La battaglia (persa) contro la sosta selvaggia

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Nel febbraio 2017 l’assessore Meleo scriveva sulla sua pagina facebook:

Chi lascia l’auto in doppia fila è un incivile. L’altro giorno, con il presidente della commissione capitolina Mobilità Enrico Stefàno, siamo stati “ospiti” a bordo di un’auto dei vigili dotata del sistema Street Control. Vogliamo portare avanti una campagna di sensibilizzazione contro il fenomeno della sosta selvaggia. Aumenteremo sempre più i controlli tra le strade di Roma ma chiediamo anche ai cittadini di aiutarci a rendere più bella e vivibile la nostra città

 

Poi ancora nel dicembre 2017 dichiarava:

Abbiamo intensificato i controlli con lo Street control per contrastare il fenomeno della sosta selvaggia e delle doppie file, soprattutto nei luoghi più centrali di Roma. A Viale Trastevere sono state rilevate, da gennaio a ottobre, 1.260 violazioni di questo tipo, grazie al lavoro della Polizia locale che ha aumentato i controlli su strada così come sono state effettuate 2.442 rimozioni sia a Trastevere, sia nelle aree pedonali più centrali, come Piazza Farnese o Piazza dell’Orologio. Contrastiamo le violazioni con l’utilizzo di tutti gli strumenti a nostra disposizione e grazie a verifiche più mirate sul territorio

 

Purtroppo come è esperienza quotidiana di tutti, il fenomeno della sosta selvaggia a Roma continua a prosperare indisturbato. Si direbbe anzi che negli ultimi anni esso si sia consolidato ed addirittura esteso, grazie anche all’incredibile mancanza da oltre 3 anni di un servizio rimozioni auto e a dissuasori come le vecchie ganasce.

 

La cosa che però fa pensare che con questa amministrazione non ci siano speranze per un’efficace contrasto alla sosta selvaggia è che essa non è stata minimamente ridotta neanche nei pressi della sede dell’assessorato alla mobilità, ossia dove la Meleo ha l’ufficio. Basta infatti farsi un giro dalle parti di via Capitan Bavastro per trovare sosta in doppia fila, auto in sosta sul marciapiede e nelle rotatorie e altre infrazioni varie.

Eccole.

 

 

 

 

 

 

 

La cosa ancora più deprimente è che durante la nostra visita ci siamo anche imbattuti in una pattuglia della Polizia Locale che evidentemente stava sanzionando alcuni veicoli in sosta vietata.

 

 

L’impressione però è che quegli agenti fossero interessati solo a quella singola infrazione, passando oltre rispetto a tutte le altre che abbiamo documentato con le nostre immagini. Ad ulteriore conferma che manca una strategia complessiva che preveda il sanzionamento della sosta vietata non come eccezione sfortunata bensì come quasi certezza.

 

Ci chiediamo e chiediamo: se l’assessore Meleo non è in grado di convincere la Polizia Locale ad assicurare una decente legalità sotto il suo ufficio, quanto le sue dichiarazioni sul contrasto alla sosta selvaggia possono essere credibili?

 

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1 Commento

  1. Anonimo

    Lo street control sarà più veloce ma non è efficace quanto un vigile che, con il blocchetto e la penna, gira tra le auto in divieto. Ci vorrebbero vigili come il personaggio di Margherita Buy in “Il cielo è sempre più blu”…

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Sui tavolini @M5SRoma e @PDPrimoRoma fanno melina allo stesso modo. Lo conferma la cronaca di questa commissione commercio alla quale diarioromano ha assistito. Tranne @nathalie_naim, tutti concordi nel rimandare i PMO. @Sabrinalfonsi @AndreaCoiaM5S diarioromano.it/?p=35705

Ma guarda tu il caso: un albero che non riesce a crescere proprio davanti ad un cartellone, che immaginiamo sia stato installato dopo. twitter.com/klobeli/status…

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