La Caporetto delle strade di Roma

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La disastrosa situazione delle strade romane a seguito della nevicata e delle piogge dei giorni scorsi è stata abbondantemente documentata sia dalla stampa locale che dalla rete. Riprendiamo da quest’ultima qualche immagine precisando che le situazioni mostrate sono riscontrabili in praticamente tutte le strade della città, dove più dove meno.

 

casalDePazzi

Via Casal De’ Pazzi

 

colosseo

PonteMammolo

zona Ponte Mammolo

 

La situazione è talmente grave da aver portato le autorità a chiudere alcune importanti strade cittadine ed a considerare di chiuderne di ulteriori nel caso il peggioramento del manto stradale lo rendesse necessario. Di seguito una delle determine dove ciò è stato formalizzato:

 

determina

 

… chiusura al traffico veicolare di via … Mattia Battistini, via Portuense, via della Magliana e altre da valutare nei giorni a venire“. Praticamente una Caporetto!

 

Ci uniamo volentieri al coro di lamentele che su questo tema si levano contro l’amministrazione capitolina non tanto per partecipare ad un facile tiro al piccione, quanto per puntualizzare alcuni elementi che, a nostro avviso, fanno ricadere la responsabilità della situazione in gran parte sull’attuale amministrazione.

Da più parti infatti, e non soltanto da sponde amiche del M5S, si è fatto notare che non può essere responsabile il Sindaco in carica dello stato pietoso dell’intera rete viaria cittadina, stato dovuto in gran parte a lavori del passato mal fatti o manutenzioni saltate.

Questo sarà pur vero, ma come non tener conto del fatto che l’attuale amministrazione ha tenuto per oltre un anno la città senza un assessore ai Lavori Pubblici? Quando poi ci si è decisi alla nomina, invece che prendere qualcuno di grande esperienza e provate capacità si è optato per una sconosciuta con curriculum “ingigantito”.

Da settembre ad oggi l’assessore Gatta non pare aver fatto granché per affrontare uno dei temi che più avevano occupato la campagna elettorale nel 2016 ed ecco che al primo evento metereologico eccezionale ella è costretta a prendere atto del disastro in campo e l’unica cosa che riesce a fare è accodarsi ad una lettera del Sindaco in cui si chiede ai Municipi di fare il punto della situazione. Ed una tale iniziativa l’assessore ha anche il coraggio di chiamarla “piano Marshall”.

In assenza di altre informazioni sulla pagina facebook dell’assessore, a parte l’ultimo post in cui si informa che il giorno 8 marzo si sarebbero riunite col Sindaco per valutare le risposte dei Municipi e decidere come agire, l’ultima novità si legge sulla pagina facebook del Sindaco, la quale in un post informa di aver avviato un piano straordinario di intervento “… con l’obiettivo di garantire la copertura di 50.000 buche in un mese, per una media di oltre 1.500 al giorno in tutta la città.

Il piano sembra ambizioso anche se viene da pensare alle povere strade in fondo alla lista, quelle che dovranno aspettare qualche settimana per vedere un intervento. Verranno forse chiuse nel frattempo?

Almeno il Sindaco ha il buon gusto di non parlare di “piano Marshall”. Nel suo post però viene ricordata l’operazione #StradeNuove, dicendo che parallelamente agli interventi urgenti verranno sbloccati i cantieri per la manutenzione delle strade.

Ma proprio l’operazione #StradeNuove è per noi un altro segnale delle gravi responsabilità che l’attuale amministrazione ha sullo stato pietoso delle strade a Roma. Quando infatti a marzo 2017 il Sindaco annunciò in pompa magna l’operazione, disse che a breve sarebbero stati comunicati tutti i dettagli, con contenuti, tempi e costi dell’operazione. Purtroppo però tali dettagli non sono mai stati resi noti, come rilevammo in un nostro post a settembre dell’anno scorso.

 

Vedremo come andrà questo piano straordinario da 17 milioni annunciato dal Sindaco. Ad occhio e croce si rincorrerà una situazione già disperata ma che non potrà che peggiorare, continuando i transiti degli autoveicoli.

Purtroppo è la mancanza di un approccio complessivo al problema che lo rende apaprentemente insolubile, almeno per gli attuali amministratori. Ecco cosa scrivemmo nel nostro post del settembre scorso:

 

… se lo stato attuale delle strade a Roma continua ad essere in gran parte responsabilità delle amministrazioni del recente passato, la mancanza di una soluzione valida a questo problema è ormai responsabilità gravissima dell’attuale amministrazione.

Gli attuali amministratori devono aver pensato che bastava mettersi a fare bandi di gara corretti per risolvere il problema delle buche a Roma, mentre il problema va probabilmente affrontato in maniera completamente diversa. Invece che pagare lavori puntuali di rifacimento andrebbe individuata una serie di ditte che prendano in gestione la manutenzione delle strade per un periodo prolungato, così da avere interesse a fare bene i lavori per non doverli ripetere troppo spesso. Oppure si potrebbe riconsiderare il mega appalto che l’amministrazione Veltroni affidò alla ditta Romeo, magari questa volta procedendo con una gara europea per individuare l’operatore migliore.

Apparentemente nulla di tutto ciò è nella testa dei nostri amministratori che appaiono accontentarsi di procedere in maniera tradizionale, più o meno coscienti che così non riuscirà mai a coprire tutto il territorio romano, appassionati solo di postare su facebook ogni cm quadrato di nuova strada asfaltata.

 

E intanto la città chiude. Che il cielo ci aiuti.

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