I deliranti manifesti contro Romafaschifo danno linfa alla battaglia antidegrado

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Non è uno scherzo di cattivo gusto quello che “ignoti” hanno fatto al blog Roma fa Schifo e al suo principale animatore, Massimiliano Tonelli. E’ qualcosa di più. E’ un tentativo di intimidazione in puro stile mafioso. Centinaia, forse migliaia di manifesti affissi abusivamente nel centro di Roma con frasi deliranti e un’improbabile candidatura a Sindaco.

Sono stati in molti stamattina a pensare che quei manifesti fossero stati voluti realmente da Romafaschifo e hanno scritto anche alla nostra redazione chiedendo spiegazioni. In realtà Tonelli ha spiegato chiaramente che si tratta di un gesto volto ad infangare il blog e messo in piedi ad arte da qualcuno che nei giorni scorsi si è sentito toccato nel vivo dagli articoli di Rfs. E’ stata presentata una denuncia formale ai carabinieri che – si spera – vorranno fare indagini per risalire ai mandanti dei manifesti. Non dovrebbe essere molto difficile, magari passando per chi li ha stampati. Ma a Roma indagini sulle affissioni abusive non si sono mai viste ed è uno dei motivi per cui i nostri muri sono ridotti ad un letamaio.

Ma anche senza indagini troppo approfondite un’idea sui mandanti ce l’abbiamo eccome. La manifestazione che si sta tenendo in queste ore nel centro di Roma contro una presunta svendita della città è stata preceduta da un mare di cartaccia abusiva come non se ne vedeva da tempo. Hanno incartato piazze, muri, scuole e monumenti per rivendicare un diritto a compiere gesti illegali e cioè occupare le case. Per dirla in parole povere, hanno usato manifesti illegali per gridare che è corretto impossessarsi senza alcun titolo di edifici pubblici o privati, devastarli, senza pagare bollette, tasse o spese di nessun tipo.

E’ questo il “diritto” che chiede questa gente, priva di ogni rispetto non tanto verso le leggi e lo Stato, ma soprattutto verso tutti gli altri cittadini che invece pagano le tasse, onorano il mutuo o l’affitto con enormi sacrifici. Ebbene su Romafaschifo era stato pubblicato un articolo di critica molto duro e circostanziato. Così come poche ore prima, un altro articolo del blog aveva provocato la cancellazione di una enorme scritta a Porta Maggiore, appena realizzata dopo che i volontari di Retake sabato scorso avevano ripulito il muro. Anche noi ieri, avevamo duramente criticato la manifestazione che avevamo definito “dei prepotenti”.

Insomma, chi ha realizzato la scritta, chi rivendica il diritto di occupare è molto probabilmente la stessa organizzazione che ha affisso stamane i manifesti contro il blog.

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D’altronde non c’è da stupirsi se hanno un atteggiamento così vile. Non sanno rispondere alle critiche con argomentazioni. Sanno solo minacciare o intimidire senza metterci la faccia.

Troppo comodo cari occupanti di professione. Non avete il coraggio di mostrarvi mentre imbrattate un muro a Porta Maggiore, né avete il coraggio di firmare i manifesti fake. Pensate in questo modo di mettere paura a chi da anni lotta per Roma e cerca di risollevarla dall’agonia. E invece vi sbagliate perché i vostri manifesti sono il segno che il movimento anti-degrado è sulla strada giusta. Che i romani si sono rotti le palle di persone come voi.

Questi manifesti sono un boomerang perché non avete attaccato un blog o una persona, ma un’idea diversa di Roma. Una Roma dove le case devono essere assegnate a chi ne ha bisogno ed è in graduatoria da anni e non ha la forza o la voglia di occuparle perché anziano, malato o semplicemente perché rispetta la legge. Una Roma dove il commercio ambulante sia distribuito a tanti operatori e non solo a poche famiglie oligopoliste. Una Roma dove le strade siano più pulite e prive della cartaccia affissa da gentaglia come voi.

Siete sempre meno. Cercate di farvene una ragione. Ad avere paura dovete essere voi.

 

 

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2 risposte

  1. Allora quei manifesti sono degli evidenti falsi,ma voglio dare la parola a chi sta venendo condannato senza processo e senza difesa. Ci sono passato anch’io. Vi ricordate il proiettile all’ex sindaco ? Diedero la colpa a noi. Alcuni implicitamente, altri senza girare troppo intorno alle cose. Decine di errori grammaticali in una frase. Chissà l’ambulante è ignorante ? o magari era un extracomunitario ? comunque scorta e poi la magistratura….ma per la storia della carta di credito! Morale della favola il tempo è sempre galantuomo.
    Noi nel frattempo, con otto mesi senza lavoro, abbiamo sempre rispettato la legge, facciamo scioperi e manifestazioni ordinate lasciando senza parole anche i politicini che si aspettavano reazioni eclatanti e sconclusionate. Nel frattempo Tronca si è preso anche la patente dell’astuto dall’uomo senza macchia ma con qualche rinvio a giudizio. 😉

    Scusate per il breve sfogo ma ogni tanto ci vuole. Veniamo al punto. Non ho seguito molto la vicenda e non so a chi vi riferiate però ci sono cose che non tornano. Casapound ha ottenuto il rinvio a giudizio di Tonelli …che senso hanno quei manifesti se non ottenere una condanna unanime ? Vi riferite alla sinistra radicale ? ma anche qui qualcosa non convince. Se cercate in rete trovate delle inchieste di spessore: quella di radio ondarossa. E non dimentichiamoci che zerocalcare in 10 paginette di fumetto ha fatto vedere un aspetto sconcertante del decoro.
    Insomma lo dite voi , i deliranti manifesti danno linfa…

  2. ma poi è stata presentata querela ? e soprattutto chi ha dato il permesso di togliere i manifesti ? spero la magistratura, visto che costituivano reato e dovevano essere oggetto di indagine.

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