La battaglia di Giulia continua (e noi con lei)

Situazione sostanzialmente ferma riguardo l'esproprio del terreno di Giulia ma questo aumenta le probabilità che esso avvenga a breve. Il silenzio di Virginia Raggi

Come avevamo annunciato, ci siamo appassionati alla storia di Giulia, la giovane imprenditrice agricola che rischia di vedere il proprio terreno espropriato a causa del Programma di Trasformazione Urbanistica “Colle delle Gensole”.

Non ci sono grandi novità ma un paio di segnali preoccupanti.

 

Da una parte infatti il TAR non si è ancora pronunciato sulla richiesta di sospensiva del provvedimento di esproprio e se scadranno i 60 giorni i titolari del progetto potranno procedere con l’esproprio stesso.

 

Dall’altra si è tenuta la seduta della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza dell’Assemblea Capitolina, convocata il 30 marzo u.s. per approfondire il decreto di esproprio, ma gli uffici tecnici non si sono presentati, rendendo quindi vano l’incontro.

Il presidente della commissione ha detto che provvederà a convocare una nuova seduta ma anche questo è un segnale che desta preoccupazione.

 

Infine il 18 marzo u.s. il consiglio del Municipio IX ha votato all’unanimità una risoluzione per chiedere alla sindaca Raggi di sospendere il provvedimento di esproprio ma finora dalla sindaca non è giunta alcuna risposta.

 

Noi non vorremmo che in questa specie di riedizione di Golia (24 ettari di progetto di edificazione) contro Davide (8.000 mq di proprietà agraria) alla fine la spunti il gigante per la disattenzione di troppi.

Noi non saremo tra questi.

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