Il Comune è quello che è, ma la Regione Lazio?

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Alcuni giorni fa ha attirato la nostra attenzione il tweet seguente:

 

 

 

Al che ci siamo chiesti: perché le persone dovrebbero parcheggiare sulle strisce blu in centro se è così comodo farlo gratuitamente sull’argine del Tevere?

 

Passato il facile commento, abbiamo provato ad approfondire se si tratti dell’ennesimo esempio di mancato controllo da parte della Polizia Locale, vittime anche noi del riflesso condizionato per cui per ogni cosa che non va a Roma i primi con cui prendersela sono i vigili.

 

Ebbene da quel che abbiamo capito sulle aree golenali non esiste alcun divieto di transito, ragion per cui apparentemente chiunque può recarvisi col proprio veicolo e sostarlo senza rischiare alcuna sanzione.

Vorremmo tanto sbagliarci, giacché ci sembra assurdo che un’area delicata come quella sia liberamente aperta al transito dei veicoli, senza contare il rischio che qualcuno finisca nel Tevere sbagliando le manovre.

Saremmo quindi grati a chiunque potesse rassicurarci che no, sulle banchine del Tevere il transito dei veicoli è vietato e così lo è la sosta.

 

Se però abbiamo ragione noi, la responsabilità di una tale macroscopica lacuna è tutta in capo alla Regione Lazio, ente sotto la cui responsabilità ricadono le aree golenali.

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ogni tanto si ricorda di questa responsabilità, l’ultima a gennaio di quest’anno, se non andiamo errati, quando presenziò ad operazioni estemporanee di pulizia. Proveremo a chiedere a lui ed all’assessore ai Lavori Pubblici, Tutela del Territorio e Mobilità, Mauro Alessandri, lumi su questa oscura questione.

 

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