La ciclabile di Ponte Milvio manutenuta e percorribile?

Le poche ciclabili romane versano da diversi anni in condizioni disastrose. Ma negli ultimi 3 nessuno più fa manutenzione con il risultato che è sotto gli occhi: la pista che unisce i Parioli con il Salario è chiusa e diroccata. Quella su Tevere interrotta in almeno due tratti e quella di Ponte Milvio alterna momenti migliori a disastri. Nell’estate del 2016, la vegetazione era così alta da impedire il passaggio delle biciclette, tanto che alcuni  volontari capitanati da Barbara Linardi, la ripulirono nel mese di agosto almeno nei tratti più invasi.

In seguito il Municipio riuscì a garantire un solo intervento di sfalcio per cui la situazione tornò presto fuori controllo. Tanto che ad ottobre del 2017, i vigili urbani decisero di chiudere quasi tutta la pista per il rischio potenziale che potevano incontrare i ciclisti.

pista ciclabile chiusa

 

In realtà il provvedimento di chiusura è sembrato eccessivo, soprattutto se paragonato ad altre piste romane in condizioni sicuramente peggiori. Il problema reale era concentrato sul ponte nel tratto compreso tra la caserma di Tor di Quinto e Castel Giubileo, il cui manto stradale era troppo dissestato. Il resto della ciclabile era ed è in condizioni dignitose. Ad ogni modo il 6 novembre sono iniziati i lavori di risistemazione del ponte, per cui si spera che entro le festività di Natale anche quell’area tornerà ad essere percorribile.

Abbiamo scattato alcune fotografie del tracciato intitolato a Marisa Muso, Adele Bei, Adele Jemolo e Teresa Regard trovandolo relativamente ben tenuto.

Ciclabile ponte milvio

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Un immagine più decorosa che è stata garantita da un accordo finalmente entrato in vigore tra il Municipio e un circolo sportivo. Sono anni che Municipio e Campidoglio stanno cercando di chiudere questo contratto e pare che questa sia finalmente la volta buona. Il Circolo Sportivo di via Tor di Quinto 57b ha sede su un terreno di proprietà comunale. Il canone di concessione ammonta a 145 mila euro l’anno. Invece di pagare il canone, si dovrà occupare dello sfalcio e della manutenzione della pista ciclabile. Un vantaggio per il privato (che almeno potrà ospitare i suoi iscritti in una zona decente) e per il Comune (che si sgrava dalla responsabilità di un lavoro che non riesce a svolgere).

Prova ne sia le condizioni della pista Parioli-Salario che corre lungo via della Moschea, via Olimpica fino a viale Somalia. E’ talmente ammalorata che è stata chiusa da tempo ormai immemore.

All’orizzonte, però, si vede la luce. Infatti, dopo un anno di inerzia da parte delle istituzioni, i cittadini avevano deciso di chiudere da soli la crepa che rendeva pericoloso il transito sulla pista. Finalmente, da pochi giorni, il Simu (il dipartimento per le Infrastrutture e la Manutenzione del Campidoglio)  ha avviato il risanamento dell’asfalto e il consolidamento della collinetta. Il terreno, infatti, stava cedendo ed è per questo che si aprivano giganti spaccature sul manto rosso.

Lo svincolo verso via Salaria/centro per chi proviene dall’Olimpica/corso Francia è stato chiuso per permettere lo svolgimento di questi lavori.

Ciclabile salaria
L’ingresso della ciclabile e lo svincolo chiuso sulla Salaria

 

 

Se per la manutenzione ordinaria della pista di Ponte Milvio forse è stata trovata una soluzione, grazie alla collaborazione col circolo sportivo privato, non si può dire lo stesso per questa dell’Olimpica. Una volta riparate le crepe sarà possibile percorrerla oppure la vegetazione selvaggia e l’immondizia lo impediranno di nuovo? In realtà, come sappiamo, a Roma non c’è più cura del verde perché la giunta Raggi non riesce a bandire la gara per l’affidamento a ditte esterne. Il Servizio Giardini, ridotto a soli 300 uomini, non ha la possibilità materiale di occuparsi di un territorio così vasto. Per cui sarebbe interessante replicare l’esperimento di Tor di Quinto su questa e altre piste ciclabili. Infatti, privati disposti a curare la manutenzione di una pista in cambio di sconti sulle concessioni ce ne sono diversi. Basti pensare ai tanti circoli sportivi che sono presenti sull’Olimpica, da quello della Corte dei Conti al centro per l’educazione cinofila di via della Moschea.

La collaborazione col privato laddove il pubblico non riesce ad arrivare è una soluzione che andrebbe sempre più tenuta in considerazione. Senza blocchi ideologici.

 

 

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5 risposte

  1. Spiacente di contraddirvi ma avete scritto un errore, non è stato firmato nessun accordo fra il comune e l’associazione sportiva di Tor di Quinto , approfondite meglio, velo dice una ciclista che tutti i giorni usa la pista

    1. Grazie Martina per la precisazione. Abbiamo saputo della firma che sembra essere recente. Ma se ha informazioni più sicure saremo lieti di approfondire. Se vuole può scriverci alla nostra email e torneremo sull’argomento nei prossimi giorni

  2. Grazie per l’articolo che ho trovato molto interessante essendo un assiduo fruitore del tratto della pista.
    Volevo chiedervi se avete dati in merito al costo dei lavori e dell’importo stralciato per l’esecuzione degli stessi, dal momento che vista l’effettiva resa degli stessi non sembra essere stato fatto a regola d’arte.
    Mi riferisco oltre alla sistemazione del ponte con viti ancora a vista.
    Al “subappalto” dei lavori per usare un eufemismo,

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