Il vero motivo degli allagamenti di domenica: bando pulizia caditoie in ritardo

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Via Tiburtina sott’acqua (foto RomaToday)

 

Giornali, social e televisione mostrano immagini incredibili degli allagamenti di domenica sera a Roma ma in pochi spiegano il vero motivo per il quale la pioggia ha provocato un tale disastro. La mancata pulizia delle caditoie che sono quasi tutte otturate? Esatto la risposta era facile. Ma il problema vero sta ancora una volta – l’ennesima – nell’incapacità della giunta Raggi di bandire delle gare in tempo utile.

I due bandi per la pulizia straordinaria di chiusini e scarichi delle acque piovane sono stati chiusi questa estate e la data ultima per presentare le offerte era il 31 agosto. Se si considerano i tempi tecnici per assegnare gli appalti (mai meno di 4 mesi) era ovvio che il primo chiusino sarebbe stato pulito a dicembre, in forte ritardo rispetto alla pioggia d’autunno che è da sempre la più violenta.

Insomma anche in questo caso la responsabilità è tutta di un’amministrazione che non riesce a fare le cose per tempo e quindi le fa male. Per la spiaggia Tiberis ci hanno pensato a giugno per una topaia che è finita sotto la lente della Corte dei Conti. Per Spelacchio ci hanno pensato a novembre e il risultato è noto a tutti. Per cui non stupisce che alla pulizia autunnale delle caditoie ci abbiano pensato a fine estate.

I bandi sono due e pure abbastanza sostanziosi: 1) pulizia delle caditoie delle strade a grande viabilità (800 km per un importo di 2 milioni e 400 mila euro);
2) pulizia delle strade di viabilità ordinaria (8 mila km per 1 milione e 400 mila euro assegnati ai singoli Municipi).
Nessuno dei due bandi è stato ovviamente assegnato. A luglio in Campidoglio qualcuno ha capito che così si stava andando verso irrimediabili allagamenti autunnali e ha proposto un piccolo appalto per soli 98 mila euro da assegnare con urgenza senza gara (per gli importi sotto i 100 mila euro si può evitare la procedura pubblica). RomaToday ha scoperto che perfino questo lotto per gli interventi più urgenti non è stato assegnato. Si è perso nei meandri della burocrazia e della strafottenza dell’amministrazione.

Risultato? Nessuno ha pulito neanche un chiusino, una bocca di lupo, un tombino. E la città è finita sott’acqua. Nessuna sorpresa dunque ma solo tanta amarezza da parte di chi ironizzava sulle precedenti giunte annunciando rivoluzioni e cambiamenti.

Una stazione della Metro A domenica sera

Le scale della Metro C, fermata Gardenie

La narrazione della Raggi che alla Festa 5STelle ha parlato di una Roma in ottimo stato dove sono stati acquistati  600 autobus (!) e quelli che prendono fuoco sono stati lasciati dalle precedenti giunte è vergognosa se non offensiva nei confronti di chi l’ascolta. Tutti sanno che nessun autobus è stato acquistato da questa giunta e che l’unica gara bandita da Atac è andata deserta. Evidentemente la forza della propaganda tende a sovrastare quella dell’intelligenza. Prendere per cretini i romani non porta bene e prima poi i cittadini presenteranno il conto a questa giunta.

La città ha sempre avuto problemi di allagamenti nei periodi invernali ma mai si era arrivati al punto da non prevedere neanche un appalto per la pulizia dei chiusini. E’ chiaro che la macchina dei 5stelle capitolini si è inceppata sull’ordinario, sull’amministrazione delle cose semplici. Per cui aspettiamoci altri allagamenti e altri gravissimi disagi nelle prossime settimane. Perché fino a gennaio gli scarichi delle acque resteranno tutti come quello che vedete qui sotto!

 

 

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  1. Paolo

    Non vorrei, con riguardo a Roma, che arrivasse il giorno in cui si dirà:
    “Ciò che non fecero i barbari, fecero Barberini”…

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