Il bus (Tpl) a singhiozzo che collega Casal Monastero. I residenti esasperati

Poveri abitanti di Casal Monastero. Prima hanno visto sfumare il prolungamento della linea B della metro da Rebibbia al loro quartiere. E poi l’unico bus che li collega con il centro, il 344, si è come volatilizzato, saltando più corse di quante sia possibile immaginare.
Sul prolungamento della linea B si potrebbe scrivere un libro: un progetto partito nel 2011 che sarebbe stato finanziato da fondi pubblici (167 milioni ancora disponibili) e da fondi privati (ricavati dalla valorizzazione immobiliare di alcune aree edificabili in zona Tiburtina). Ma proprio su alcune di queste aree si è aperto un contenzioso col Comune e i lavori non sono mai partiti. La giunta Raggi in due anni non ha preso alcuna decisione in merito tanto che le imprese che si erano aggiudicate la gara (Salini, Vianini e Ansaldo) hanno citato in giudizio il Campidoglio chiedendo 356 milioni di risarcimento. Come andrà a finire non è dato sapere, ma sicuramente non bene per gli abitanti del quartiere che restano praticamente isolati. Il loro bus, gestito dalla Roma Tpl su appalto di Atac, non passa mai, salta le corse ed è del tutto inaffidabile.

Mercurio Viaggiatore, noto blogger, ha ricevuto diverse segnalazioni e ha scritto per diarioromano questo articolo, nel quale avanza una proposta interessante

 

di Mercurio Viaggiatore (@mercuriopsi)

 

Gli autobus che servono le periferie sono spesso gestiti dal privato RomaTPL, ma gli utenti non lo sanno perché i mezzi hanno stessa livrea e logo ATAC.

Da prima del’estate si è registrato un sensibile calo del servizio di RomaTPL, in concomitanza con la scadenza del contratto (fine maggio). Attualmente il contratto è in regime di proroga e scadrà definitivamente a fine novembre. La nuova gara non è ancora stata pubblicata e dalla Giunta non è arrivata alcuna notizia su come intendano coprire il prossimo periodo di circa 2 anni, finché non sarà operativo il nuovo appalto.

Nel frattempo fioccano le lamentele degli utenti, in particolare da una periferia di Roma dove il disagio non è una novità: Casal Monastero, servita (per modo di dire) proprio dalle linee RomaTPL, peraltro già con pochissime corse tabellate nell’arco della giornata.

 

La linea 344 in particolare ha un percorso molto lungo ed una velocità media bassa. E’ una linea che al privato non conviene perché viene pagata con una tariffa €/km (esattamente come ATAC), quindi più km fa nell’arco della giornata e più incassa. Se mancandogli dei bus, il privato preferirà togliere delle corse dalle linee più affollate e lente, mantenendole su quelle veloci (che fanno guadagnare di più), il Comune non potrà farci nulla perché il suo potere contrattuale su questo è prossimo allo zero. Non sappiamo se effettivamente Roma Tpl preferisca dirottare i propri bus su linee più redditizie ma, di fatto, Casal Monastero è una periferia abbandonata.

In questo contesto, le uniche strade percorribili sono:

-un nuovo contratto col privato con clausole più rigide e dettagliate (ipotesi debole), oppure

-cessione di questa linea ad ATAC, scambiandola con altre linee appetibili per il privato e che ATAC ha comunque difficoltà a gestire (ATAC ha un parco mezzi con una velocità media più bassa di RomaTPL, quindi esercitare questa linea non la penalizzerebbe).

Da oltre un anno le lamentele continuano, inascoltate e sarebbe il caso che in Campidoglio facessero qualcosa.

 

 

 

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