo stesso tavolo circa 150 esperti, tra componenti istituzionali (Ministeri, Regione, Assessorati e Dipartimenti, Municipi, Forze dell’Ordine), enti pubblici (ACI, ANCI, Anas, Astral, Università e Ordini professionali, strutture sanitarie), associazioni di categoria e rappresentanze dei Cittadini“.

 

A costo di apparire i soliti disfattisti, facciamo notare che il numero “101”, ossia le proposte presentate, ci appare abbastanza anomalo. Se infatti si tratta di iniziative di largo respiro, che descrivono interventi generalizzati (ad esempio: “fornire tutte le fermate ATAC di pedana salva-pedoni”), il numero appare esageratamente elevato. Se invece si tratta di interventi puntuali, come sembra essere il caso (leggendo che viene proposta la modifica dell’attraversamento pedonale di via dell’Amba Aradam), il numero appare ridicolo, considerato che praticamente tutta la città di Roma è disseminata di possibili trappole per la mobilità.

Anche il fatto di leggere che si siano seduti circa 150 esperti allo stesso tavolo appare anomalo, per non dire proprio ridicolo. A parte trovarne 150 veri esperti della materia a Roma, solo l’evidente pochezza di chi ha scritto il pezzo può non aver colto l’impossibilità di far cooperare un tale numero di persone sullo stesso tema. Probabilmente 150 saranno le persone ed associazioni che hanno aderito alla Consulta e l’ormai smascherata retorica grillina li ha trasformati tutti in esperti e tutti seduti allo stesso tavolo.

 

Nel condividere le critiche di BiciRoma proviamo ad allargarle segnalando che se prima non si riprende il controllo dell’esistente, qualsiasi intervento rischia di rivelarsi un inutile spreco di tempo e denaro. Se infatti non si riesce ad assicurare una decente manutenzione alla pur misera rete ciclabile esistente, che senso ha fare nuove piste ciclabili destinate in breve tempo alla rovina?

Allo stesso modo, se non si ripristina un minimo di legalità nel traffico romano, non ci sarà intervento che tenga, ad esempio, per evitare che i pedoni continuino ad essere falciati mentre attraversano sulle strisce pedonali. Eppure siamo ragionevolmente convinti (ben felici di essere smentiti, nel caso) che tra i 101 progetti presentati non ve ne sia nessuno che costringa la Polizia Locale a ricominciare a fare il proprio mestiere principale sulle strade romane, applicando il codice della strada a partire dagli articoli che tutelano le utenze più deboli, pedoni in primis.

 

Desolante infine il pessimo segnale che assessore e presidente della commissione hanno dato, abbandonando entrambi la conferenza a metà. Della Meleo non ci stupiamo più di nulla, ma Stefàno non è solito a certe mancanze di attenzione e rispetto. Che sia stato contagiato anche lui dall’imbarazzante mediocrità che caratterizza l’amministrazione capitolina?

 

Come si sarà capito, noi sull’efficacia di questa Consulta nutriamo forti dubbi, soprattutto perché essa appare più una foglia di fico per l’amministrazione, come a dire “noi abbiamo istituito la Consulta e quindi è chiaro che ci teniamo alla sicurezza stradale”, che un’iniziativa di cui si è convinti e su cui si vuole investire. In realtà qualche investimento su questo organismo ci deve pur essere stato, visto che la Consulta ha una pagina facebook ed addirittura un video promozionale. Certo, è molto più semplice spendere qualche migliaio di euro in un video inutile piuttosto che dare un mandato chiaro e forte alla Polizia Locale affinché ricominci a far rispettare sul serio il codice della strada.

Anche questo video promozionale è abbastanza illuminante, almeno in due punti a nostro avviso. Il primo è quando parla il comandante della Polizia Locale Roma, Diego Porta, e dice: “… anche se devo dire che l’obiettivo della riduzione del 25% è un obiettivo molto molto ambizioso“. Che tradotto in romano corrente secondo noi verrebbe qualcosa del tipo: “ma che davero siete convinti che basta qualche sceneggiata in Assemblea Capitolina e ‘n’ammucchiata di pseudo-esperti per ridurre di un quarto gli incidenti a Roma? Ma che se stamo a cojona’ tra de noi?“.

L’altro elemento che dimostra quanto la Consulta possa essere seria e determinata nei propri obiettivi è visibile negli ultimi secondi del video, quando la camera attraversa il passaggio pedonale di piazza Venezia senza fermarsi, nonostante i pedoni in attraversamento, ma facendo una piccola gimkana tra di loro, alla romana. Proprio una bella promozione per chi dovrebbe cominciare anzitutto dallo sradicare questo genere di comportamenti criminali.

 

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