Il capolavoro dell’assessore Bergamo

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A febbraio scorso davamo la notizia della decisione dell’assessore, nonché vicesindaco, Bergamo di mettere a bando l’arena estiva di S. Cosimato. Scrivemmo al tempo:

 

Ma come … in una città dove gli spazi culturali sono ridotti al lumicino, per una politica assente da decenni ma anche per 19 mesi di nulla da parte dell’attuale governo cittadino, tu amministrazione ti ritrovi un gruppo di ragazzi che si inventa e gestisce per anni un’arena estiva di grande livello e successo, a zero euro per l’amministrazione e con il consenso della stragrande maggioranza della popolazione del rione, che finalmente trova una valida alternativa alla movida selvaggia che lo sta finendo di divorare, e tu che fai? Ti appropri dell’idea, la ridimensioni senza motivo e pensi di metterla a bando sperando che qualcun altro riesca a ricreare la miscela magica che i ragazzi sono stati in grado di generare?

 

Alla decisione di Bergamo seguirono settimane di polemiche, ci fu l’indimenticabile uscita della consigliera Guerrini (“Cos’è infatti se non feticismo, la reiterata proiezione, giorno dopo giorno, di vecchi film che hanno in comune soltanto il fatto di essere famosi?“, ossia come sputtanarsi a vita nonostante la certa età), che en passant è ancora membro della commissione cultura nonostante le annunciate dimissioni, ci furono diversi tira e molla tra i ragazzi del cinema America e l’amministrazione, una levata di scudi di praticamente tutto il cinema italiano e non solo contro l’amministrazione Raggi, ma alla fine bando fu.

 

Preso atto della cosa i ragazzi invece che perdersi d’animo non solo decisero di non partecipare al bando ma triplicarono le forze, trovando una valida alternativa a S. Cosimato, presso il liceo Kennedy sempre a Trastevere, ed aggiungendo altre due arene estive a Ostia e a Tor Sapienza. Insomma una specie di Idra di Lerna: provi a tagliargli la testa e ne spuntano tre!

 

E il famoso bando a cui il vicesindaco Bergamo ha appeso la sua già scarsa credibilità guadagnandosi la richiesta di dimissioni da parte di oltre 100 tra registi e attori? Ebbene ieri si è saputo com’è andato e questo è il comunicato dei ragazzi dell’America che ne hanno dato notizia (ovviamente l’amministrazione, Bergamo in testa, si sono guardati bene dal comunicarlo):

 

SAN COSIMATO, PIAZZA DESERTA ED ORA COMUNE PROPONE PROPRI PROGETTI SENZA BANDO

Apprendiamo dalle agenzie di stampa che l’inserimento di San Cosimato all’interno del bando dell’Estate Romana ha ufficialmente portato alla totale desertificazione di attività culturali in quella piazza nei mesi di Giugno, Luglio, Agosto e Settembre, ad esclusione di un solo giorno, il 28 settembre, in cui, nell’ambito dell’iniziativa ‘Barbablu’ e gli altri… musica’ si svolgerà “un Raid urbano all’aperto di performer, burattinai, cantanti, mimi che agiranno all’interno di una struttura-scultura con performance della durata di 15 minuti”. Dispiaciuti che nessun operatore culturale abbia voluto proseguire il lavoro da noi iniziato, troviamo imbarazzante che ora il Comune di Roma, dinanzi al fallimento del suo operato, annunci che organizzerà, proprio in quella piazza, eventi per l’estate senza un bando pubblico. Possibilità che al Piccolo Cinema America, in collaborazione con il Municipio Roma I Centro, ente pubblico e facente parte della stessa amministrazione comunale, è stata negata.

Viene naturale chiedersi prima di tutto se questo avverrà esclusivamente per piazza San Cosimato, al solo fine di coprire un fallimento, oppure se riguarderà tutte le aree che, interne al bando, non hanno trovato progetti che le sposassero, illuminandole e colorandole come aveva fatto l’arena del Cinema America negli ultimi quattro anni.

L’operato dell’amministrazione, contradditorio e autolesionista, non solo ha provocato un impoverimento culturale e sociale della città, negando a tutto il Rione Trastevere la possibilità di un indotto sano, ma ha anche privato il Comune stesso della possibilità di percepire i 35.000,00 euro che il Piccolo Cinema America si era reso disponibile di pagare al solo fine di poter ancora svolgere la propria manifestazione. Questo è un danno culturale, sociale, ma anche economico per la città.

Il Piccolo Cinema America il 1 Giugno aprirà l’arena nel Liceo Kennedy, e invita pertanto tutti gli organi di stampa e la cittadinanza martedì 29 presso il WE GIL di Largo Ascianghi per la presentazione dell’iniziativa “Il Cinema in Piazza” che, oltre Trastevere, invaderà anche Tor Sapienza e Ostia con due nuovi schermi e un’estate di proiezioni e incontri.

Valerio Giuseppe Carocci
presidente ass. “Piccolo Cinema America”

 

 

Maddai, chi l’avebbe mai detto che sarebbe andata così?

A seguito del comunicato dei ragazzi dell’America il vicesindaco Bergamo si è sentito in dovere di replicare in qualche modo:

–ESTATE ROMANA. BERGAMO: A SAN COSIMATO INIZIATIVE SU TEMI CITTÀ

“DA BANDO NO PROPOSTE SIGNIFICATIVE, MA CONTINUERÀ A ESSERE LUOGO CULTURA” (DIRE) Roma, 25 mag. – “Abbiamo preso atto che non sono state proposte iniziative significative per animare la vita culturale su piazza San Cosimato. Confermo il desiderio che la piazza continui a essere un luogo di cultura, e visto che e’ stata protagonista di un aspro dibattito con argomentazioni rilevanti da voci e punti di vista diversi su temi importanti, stiamo lavorando perche’ la piazza ospiti nel corso dell’estate un programma di iniziative concepite per far parlare le persone su temi importanti per il futuro della nostra citta’ e civilta’. Appena completo, presenteremo il progetto”. Cosi’ il vicesindaco di Roma con delega alla Crescita culturale, Luca Bergamo, a proposito dell’assenza di proposte per piazza San Cosimato messa nel bando dell’estate romana. (Dip/Dire) 19:22 25-05-18 NNNN

 

Ma certo assessore, che ci vorrà mai ad organizzare “… iniziative concepite per far parlare le persone su temi importanti per il futuro della nostra città e civiltà …”. Vedrà sarà un successone.

Volendo poi ulteriormente approfondire il concetto, a margine dell’inaugurazione del Nuovo Cinema Aquila l’assessore ha ribadito:

 

“”…abbiamo deciso di lavorare direttamente come Comune per organizzare qualcosa in quella piazza: renderla un’agorà aperta alla cittadinanza dove si parla di argomenti importanti in un modo profondo e non banale. … Proprio perché quella piazza è stata oggetto di una discussione importante con opinione diverse su un tema vero che è quello dell’uso degli spazi pubblici

 

Capito che livello di assessore alla cultura abbiamo a Roma da due anni? Creare un’agorà dove si parlerà “… di argomenti importanti in modo profondo e non banale“. Altro che film! Ci sarà già la ressa per accaparrarsi i posti ad eventi del genere.

E tutto questo, sempre secondo l’assessore Bergamo, per valorizzare una discussione in cui una delle parti ha definito feticisti quelli che rivedono vecchi film.

 

Che le cose sarebbero andate in questo modo c’era da scommetterlo. L’arena estiva di S. Cosimato era infatti un unicum che molto difficilmente poteva essere replicato o copiato da qualcun altro, essendo un mix di impegno e passione di un gruppo di ragazzi e di relazioni speciali intessute con tantissimi esponenti di spicco del cinema italiano.

Un’amministrazione minimamente capace avrebbe approcciato con estrema attenzione una realtà del genere, lavorando per risolvere eventuali problemi e cercando di sfruttare tanto successo in altre parti della città meno in vista.

Invece la combinazione di incapacità ed irresponsabilità che caratterizza la gran parte dell’amministrazione M5S ha pensato bene di poter spianare l’arena estiva di S. Cosimato sostituendola con qualcosa di amico. Il risultato è stato invece l’ennesima plateale rappresentazione di incapacità con la beffa che l’arena estiva a Trastevere si terrà lo stesso, giusto dietro l’angolo di S. Cosimato e curata sempre dai ragazzi dell’America.

 

Una persona con un minimo di amor proprio e senso del ridicolo al posto di Bergamo presenterebbe delle dignitose dimissioni. Siamo sicuri invece che lui non lo farà, potendo così continuare a regalare alla città il nulla che ha fatto vedere finora, oltre che provare a distruggere quel poco che faticosamente qualcuno ha messo in piedi.

E pensare che il suo nome era tra i papabili per il ministero dei beni culturali!?! (o forse lo è ancora?)

 

P.s: senza contare che con i 35.000 euro dell’affitto dell’arena ci potevano quasi pagare lo Spelacchio di quest’anno.

 

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